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MotoGP, GP del Qatar nel caos: Bezzecchi, Ogura e Zarco tra i tre piloti che non hanno firmato la lettera contro la gara

La tensione attorno al Gran Premio del Qatar di MotoGP continua a crescere. A pochi giorni dall’appuntamento in programma dal 6 all’8 novembre sul circuito di Lusail, emergono nuovi dettagli sulla posizione dei piloti riguardo alla decisione di disputare la gara nonostante le preoccupazioni legate alla sicurezza nella regione.

Secondo quanto riportato dal giornalista spagnolo Mela Chércoles, Marco Bezzecchi, Ai Ogura e Johann Zarco sarebbero gli unici tre piloti della griglia a non aver firmato la lettera inviata a MotoGP Group, con la quale gli altri 19 chiedono la cancellazione dell’evento oppure che gli organizzatori si assumano pienamente la responsabilità di eventuali conseguenze.

La richiesta, presentata domenica, non avrebbe ricevuto una risposta ufficiale. Nel frattempo Yamaha ha annunciato che non prenderà parte al Gran Premio, rispettando le restrizioni aziendali sui viaggi nella regione.

Bezzecchi e Ogura si fidano degli organizzatori

Le motivazioni che hanno portato i tre piloti a non aderire all’iniziativa non sono state chiarite, ma le dichiarazioni di Bezzecchi e Ogura permettono di comprendere meglio le rispettive posizioni.

Il giapponese del team Trackhouse Aprilia ha spiegato a TNT Sports di non essere particolarmente preoccupato dalla situazione.

«A dire il vero, non mi interessa molto. Sono un pilota e, se c’è una gara, il mio lavoro è correre. Per me è piuttosto semplice. Vedremo cosa succederà».

Sulla stessa linea Marco Bezzecchi, che ha espresso fiducia nella gestione della sicurezza da parte degli organizzatori del campionato.

«Da parte mia, ho molta fiducia nell’organizzazione. Gestiscono questo campionato da molti anni e hanno sempre messo la nostra sicurezza al primo posto».

Il pilota italiano ha citato quanto accaduto recentemente a Phillip Island come esempio dell’attenzione riservata alla sicurezza, sottolineando comunque il rispetto per le decisioni degli altri membri del paddock.

«Non giudico nessuno per la propria scelta. È giusto che ognuno possa decidere autonomamente. Se qualcuno della squadra non vuole venire, per me non è un problema. Rispetto la sua decisione, ma personalmente sono tranquillo».

Nove piloti avrebbero cambiato posizione

Un ulteriore elemento potrebbe modificare gli equilibri all’interno del gruppo. Sempre secondo Chércoles, nove dei 19 piloti firmatari avrebbero successivamente comunicato alle rispettive squadre la propria disponibilità a recarsi in Qatar.

Questo non significa necessariamente che abbiano ritirato le richieste di garanzie sulla sicurezza, ma evidenzia come la posizione dei piloti non sia completamente uniforme.

Tra coloro che avrebbero firmato la lettera figurerebbe anche Jorge Martín, attualmente impegnato nella lotta per il titolo mondiale e distante 44 punti dalla vetta della classifica.

Una scelta significativa, considerando quanto potrebbe pesare un’eventuale mancata partecipazione al Gran Premio sulle sue possibilità iridate.

I fratelli Márquez prudenti sulla situazione

Anche Marc e Alex Márquez sono intervenuti sulla questione.

Alex, che non parteciperà al Gran Premio del Qatar per sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla, ha commentato la decisione di TNT Sports di non inviare il proprio personale a Lusail.

«Avete preso una decisione intelligente. Direi che l’emittente ha fatto una scelta intelligente».

Marc Márquez, che proprio in Qatar potrebbe avere la possibilità di conquistare matematicamente il titolo mondiale, ha invece preferito mantenere una posizione prudente.

«Non dipende da noi, ma non voglio esprimere la mia opinione».

Yamaha si ritira, MotoGP valuta sanzioni

La decisione di Yamaha di non partecipare al weekend qatariota comporterà l’assenza di quattro piloti: Fabio Quartararo, Alex Rins, Jack Miller e Augusto Fernández.

MotoGP Group ha prospettato possibili sanzioni sportive nei confronti del costruttore giapponese per il mancato rispetto degli accordi con gli organizzatori. Anche i piloti sono stati avvertiti delle possibili conseguenze di un eventuale boicottaggio.

La situazione potrebbe diventare ancora più complicata qualora altri concorrenti decidessero di non partire oppure fossero costretti a rinunciare per infortunio. In assenza di sostituti, il numero dei partecipanti potrebbe scendere sotto le 14 unità.

Nel frattempo, diversi piloti starebbero programmando di raggiungere il Qatar il più tardi possibile, una scelta che costringerà gli organizzatori a posticipare di alcune ore la tradizionale conferenza stampa del giovedì.

Con il Gran Premio ormai imminente, resta quindi aperto il confronto tra MotoGP Group, squadre e piloti. La volontà degli organizzatori è quella di disputare regolarmente la gara, ma le preoccupazioni sulla sicurezza e le differenti posizioni all’interno del paddock continuano ad alimentare l’incertezza.

Fonte: Crash.net, 2 novembre 2026. Crash.net +1

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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