Il maltempo rischia di stravolgere il programma del Gran Premio d’Australia di MotoGP 2026. A Phillip Island, dove nel fine settimana del 23-25 ottobre si disputerà l’ultima edizione della gara prima del trasferimento ad Adelaide, le previsioni meteorologiche indicano un progressivo peggioramento delle condizioni, con piogge particolarmente intense attese per domenica.
La situazione ha spinto gli organizzatori a valutare possibili modifiche al calendario delle sessioni. Tra le ipotesi figura l’anticipo della gara principale della MotoGP al sabato, una soluzione già adottata sul circuito australiano tre anni fa.
Al momento, tuttavia, non è stata annunciata alcuna variazione ufficiale.
Previsioni meteo: domenica rischio pioggia intensa
Secondo le previsioni del Bureau of Meteorology australiano, il weekend dovrebbe iniziare con condizioni relativamente favorevoli.
Per venerdì sono attesi cieli prevalentemente sereni e temperature massime di 26°C, anche se il vento potrebbe rappresentare un elemento di difficoltà per i piloti.
La situazione cambierà sabato, quando le temperature dovrebbero scendere fino a 19°C. La probabilità di precipitazioni raggiunge il 95%, con accumuli stimati tra 6 e 20 millimetri. Le piogge più consistenti sono però previste nel pomeriggio e in serata, lasciando aperta la possibilità di disputare regolarmente la Sprint.
Il quadro appare ancora più complicato per domenica 25 ottobre. Le previsioni indicano una probabilità di pioggia del 100%, con precipitazioni comprese tra 10 e 30 millimetri e temperature massime di appena 18°C.
Condizioni che potrebbero compromettere lo svolgimento delle gare di Moto3, Moto2 e MotoGP.
Di Giannantonio conferma le discussioni su possibili alternative
A confermare che un cambiamento del programma è oggetto di valutazione è stato Fabio Di Giannantonio.
Durante gli incontri con la stampa del giovedì a Phillip Island, il pilota della VR46 ha riferito che sono state avviate discussioni su possibili alternative per permettere ai piloti di gareggiare nelle migliori condizioni possibili.
L’obiettivo sarebbe evitare che il momento più intenso della perturbazione coincida con la gara principale, riducendo i rischi legati alla visibilità, all’acqua in pista e alle raffiche di vento.
Non è però ancora chiaro quale soluzione verrà eventualmente adottata. Gli organizzatori continueranno a monitorare l’evoluzione delle previsioni prima di prendere una decisione definitiva.
Il precedente del 2023: gara anticipata e Sprint cancellata
Phillip Island ha già affrontato una situazione simile nel 2023.
In quell’occasione, le previsioni di pioggia, vento molto forte e temperature particolarmente basse avevano convinto la direzione gara ad anticipare il Gran Premio della MotoGP al sabato, scambiando la sua collocazione con quella della Sprint.
La decisione si rivelò corretta: domenica la perturbazione raggiunse il circuito, rendendo estremamente difficili le condizioni di gara.
La Moto3 riuscì a disputare il proprio Gran Premio, mentre la corsa della Moto2 venne interrotta e la Sprint della MotoGP fu cancellata.
Un precedente che potrebbe influenzare le valutazioni degli organizzatori anche quest’anno.
Martín e Márquez, il maltempo può pesare sulla lotta mondiale
L’incertezza meteorologica aggiunge un ulteriore elemento di tensione alla battaglia per il titolo MotoGP 2026.
Jorge Martín e Marc Márquez arrivano in Australia separati da appena due punti in classifica, con il pilota Aprilia davanti al rivale della Ducati.
In una situazione così equilibrata, un eventuale cambiamento del programma potrebbe avere conseguenze importanti sulla preparazione delle squadre e sulla gestione del weekend.
Ancora più significativo sarebbe l’eventuale annullamento della Sprint, che metterebbe in palio meno punti rispetto a un fine settimana tradizionale.
Programma confermato, per ora
In attesa di comunicazioni ufficiali, il calendario del Gran Premio d’Australia rimane invariato.
La Sprint è prevista per sabato pomeriggio, mentre la gara principale della MotoGP dovrebbe partire domenica 25 ottobre alle 14:00 locali, corrispondenti alle 04:00 italiane, dopo il ritorno all’ora solare.
Le prossime ore saranno decisive per stabilire se il programma potrà essere rispettato o se sarà necessario anticipare la gara.
L’ultima MotoGP a Phillip Island rischia così di essere condizionata da un elemento che ha spesso reso imprevedibile il circuito australiano: il meteo.

