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MotoGP, Pedro Acosta rivela perché ha rinunciato alla Ducati nel 2026: «Non ero pronto»

Pedro Acosta racconta i motivi che lo hanno spinto a rinunciare al trasferimento in Ducati nel 2026. Il pilota spagnolo, destinato a vestire i colori della squadra ufficiale di Borgo Panigale dal prossimo anno, riconosce che un addio anticipato alla KTM sarebbe arrivato in un momento complicato della sua carriera.

Pedro Acosta guarda al futuro con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta. Dopo una stagione di crescita con KTM, il giovane spagnolo si prepara al passaggio nella squadra ufficiale Ducati, dove nel 2027 sarà chiamato a condividere il box con Marc Márquez.

Un trasferimento che avrebbe potuto concretizzarsi già nel 2026, quando il suo nome era stato accostato con insistenza al team VR46. Acosta ha però ammesso che, ripensando alle difficoltà vissute nella stagione precedente, un cambio di moto anticipato non avrebbe necessariamente rappresentato la soluzione migliore.

Il mancato trasferimento alla VR46 nel 2026

Il futuro di Acosta era diventato uno degli argomenti principali del mercato piloti durante il 2025. Le difficoltà incontrate dalla KTM avevano alimentato le indiscrezioni su un possibile addio anticipato, con il team VR46 indicato come una delle destinazioni più concrete.

La trattativa non si era però conclusa e lo spagnolo aveva deciso di proseguire la propria avventura con la Casa austriaca.

Una scelta che oggi considera positiva.

In un’intervista al quotidiano spagnolo AS, Acosta ha spiegato che il problema non riguardava soltanto la competitività della moto, ma anche il proprio stato d’animo. Le difficoltà accumulate lo avevano portato a vivere un periodo di forte frustrazione, che avrebbe rischiato di accompagnarlo anche in una nuova squadra.

Il talento di Mazarrón ha quindi preferito concentrarsi sul proprio percorso di crescita, evitando di affrontare un cambiamento importante senza la necessaria serenità.

La svolta con KTM e la prima vittoria in MotoGP

La permanenza in KTM ha permesso ad Acosta di ritrovare progressivamente fiducia e competitività.

Nel corso del 2026, lo spagnolo ha mostrato una maggiore continuità di rendimento, riuscendo a sfruttare meglio il potenziale della RC16 e a imporsi come uno dei riferimenti della Casa austriaca.

Il momento più importante è arrivato con la prima vittoria nella classe regina, conquistata nel Gran Premio d’Austria.

Un successo che ha rappresentato una svolta nella sua carriera, confermandogli di poter competere ai massimi livelli anche nelle condizioni più difficili.

Proprio i progressi compiuti durante la stagione gli hanno permesso di affrontare con maggiore convinzione la prospettiva del trasferimento alla Ducati.

Ducati 2027, Acosta pronto a imparare da Marc Márquez

L’approdo nella squadra ufficiale di Borgo Panigale rappresenterà una delle sfide più importanti per Acosta.

Il giovane spagnolo dovrà adattarsi a un ambiente completamente nuovo dopo gli anni trascorsi con KTM, affrontando allo stesso tempo il confronto con Marc Márquez.

La presenza del pluricampione del mondo viene considerata da Acosta un’opportunità preziosa per accelerare il proprio processo di crescita.

Condividere il box con uno dei piloti più vincenti della storia della MotoGP gli permetterà di osservare da vicino metodi di lavoro, preparazione e capacità di gestione dei fine settimana di gara.

Acosta è consapevole che il confronto in pista sarà inevitabilmente impegnativo, ma non intende affrontare la nuova avventura con l’ossessione di dover battere immediatamente il compagno di squadra.

L’obiettivo iniziale sarà costruire un rapporto efficace con gli ingegneri, comprendere il comportamento della nuova moto e trovare rapidamente la giusta sintonia con il team.

Il 2027 sarà una sfida anche sul piano tecnico

Il trasferimento di Acosta coinciderà con una delle trasformazioni più importanti della MotoGP degli ultimi anni.

Dal 2027 entrerà infatti in vigore il nuovo regolamento tecnico, che prevede il passaggio ai motori da 850cc e l’arrivo di Pirelli come fornitore unico di pneumatici.

Un cambiamento destinato a modificare profondamente le caratteristiche delle moto e a rimettere in discussione gli attuali equilibri tra i costruttori.

Per Acosta, quindi, il debutto in Ducati non significherà semplicemente adattarsi a una Desmosedici diversa dalla KTM, ma affrontare una nuova generazione di prototipi.

Una situazione che potrebbe favorire il suo inserimento, considerando che anche i piloti già presenti nella squadra dovranno familiarizzare con il nuovo pacchetto tecnico.

Acosta sceglie il momento giusto per il grande salto

Dopo le difficoltà del 2025 e la crescita mostrata nel 2026, Acosta ritiene di aver raggiunto la maturità necessaria per affrontare una sfida tanto importante.

La possibilità di approdare in Ducati già un anno prima avrebbe rappresentato un’opportunità allettante, ma lo spagnolo è convinto che anticipare i tempi non sarebbe stato necessariamente vantaggioso.

La stagione trascorsa ancora con KTM gli ha consentito di ritrovare fiducia, conquistare la prima vittoria e prepararsi con maggiore consapevolezza al futuro.

Nel 2027 Acosta avrà finalmente l’occasione di misurarsi con Marc Márquez all’interno della stessa squadra. Una sfida che potrebbe segnare una nuova fase della sua carriera e che lo spagnolo vuole affrontare senza rimpianti, convinto che il momento giusto per salire sulla Ducati sia arrivato soltanto adesso.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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