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F1, Fernando Alonso svela i danni subiti ad Austin: «Mancava metà del fondo della macchina»

Il Gran Premio degli Stati Uniti si è rivelato una gara tutta in salita per Fernando Alonso, costretto a fare i conti con un’Aston Martin pesantemente danneggiata fin dalle prime curve. Lo spagnolo ha concluso la corsa di Austin in sedicesima posizione, ma soltanto al termine della gara è emersa la reale entità dei problemi che hanno condizionato la sua prestazione.

A compromettere la domenica del due volte campione del mondo è stato un contatto con Alexander Albon alla curva 11, nel corso del primo giro. L’impatto ha provocato danni importanti al fondo della AMR26, causando una perdita di carico aerodinamico che ha inevitabilmente penalizzato il ritmo dello spagnolo.

Alonso ha spiegato di aver perso almeno mezzo secondo al giro a causa delle condizioni della vettura, sottolineando come soltanto dopo la gara abbia potuto rendersi conto della gravità dei danni.

«La macchina era distrutta. Quando l’ho vista al parco chiuso, mancava praticamente metà del fondo. Non so come siamo riusciti a continuare ed essere ancora relativamente competitivi», ha raccontato il pilota dell’Aston Martin.

Nonostante una monoposto fortemente compromessa, Alonso è riuscito a mantenere un ritmo discreto, restando per buona parte della corsa nelle posizioni immediatamente alle spalle della zona punti. Una prestazione che, secondo lo spagnolo, avrebbe potuto tradursi in un risultato decisamente migliore senza l’incidente iniziale.

«Con una macchina in condizioni normali, probabilmente il nono o il decimo posto sarebbero stati alla nostra portata», ha spiegato, evidenziando il potenziale rimasto inespresso durante il fine settimana texano.

A complicare ulteriormente la situazione è arrivata anche la necessità di effettuare una seconda sosta ai box per sostituire l’ala anteriore, un intervento che ha fatto perdere altro terreno e ha definitivamente allontanato Alonso dalla zona punti.

Il risultato di Austin lascia quindi parecchio amaro in bocca all’Aston Martin, che ha visto sfumare una possibile occasione per muovere la classifica. La prestazione dello spagnolo, capace di mantenere un passo relativamente competitivo nonostante i danni, conferma quanto l’incidente del primo giro abbia inciso sull’esito della sua gara.

Per Alonso resta soprattutto la frustrazione di aver dovuto affrontare un intero Gran Premio senza poter sfruttare il reale potenziale della propria monoposto, in una stagione nella quale ogni opportunità di conquistare punti assume un’importanza particolare.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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