La Ferrari comincia nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio del Messico 2026. Charles Leclerc ha conquistato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, precedendo nettamente la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli al termine di un turno caratterizzato dalla presenza di dieci piloti esordienti o di riserva.
Sul tracciato dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, il monegasco ha fermato il cronometro sull’1:18.1, infliggendo un distacco di 659 millesimi al leader del Mondiale. Alle loro spalle si è inserito Frederik Vesti, protagonista di un’ottima prestazione con la seconda Mercedes, mentre Lewis Hamilton ha portato l’altra Ferrari in quarta posizione.
Leclerc imprendibile, Antonelli limita il distacco
La sessione è iniziata con Antonelli immediatamente competitivo, ma con il passare dei minuti le Ferrari hanno progressivamente preso il comando delle operazioni.
Dopo una prima fase dedicata alla raccolta dei dati e alla valutazione delle condizioni della pista, Leclerc ha sfruttato il passaggio alle gomme morbide per abbassare sensibilmente il proprio riferimento cronometrico.
Il ferrarista ha costruito un vantaggio importante, che nessuno è riuscito a colmare nella parte conclusiva delle prove. Antonelli ha terminato secondo a 0.659 secondi, confermandosi il più veloce tra gli inseguitori.
Per il giovane italiano, reduce dalla vittoria di Austin, quello messicano potrebbe diventare un weekend storico: il pilota Mercedes ha infatti la possibilità di conquistare matematicamente il suo primo titolo mondiale.
Vesti terzo davanti a Hamilton, Iwasa completa la top five
La sorpresa della sessione porta il nome di Frederik Vesti. Il danese, chiamato a sostituire George Russell sulla Mercedes, ha ottenuto il terzo tempo in 1:18.861, chiudendo a 0.102 secondi da Antonelli.
Quarta posizione per Lewis Hamilton, che non è riuscito a completare un giro altrettanto efficace rispetto al compagno di squadra, pagando alcuni errori durante il tentativo con pneumatici morbidi.
A completare le prime cinque posizioni è stato Ayumu Iwasa, impegnato con la Red Bull normalmente affidata a Max Verstappen.
Le prime cinque posizioni delle FP1:
| Pos. | Pilota | Scuderia |
|---|---|---|
| 1 | Charles Leclerc | Ferrari |
| 2 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes |
| 3 | Frederik Vesti | Mercedes |
| 4 | Lewis Hamilton | Ferrari |
| 5 | Ayumu Iwasa | Red Bull |
Dieci rookie in pista, spazio anche a Fornaroli e Minì
Le prime prove libere del Gran Premio del Messico hanno offerto un’occasione importante a numerosi giovani piloti. Dieci delle undici squadre hanno infatti schierato un esordiente o un pilota di riserva, approfittando della sessione per rispettare gli obblighi regolamentari.
Tra i protagonisti anche due italiani: Leonardo Fornaroli, al volante della McLaren normalmente guidata da Lando Norris, e Gabriele Minì, impegnato con l’Alpine al posto di Franco Colapinto.
Hanno trovato spazio anche Freddie Slater con Audi, Nikola Tsolov con Racing Bulls, Luke Browning con Williams, Jak Crawford con Aston Martin e Ryo Hirakawa con Haas.
La Ferrari è stata l’unica squadra a mantenere entrambi i piloti titolari, potendo così concentrare il lavoro di Leclerc e Hamilton sulla preparazione del weekend.
Herta raggiunge un traguardo importante con Cadillac
Tra i protagonisti della sessione anche Colton Herta, sceso in pista con la Cadillac di Valtteri Bottas.
Il pilota statunitense ha completato 24 giri, percorrendo i 100 chilometri necessari per ottenere l’ultimo punto richiesto ai fini della Superlicenza FIA.
Un risultato significativo per Herta, che compie così un ulteriore passo verso la possibilità di gareggiare stabilmente in Formula 1.
Ferrari convincente, ma le FP2 daranno indicazioni più precise
Il vantaggio mostrato da Leclerc rappresenta un segnale incoraggiante per la Ferrari, soprattutto su un circuito particolare come quello di Città del Messico, dove l’altitudine influisce sul comportamento delle monoposto.
La presenza di numerosi piloti non titolari rende tuttavia difficile valutare con precisione i rapporti di forza. Le seconde prove libere, con il ritorno dei piloti abituali, permetteranno alle squadre di approfondire il lavoro sul passo gara e sulla preparazione delle qualifiche.
Per il momento, Leclerc si prende la scena davanti ad Antonelli, mentre Mercedes può sorridere anche per l’ottima prestazione di Vesti. La Ferrari, intanto, lancia un primo segnale importante alla concorrenza.

