
Si è spento all’età di 90 anni José Froilán González, detto “El cabezon” per via delle generose dimensioni della testa abbinata a un fisico abbondante.
Il tutto a dar vita a un’immagine inconfondibile e cara ai tifosi della Ferrari: quella della prima vittoria conquistata in un Gran Premio iridato. Silverstone, Gran Bretagna 14 luglio 1951. Un successo che ha dato a Josè Froilan Gonzalez, argentino di Arrecife nato il 5 ottobre 1922, un posto nella storia dell’automobilismo sportivo.
La carriera di questo pilota, dall’aspetto tutt’altro che in sintonia con la ferocia agonistica, ha patito un handicap decisivo: Fangio. Stessa patria e stessa epoca: ciò che per Gonzalez ha significato subire la concorrenza diretta di uno tra i più straordinari piloti della storia.

I vantaggi di questa convivenza si esaurirono immediatamente, quando Gonzalez insieme a Fangio, fu invitato in Europa dal proprio governo per cercare gloria correndo. Il tutto alla fine degli anni Quaranta, quando Gonzalez aveva già collezionato una discreta esperienza in Argentina. Poi il debutto nel Mondiale Piloti, con una Maserati a Montecarlo partendo dalla prima fila. Due gare, quindi una Talbot, quindi Ferrari.
Enzo Ferrari lo vede e lo ingaggia. Il primo Gran Premio con il Cavallino lo disputa in Francia, 1951: secondo posto insieme ad Alberto Ascari.
Tutti aspettano dall’italiano la prima vittoria iridata e invece a portare per la prima volta sul podio più alto una Ferrari (dopo aver ottenuto la pole position) è Gonzalez, il quale infligge una clamorosa sconfitta allo squadrone Alfa Romeo, la squadra di Fangio. Il bilancio della prima stagione in rosso è eccellente, ma Gonzalez a fine anno se ne va in Maserati, sino al 1953, con una serie di buoni piazzamenti. Con la Ferrari torna a gareggiare nel 1954 e la storia si ripete: vittoria nel gran premio di Gran Bretagna, la seconda e ultima della sua carriera.
Una carriera che si fa intermittente. Un solo Gran Premio iridato, quello di casa, nel 1955 con la Ferrari; due, con Maserati e Vanwall, l’anno successivo e poi ancora Gran Premio d’Argentina nel 1957 e nel 1958, sempre con macchine Ferrari.

Poche presenze nel Mondiale (solo 26). Ma l’albo d’oro di Gonzalez, legato alla Ferrari, è ben più lungo. Comprende una vittoria nella 24 Ore di Le Mans 1954 (in coppia con Trintignant) e una quantità di affermazioni in gare non valide per la graduatoria iridata.
