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F1, Bridgestone studia il ritorno dopo quasi vent’anni: possibile sfida a Pirelli dal 2029

La Formula 1 potrebbe ritrovare uno dei marchi più importanti della propria storia. Bridgestone starebbe valutando un ritorno nel Mondiale a partire dal 2029, aprendo la prospettiva di una nuova sfida con Pirelli per la fornitura esclusiva degli pneumatici.

Secondo le indiscrezioni riportate da RacingNews365, alcuni rappresentanti del produttore giapponese hanno partecipato ai recenti Gran Premi di Singapore e degli Stati Uniti, avviando contatti preliminari nell’ambiente della Formula 1.

Una presenza che non sarebbe casuale e che potrebbe rappresentare il primo passo verso una candidatura ufficiale per il prossimo contratto di fornitura.

Pirelli confermata fino al 2028, poi la possibile svolta

L’attuale accordo tra Pirelli e Formula 1 resterà in vigore fino alla conclusione della stagione 2028, dopo l’estensione esercitata dalla FIA.

Il produttore italiano continuerà quindi a essere il fornitore unico degli pneumatici del Mondiale, ruolo che ricopre ininterrottamente dal 2011.

La scadenza del contratto aprirà però una nuova fase, con la possibilità per altri costruttori di partecipare alla procedura di selezione.

Bridgestone potrebbe essere tra i principali candidati, forte dell’esperienza maturata in passato nella massima categoria e di una presenza sempre più importante nelle competizioni automobilistiche.

Al momento non è stata presentata alcuna candidatura ufficiale e non esistono accordi che confermino il ritorno del marchio giapponese.

Bridgestone, una storia legata ai trionfi della Ferrari

Il nome Bridgestone è strettamente legato a uno dei periodi più importanti della Formula 1 moderna.

Entrata nel Mondiale nel 1997, l’azienda giapponese è stata protagonista della competizione tecnologica con Michelin, una rivalità che ha caratterizzato numerose stagioni e influenzato profondamente lo sviluppo delle monoposto.

Particolarmente significativo è stato il rapporto con la Ferrari, che ha conquistato cinque titoli mondiali consecutivi con Michael Schumacher tra il 2000 e il 2004 utilizzando pneumatici Bridgestone.

Dopo il ritiro di Michelin al termine del 2006, il costruttore giapponese è diventato fornitore unico della Formula 1, mantenendo questo ruolo fino al 2010.

L’anno successivo il testimone è passato a Pirelli, che da allora accompagna il campionato attraverso i numerosi cambiamenti regolamentari.

Un eventuale ritorno nel 2029 segnerebbe quindi la conclusione di un’assenza durata diciotto stagioni.

Formula E e IndyCar, Bridgestone rafforza il proprio impegno nel motorsport

L’interesse per la Formula 1 si inserirebbe in una strategia più ampia di espansione delle attività sportive del gruppo giapponese.

Bridgestone si prepara infatti a diventare fornitore esclusivo degli pneumatici del Mondiale di Formula E dalla stagione 2026-2027, rafforzando la propria presenza nelle competizioni internazionali.

Il gruppo è inoltre già protagonista dell’IndyCar attraverso il marchio Firestone e continua a essere impegnato in importanti campionati automobilistici, tra cui il Super GT giapponese.

A confermare l’attenzione verso la Formula 1 ci sarebbe anche il coinvolgimento di Hiroshi Imai, tecnico con una lunga esperienza in McLaren, tornato a lavorare nell’ambiente Bridgestone.

La sua conoscenza delle monoposto e delle esigenze tecniche della categoria potrebbe rappresentare una risorsa importante nella preparazione di un’eventuale candidatura.

La sfida per gli pneumatici potrebbe coinvolgere altri costruttori

Bridgestone potrebbe non essere l’unica azienda interessata al futuro contratto di fornitura.

Anche Michelin, uscita dalla Formula 1 alla fine del 2006, potrebbe valutare un nuovo tentativo, mentre tra i possibili candidati viene indicata anche Hankook.

Pirelli, naturalmente, potrebbe decidere di difendere il proprio ruolo e proseguire la collaborazione con il Mondiale oltre il 2028.

La scelta del futuro fornitore dipenderà dai requisiti tecnici stabiliti dalla FIA e dagli accordi commerciali con la Formula 1, in un contesto nel quale sostenibilità, sviluppo tecnologico e contenimento dei costi avranno un peso significativo.

Formula 1, il ritorno di Bridgestone resta un’ipotesi concreta

La crescente popolarità internazionale della Formula 1 rende il campionato particolarmente interessante per i grandi produttori di pneumatici.

La visibilità globale e le opportunità di ricerca e sviluppo rappresentano elementi importanti per aziende intenzionate a rafforzare la propria presenza nel settore automobilistico.

Per Bridgestone, un ritorno significherebbe recuperare un ruolo prestigioso in una categoria che ha contribuito a costruire parte della sua immagine sportiva.

La presenza dei rappresentanti giapponesi nei paddock di Singapore e Austin suggerisce un interesse concreto, anche se il percorso verso un eventuale accordo è ancora lungo.

Il 2029 potrebbe dunque segnare un cambiamento importante per la Formula 1. Dopo quasi vent’anni di assenza, Bridgestone valuta il ritorno nella massima categoria automobilistica, con l’obiettivo di contendere a Pirelli una delle forniture più prestigiose del motorsport mondiale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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