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F1, Ferrari porta ad Austin l’ultimo aggiornamento della SF-26: nuovo fondo e diffusore

La Ferrari continua a sviluppare la SF-26. In occasione del Gran Premio degli Stati Uniti, la squadra italiana ha introdotto quello che dovrebbe essere l’ultimo importante aggiornamento aerodinamico della stagione, completando un programma di sviluppo iniziato a Madrid.

Le modifiche hanno attirato l’attenzione degli osservatori tecnici nel paddock di Austin, in particolare di Ted Kravitz, inviato di Sky Sports F1, che ha definito il nuovo pacchetto particolarmente interessante.

Ferrari SF-26, tutte le novità aerodinamiche

Gli interventi riguardano principalmente il fondo e il diffusore, due componenti fondamentali per la generazione del carico aerodinamico.

Ferrari ha modificato il bordo d’ingresso del fondo, la disposizione dei supporti e alcuni elementi verticali e orizzontali che contribuiscono alla gestione dei flussi d’aria.

Sono state inoltre riviste le prese d’aria delle pance laterali e la zona inferiore delle fiancate, mentre il diffusore presenta una geometria aggiornata e un volume maggiore.

L’obiettivo è ottenere più deportanza migliorando contemporaneamente l’efficienza aerodinamica della monoposto.

Tra le soluzioni più interessanti figura un particolare elemento nella zona anteriore del fondo, soprannominato snowplough, ovvero spazzaneve, progettato per indirizzare una maggiore quantità d’aria sotto la vettura.

Kravitz impressionato, Hamilton invita alla prudenza

Ted Kravitz ha espresso un giudizio positivo sul lavoro svolto dagli ingegneri Ferrari, sottolineando come il nuovo pacchetto rappresenti il completamento degli aggiornamenti introdotti progressivamente a partire dal Gran Premio di Madrid.

Secondo il giornalista britannico, le modifiche al fondo e al diffusore potrebbero consentire alla SF-26 di generare maggiore carico aerodinamico in maniera più efficiente.

Di diverso avviso Lewis Hamilton, che alla vigilia del weekend aveva ridimensionato le aspettative.

Il sette volte campione del mondo ha spiegato che il guadagno previsto sarebbe nell’ordine di mezzo decimo di secondo, un miglioramento insufficiente, da solo, per colmare il distacco dalle squadre più competitive.

Hamilton non ha comunque escluso che le caratteristiche del Circuit of The Americas possano favorire la Ferrari.

Leclerc davanti a tutti nelle FP1 di Austin

Le prime indicazioni della pista sono state incoraggianti.

Charles Leclerc ha conquistato il miglior tempo nelle FP1 del Gran Premio degli Stati Uniti con un giro in 1:36.052, precedendo Max Verstappen di appena 84 millesimi.

Il monegasco avrebbe utilizzato il nuovo pacchetto aerodinamico già nella sessione inaugurale, mentre Hamilton avrebbe girato con la configurazione precedente per consentire alla squadra di confrontare le due specifiche.

Il britannico ha concluso le FP1 in sesta posizione.

Il risultato di Leclerc rappresenta un segnale positivo, ma non è ancora sufficiente per stabilire quanto il nuovo aggiornamento abbia effettivamente migliorato le prestazioni della Ferrari.

Ferrari cerca il salto di qualità nelle ultime gare

Il pacchetto introdotto ad Austin dovrebbe rappresentare l’ultimo grande intervento aerodinamico sulla SF-26 prima che le risorse tecniche vengano concentrate sul progetto 2027.

L’obiettivo della Scuderia è ridurre il distacco da Mercedes e Red Bull e tornare a lottare per la vittoria nelle ultime gare della stagione.

Il miglior tempo di Leclerc nelle FP1 offre un primo motivo di ottimismo, ma saranno qualifiche e gara a fornire indicazioni più attendibili.

Ferrari ha dimostrato di voler continuare a sviluppare la monoposto fino alla fine del campionato. Ora dovrà trasformare le novità tecniche in risultati concreti.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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