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Gomme invernali 205/55 R16: perché la misura più diffusa in Italia resiste al calo dell’inverno

Cinquantatré pneumatici invernali nella stessa misura: tanti ne ha messi in prova Auto Bild nell’autunno del 2024, prima di ridurli a venti finalisti attraverso una selezione basata sugli spazi di arresto. Per i test di gruppo le riviste specializzate tendono a privilegiare le misure con la platea più ampia, e la 205/55 R16 risponde a questo criterio meglio di qualsiasi altra, essendo l’equipaggiamento di serie delle versioni di base di molte compatte. Che la stessa misura resti in testa anche nella versione invernale, in una fase in cui la gomma termica perde peso sul mercato, è un fenomeno che si spiega soprattutto con la composizione del parco circolante.

Una misura da banco di prova

Non si tratta di un caso isolato. Già nel 2021 il test invernale di Auto Bild era stato condotto sulla stessa misura, che ricorre con regolarità anche nelle comparative di altre pubblicazioni europee. Per chi deve scegliere ne deriva un vantaggio concreto: i risultati pubblicati si riferiscono esattamente alle coperture che andrà a montare, senza dover ricavare da misure vicine il comportamento di un modello, che da una dimensione all’altra può cambiare in modo sensibile. Per le misure meno comuni, in particolare quelle di grande diametro destinate a SUV e berline di fascia alta, le prove indipendenti sono in genere più rare e coinvolgono un numero ridotto di modelli.

Il primato nelle vendite

Il riscontro sul fronte commerciale arriva da Alzura Tyre24, la piattaforma B2B attraverso cui molti rivenditori italiani si riforniscono. Nelle vendite del 2022 la 205/55 R16 risultava la prima misura tra gli estivi, tra gli invernali e tra i quattro stagioni; sul totale delle coperture auto movimentate, gli invernali pesavano per il 28,5%, le quattro stagioni per il 24,2% e gli estivi per il 47,3%. Per chi la cerca nella versione per il freddo, il catalogo online di EuroimportPneumatici la suddivide per stagione: le estive, le quattro stagioni e le gomme invernali 205/55 R16 occupano tre sezioni separate, così da confrontare marche e prezzi all’interno della stessa categoria.

Il 2022 è l’ultimo anno per cui la piattaforma ha reso pubblica la classifica completa, ma la gerarchia non era nuova: già nella rilevazione relativa all’autunno 2021 la 205/55 R16 occupava il primo posto tra gli invernali, davanti alla 185/65 R15 e alla 225/45 R17, a conferma del suo ruolo di misura di pneumatici più diffusa in Italia anche nella stagione fredda.

Volumi invernali fermi

Il quadro complessivo del segmento è meno dinamico. Secondo le rilevazioni di GfK sul canale dei gommisti specializzati, nel 2023 in Italia sono stati venduti 4,6 milioni di pneumatici invernali, il 3,9% in meno rispetto all’anno precedente, mentre il prezzo medio è salito da 147 a 156 euro; nel 2024 i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili, con un fatturato in leggera crescita.

Anche la ripartizione per tipologia di veicolo va nella stessa direzione. Nel 2024, sempre secondo GfK, il segmento delle vetture ha rappresentato il 68,5% del fatturato degli invernali, in crescita del 5%, mentre 4×4 e SUV hanno registrato un calo del 4% e il trasporto leggero del 5%. La domanda di gomme termiche ha quindi mostrato la tenuta maggiore proprio tra le autovetture tradizionali, il perimetro in cui si collocano le compatte con cerchio da 16 pollici.

Letti insieme alle quote rilevate da Alzura, questi numeri descrivono un mercato in cui le quattro stagioni hanno ormai un peso paragonabile a quello degli invernali, e in cui la gomma termica tende a concentrarsi su chi ne ha effettivamente bisogno per le strade che percorre nei mesi freddi.

Le ragioni di una tenuta

Una parte della spiegazione sta nelle auto. Le compatte che montano questa misura di serie sono numerose e restano in circolazione per molti anni, passando spesso di mano sul mercato dell’usato senza che cambi la dotazione di ruote; molte appartengono ad automobilisti che vivono in collina o in montagna, oppure percorrono abitualmente tratte su cui gli enti gestori prescrivono le dotazioni invernali, e per loro la gomma termica resta la scelta coerente. A differenza delle misure introdotte di recente, che riguardano soprattutto vetture nuove o quasi nuove, la domanda di 205/55 R16 si alimenta di un parco già esistente e molto vasto, e risente poco dell’andamento delle immatricolazioni.

L’altra parte è tecnica. Su neve e fondo viscido una sezione relativamente stretta come quella da 205 millimetri concentra il peso della vettura su un’impronta più contenuta, aumentando la pressione specifica sul terreno e favorendo il lavoro delle lamelle, che si aprono a contatto con la neve e la trattengono. Le misure più larghe e ribassate da 17 o 18 pollici privilegiano invece la precisione sull’asciutto, ed è anche per questo che per le compatte la 16 pollici continua a rappresentare il punto di equilibrio della versione invernale.

Una nota sul rodaggio

Chi monta un treno nuovo di invernali in questa misura dovrebbe considerare un aspetto spesso trascurato. Il battistrada appena uscito dalla produzione conserva in superficie uno strato di sostanze lubrificanti e protettive, applicate durante la lavorazione e lo stoccaggio, che nei primi chilometri riduce l’aderenza disponibile. Il rodaggio consiste nel percorrere le prime centinaia di chilometri con uno stile di guida moderato, evitando frenate brusche, accelerazioni violente e curve affrontate a velocità sostenuta, finché la mescola non lavora a pieno contatto con l’asfalto. Conviene quindi programmare la sostituzione con un margine sufficiente rispetto ai primi spostamenti verso località innevate, così che le gomme arrivino sulla neve già assestate e non al loro primo impiego. La questione non si pone per le coperture utilizzate nella stagione precedente e conservate in buono stato, che questa fase l’hanno già superata: riguarda chi acquista un treno nuovo, magari a pochi giorni dalla prima trasferta in quota.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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