Il progetto della Fiat che porta il nome di Aegea, comprende una serie di versioni, tra le quali una tre volumi che abbiamo già mostrato ed una due volumi che sarebbe la naturale sostituta della Bravo. Progettata e ideata sulla piattaforma tecnica derivata dal pianale B-Wide da cui è nata come primo modello la 500L. Oltre che alla tre volumi e la compatta, ci sarebbe all’orizzonte anche un’interessante station wagon compatta. Si tratta di un progetto che ha come obiettivo quello di essere pragmatico, funzionale, sobrio e con contenuti importanti ma essenziali verrebbe da dire classicamente Fiat. Un ritorno alla praticità ed al vecchio DNA che da sempre fin dai tempi della Fiat 128 ha contraddistinto il costruttore italiano. IL mercato italiano per come sono i numeri è molto più ricettivo per la compatta 2 volumi e la piccola station wagon. La carrozzeria utilizzata che maschera le forme definitive è quella di una Grande Punto rimaneggiata ed adattata. Ci sono dubbi anche sulla reale forma dei fari anteriori pesantemente coperti. Si può comprendere dalle foto che il passo dovrebbe essere circa 260 centimetri, per una lunghezza complessiva di 4 metri e 20. I motori dovrebbero essere due turbodiesel MJT 1.3 e 1.6, con potenze a partire da 95 e 120 cavalli, mentre i motori a benzina saranno il Fire 1.4 sia in versione aspirata che turbo con potenze simili da 95cv a 120cv. Si parla di un motore ecologico particolarmente parco da 1.6 e-torque da 110 CV.
Unico neo la produzione che sarà fatta in Turchia a Bursa, uno stabilimento che la Fiat gestisce con la società locale Tofas. La motivazione è come sempre quella dei costi, essendo un modello che punta molto del suo valore sul rapporto prezzo dotazione sembrerebbe la scelta ideale. Una occasione persa per il mercato del lavoro italiano che sta facendo il possibile ed anche oltre per andare incontro alle esigenze di costi di produzione e di flessibilità per la Fiat.
Daniele Amore
