Dopo settimane di trepidante attesa, la Kawasaki svela quello che è il suo progetto più estremo degli ultimi anni: la nuova Kawasaki H2R.
Dopo aver svelato a Tokyo il suo motore sovralimentato, ora svela la moto che userà quel propulsore. Con questa nuova H2R, sembra di essere tornati indietro di una ventina d’anni, quando era partita la rincorsa alle velocità folli, anni nei quali era stata affinata molto bene la Ninja ZX12R.

La Kawasaki ha voluto esagerare, presentando una moto con quasi 300 cavalli dichiarati. Per trovare questa potenza non si è però ricorso a cilindrate esagerate, per non creare una moto troppo pesante. Il motore è un 4 cilindri in linea di 998cmc, ma con la Kawasaki H2R si è andati oltre, riprendendo un concetto abbandonato negli anni 80: il motore sovralimentato.
La sovralimentazione utilizzata sulla Ninja H2R è stata disegnata da Kawasaki Motorcycle con la preziosa collaborazione delle altre divisioni di KHI come La Gas Turbine & Machinery Company, L’Aerospace Company, e la Corporate Technology Division. Progettare internamente il Supercharger ha permesso di renderlo completamente compatibile con le caratteristiche del motore della Ninja H2R. L’elevata efficienza del supercharger specifico per la nostra moto è stata la chiave per raggiungere la massima potenza e quell’intensa accelerazione che gli ingegneri si erano prefissati come target di progetto.

Soluzione particolare anche per il telaio: la Kawasaki H2R abbandona il doppio trave in alluminio, per un telaio a traliccio in tubi studiato, secondo i tecnici Kawasaki, per offrire un ottima marcia a velocità molto elevate, nonostante un passo ridotto.
Anche le carene sono frutto di grande studio aerodinamico, proprio per favorire le alte velocità. Proprio su questo punto ci sarebbe da soffermarsi: lasciando stare il gusto personale, visto che la Kawasaki sta presentando linee molto ardite in quest’ultimo periodo, la somiglianza con la Panigale è netta, sia nel muso, il codone e il monobraccio posteriore. Questo fatto potrebbe far perdere appetibilità a molti, anche se la moto è comunque un bell’esercizio di stile sia tecnico che estetico.

Attualmente la Ninja H2R non è omologata per l’uso stradale; la versione stradale verrà presentata all’EICMA di Milano.

Bella, aggressiva e cazzuta….ma sinceramente non ne capisco il senso. Fanno la versione stradale, ma poi chi la compra?
il telaio ricorda la mia pit bike! 😛 ma 250/300 cv su quei tubetti … pur col motore portante…. mah!!
Assomiglia alla Panigale ?????? Esattamente quanto una Venere del Botticelli assomiglia a Mazinga . Che poi sia un gran bel pezzo di moto , non c’è dubbio.
A cosa servono 250-300cv?
In strada poi…
Mi fa piacere vedere il traliccio, anche l’uso della turbina potrebbe aver senso, ma nell’ottica di ridurre la cilindrata mantenendo costanti le attuali prestazioni… Un po’ come il concetto TFSI di Audi sui motori benzina….
Riducendo masse, soprattutto quelli in movimento…
Sembra una moto nata solo per far notizia ma con nessun senso all’atto pratico…. Mi sbaglierò!
Ciao
Smeriglio, io uso una BMW S1000RR in strada e in pista, perché non dovrei comprare una H2?
Vox, tra la mia e la H2 come cavalli massimi c’è poca differenza ma a 7’000 penso che l’H2 andrà molto meglio
Sono deluso dalla cilindrata.. fosse stata una cubatura intermedia, tipo 750 (che è una gran bella cubatura :)) con i suoi 200/220 cv avrebbe avuto più senso. Motore più corposo e prestazionale (ben oltre ai migliori della concorrenza) e anche una ciclistica potenzialmente migliore delle alternative da 1000/1200 cc.
Ma così com’è la vedo anch’io solo un’operazione di marketing. Quella da 300 cv la guida solo Stoner dopo che ha messo giù la canna da pesca e fatto 4 mesi di palestra, se vogliono venderne altre devono depotenziarla… trovandosi una moto comunque più pesante e bilanciata peggio.
p.s. steu, giuro che il telaio è identico alla mia vecchia mini cinesina d1, anche il colore ..anzi a ben vedere a questa manca il tubo che gira sopra al coperchio del carter e si ricongiunge al perno inferiore! 😀
Oddio, definirla bella è quantomeno ardito Danny ahahha 😀 … E’ soggettivo sicuramente, ma per me è orrenda. Bello il lato tecnico e la realizzazione, il carbonio e gli alettoni, ma all’atto pratico se le doti dinamiche non saranno pari alla migliore concorrenza + (più!!!) una spinta disumana allora Kawasaki ci avrà dato un bel secchio da dritto da non so quante decine di migliaia di euro. Tanto di cappello per l’idea e la realizzazione, ma tanti già gridano al miracolo come se fosse la moto che ha spazzato zia Panigale S1000rr e Rsv4 come fossero cbr250 😀 😀 senza che se ne sappia minimamente il comportamento ruote a terra.
Franco: non so, bisogna vedere a livello di guida come è sta benedetta moto….Anche la Hayabusa è un missile terra aria da 300 orari, ma da guidare è un camion con rimorchio!!! 😀
Stefano: si, il bello è relativo….è eccentrica ecco…. 😉 il lato tecnico è interessante, sul resto mah, vediamo se e quando potrò guidarla, e se sarò ancora intero alla fine del giro! 😀 😀
Hanno fatto una moto con poco fascino e particolarità. È una copia della Panigale con due sole differenze: il traliccio e 4 cilindri in linea anziché architettura a v.
Personalmente manco regalata la vorrei, meglio la nuova sbk Bmw o la tanta attesa r1.
Mah, manco un gancio per le borse della spesa. Ma lo capiscono o no che in tempi di crisi non tutti possono permettersi la moto per divertirsi e lo scooter per fare la spesa? 🙂
Io ho notato subito che non ha il cavalletto centrale… Che delusione.
E’ un totem. O un flagship.
Come la Desmosedici RR, non ha senso, nè in strada nè in pista. Ma proprio perchè non ha senso, dimostra che cosa può fare Kawasaki.
La Honda con le varie RC lo ha fatto per anni. E la R7 stradale per Yamaha è stata la stessa cosa. Dietro c’era la volontà di fare una moto da competizione. Qui questa scusa non c’è.
E’ qualcosa di completamente diverso e di incredibile ed inconsueto rispetto al mercato.
Quasi assurda quanto la MTT. Ma rispetto a questa, è più verosimile e potenzialmente usabile in pista.
Anche se non vedrà mai i Paddock di un campionato mondiale
e’ una moto da patacca, quindi andra’ a ruba! 😀
ho letto che hanno anche annunciato i 4 settaggi elettronici:
1- racing
2- sport
3- touring
4- bar
quindi si, ne venderanno una barca.
Jo, ma se metto il setting “bar”, esce fuori un Mojito dal serbatoio?
A parte gli scherzi: a me questi design un po futuristici piacciono, un po spigolosi e cattivi. Certo, l’utilità di questa moto mi pare un po vaga, perché dubito pure io che ne vedremo in pista per le corse….
no, col setting 4 si attiva il proiettore montato al posto del fanale che proietta una scritta gigantesca: e’ in arrivo il patacca!
cmq anche a me non dispiace, peccato manchino un po’ di patacchini appiccicati qua e la’, mi sa che l’hanno lasciata personalizzabile a seconda di dove uno la parcheggia.
Quale faro, Patacca d’un Jo! 😀
Non ce li ha!