Ultimi articoli

Amarcord: GP Italia 1961, la tragedia di Von Trips

GP ITALIA 1961 . P HILL 3º VON TRIPSIl 10 settembre 1961 si sarebbe dovuto decidere il Campionato Mondiale nel 30° Gran Premio d’Italia a Monza. Tre piloti avevano ancora la possibilità di conquistare l’alloro iridato: il conte Von Trips era in testa con 33 punti punti, davanti al suo compagno nel team Ferrari, Phil Hill con 29 punti, ma anche Stirling Moss aveva ancora una possibilità teorica grazie ai suoi 21 punti. La Ferrari fece correre  addirittura cinque vetture: Trips, Hill, Ginther e Baghetti corsero con il tipo 156/F1, con un sei cilindri di 120 gradi a V da 190 cavalli. Ricardo Rodriguez, il ragazzo prodigio messicano, ricevette per il suo debutto in Formula 1 il sei cilindri a V di 65 gradi, meno potente.

Iscritti al gran premio c’erano 32 vetture e la gara si svolse sul circuito di Monza combinato, della lunghezza di 10,4 km, costituito dal tratto su strada e dal tratto ad alta velocità con le curve paraboliche. Dopo le qualifiche, la prima non Ferrari era la BRM con Graham Hill in quinta posizione. Jim Clark su Lotus e Jo Bonnier su Porsche erano in quarta fila, Innes Ireland (Lotus) e Jack Brabham (Cooper) componevano la quinta fila, Stirling Moss su Lotus, accanto a Dan Gurney su Porsche, la sesta. Seguivano Tony Brooks su BRM, Masten Gregory su Lotus, Nino Vaccarella su De Tomaso, Maurice Trintignant su Cooper-Maserati e il pilota tedesco Woligang Seidel su Lotus.

Trips era in pole position: avrebbe potuto diventare Campione del Mondo con una vittoria a Monza o nell’ultima gara negli Stati Uniti, a condizione di precedere in entrambe le gare Phil Hill e Stirling Moss. Von Trips ebbe una partenza difficile tanto da farsi sopravanzare da Phil Hill, Ginther e Rodriguez che si tenevano dietro Clark e Brabham: solo alla seconda di Lesmo il Conte Von Trips riuscì a superare Clark e successivamente Brabham. Era quarto il Conte, quando imboccò la zona di frenata davanti alla Curva Sud. Trips portò la Ferrari verso sinistra nell’attimo in cui Clark, che seguiva in rapida successione sulla Lotus più leggera, voleva superarlo sulla sinistra. Avvenne la collisione: la Ferrari di Von Trips risalì un pendio, investendo quindici spettatori dietro ad una rete di recinzione. Undici di loro morirono all’istante e assieme a loro perse la vita lo stesso Von Trips

Phil Hill vinse la gara della sventura davanti a Gurney e Bruce McLaren e divenne Campione del Mondo: “Non avrei mai voluto diventare Campione in questo modo”, dichiarò l’americano, tra le lacrime, a fine gara.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui