La Formula 1 guarda oltre i circuiti e investe sulle nuove generazioni. Il campionato ha annunciato uno stanziamento di 2,4 milioni di sterline destinato al programma di borse di studio in ingegneria, accompagnato dalla pubblicazione del primo rapporto dedicato all’impatto sociale delle attività promosse dal Circus.
L’iniziativa punta ad ampliare le opportunità di accesso al mondo del motorsport, soprattutto per i giovani provenienti da contesti tradizionalmente poco rappresentati nelle discipline scientifiche e tecnologiche.
Secondo i dati contenuti nel rapporto, nel corso del 2025 oltre 500.000 giovani in 71 Paesi hanno beneficiato di programmi educativi, attività legate alle materie STEM e iniziative di coinvolgimento delle comunità locali.
Il documento raccoglie i risultati delle attività sviluppate dalla Formula 1 insieme alla FIA, alle dieci scuderie e ai 24 organizzatori dei Gran Premi, evidenziando il crescente ruolo del motorsport nella promozione della formazione tecnica.
Borse di studio fino al 2029
Il nuovo investimento consentirà di prolungare il programma F1 Engineering Scholarship per altri tre anni accademici, fino al 2028-2029.
Avviato nel 2021, il progetto ha già sostenuto 48 studenti provenienti da contesti sottorappresentati, offrendo la copertura delle tasse universitarie, un contributo alle spese di mantenimento e opportunità di esperienza professionale all’interno delle scuderie.
Nei prossimi tre anni il programma accoglierà altri dieci studenti ogni anno, permettendo a un numero crescente di giovani di avvicinarsi concretamente al settore dell’ingegneria automobilistica.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Hamilton Commission, fondata nel 2021 dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton insieme alla Royal Academy of Engineering, con l’obiettivo di individuare e ridurre gli ostacoli che limitano l’accesso delle minoranze al motorsport.
Domenicali: «Vogliamo abbattere le barriere»
A sottolineare l’importanza del progetto è stato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, che ha ribadito la volontà di rendere il settore più accessibile.
«La Formula 1 ha uno straordinario potere di ispirare le persone e vogliamo che tutti possano credere di avere un posto nel nostro sport», ha dichiarato Domenicali.
Il manager italiano ha evidenziato come l’obiettivo sia trasformare gli impegni assunti in interventi concreti, creando nuove opportunità professionali per le generazioni future.
Sulla stessa linea il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che ha sottolineato la responsabilità del motorsport nel produrre benefici anche al di fuori delle competizioni.
Oltre 29.000 scuole coinvolte
Il rapporto evidenzia anche la portata delle iniziative educative già operative. Il programma STEM Racing coinvolge ogni anno oltre 29.000 scuole, mentre più di 150.000 studenti in quattro Paesi hanno partecipato alle attività formative sviluppate attraverso il progetto Learning Sectors del British Council.
Complessivamente sono state inoltre create più di mille opportunità legate allo sviluppo delle competenze e alla formazione professionale.
Numeri che testimoniano come la Formula 1 stia cercando di consolidare il proprio ruolo anche al di fuori della pista, sfruttando la visibilità internazionale del campionato per avvicinare i giovani alle discipline scientifiche.
Il nuovo investimento rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. In un settore nel quale innovazione tecnologica e competenze ingegneristiche rivestono un ruolo fondamentale, la sfida sarà trasformare queste iniziative in opportunità lavorative concrete, contribuendo alla formazione dei professionisti che potranno entrare nel motorsport nei prossimi anni.


