Marc Marquez comincia il weekend del Gran Premio della Malesia mettendo subito le cose in chiaro. Sul circuito di Sepang, il pilota Ducati ha dominato la prima sessione di prove libere, chiudendo davanti a tutti con un tempo di 1:58.912, unico a scendere sotto il muro dell’1:59.
Una prestazione convincente per lo spagnolo, che ha trovato immediatamente il giusto feeling con la Desmosedici, stabilendo il miglior riferimento già nelle prime fasi della sessione. Un crono che nessuno è riuscito ad avvicinare concretamente, nonostante i tentativi degli avversari.
Alle sue spalle si sono piazzati Marco Bezzecchi e Pedro Acosta, entrambi staccati di 474 millesimi. Il pilota Aprilia e quello KTM hanno preceduto Enea Bastianini, quarto, mentre Brad Binder e Franco Morbidelli hanno completato le prime sei posizioni.
Mattinata più complicata per Francesco Bagnaia, che non è riuscito ad andare oltre il tredicesimo tempo. Il torinese dovrà trovare maggiore competitività nelle prossime sessioni per avvicinarsi alle posizioni di vertice.
Jorge Martin torna in sella, ma il dolore si fa sentire
Uno dei principali motivi d’interesse della mattinata malese era rappresentato dal ritorno di Jorge Martin. Il pilota Aprilia è sceso regolarmente in pista a pochi giorni dalla frattura al polso destro riportata durante la Sprint di Phillip Island.
Dopo aver superato i controlli medici, lo spagnolo ha affrontato la sessione con l’obiettivo di verificare le proprie condizioni fisiche e ritrovare confidenza con la RS-GP.
Martin ha completato dodici giri, chiudendo ventesimo a 1,835 secondi da Marquez. Un risultato inevitabilmente condizionato dall’infortunio, che non gli ha comunque impedito di portare a termine il programma previsto.
Il successivo controllo medico ha confermato l’idoneità del pilota Aprilia a proseguire il fine settimana, una notizia importante anche in ottica mondiale, considerando il distacco di appena dieci punti che lo separa da Marquez in classifica.
Bandiera rossa per Lecuona, Fernandez costretto a fermarsi
La sessione è stata caratterizzata anche da una breve interruzione provocata da un problema tecnico sulla Ducati Gresini di Iker Lecuona, impegnato a sostituire l’infortunato Fermin Aldeguer.
Un inconveniente al parafango anteriore ha causato la dispersione di alcuni detriti sull’asfalto, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa per consentire la pulizia della pista. Nessuna conseguenza per il pilota spagnolo, rientrato regolarmente ai box.
Fine settimana già concluso, invece, per Raul Fernandez. Il pilota Trackhouse Aprilia, ancora alle prese con i postumi di una frattura a un dito della mano destra, ha accusato difficoltà soprattutto nelle fasi di frenata e non ha ottenuto l’idoneità medica per proseguire il Gran Premio.
Marquez parte forte, ma i veri valori emergeranno nel pomeriggio
Nonostante il netto vantaggio mostrato da Marquez, i risultati delle FP1 non offrono ancora un quadro definitivo dei rapporti di forza. La maggior parte dei piloti ha infatti lavorato con pneumatici medi e duri, rinunciando alla mescola posteriore morbida.
Con l’arrivo delle prove pomeridiane, decisive per conquistare l’accesso diretto alla Q2, i riferimenti cronometrici sono destinati ad abbassarsi sensibilmente.
Marquez ha comunque lanciato un primo segnale importante, dimostrando di essere immediatamente competitivo su una pista impegnativa come Sepang. Per Martin, invece, la priorità resta recuperare una condizione fisica accettabile e cercare di contenere il distacco dal rivale nella lotta per il titolo mondiale.

