Il concetto di moto scrambler sta spopolando. Come ogni grande costruttore con un ufficio marketing che funzioni anche la Yamaha presenta sul mercato la sua bicilindrica XSR 700. Una variazione sul tema scrambler con dettagli classici dello stile giapponese. Due saranno le tinte disponibili, ma una serie di accessori che consente al cliente Yamaha di poter personalizzare la sua moto in ogni particolare. Manca solo la definizione del prezzo di listino. Dal punto di vista tecnico la XSR700, porta un motore bicilindrico frontemarcia da 689 cc, per un peso di 186 kg. Questa Yamaha si distingue per alcuni dettagli di stile unici come il serbatoio con rivestimenti in alluminio. Particolare anche la sella in tonalità bicolore con cuciture in rilievo con la particolarità di essere montata su di un telaietto corto che consente di smontarla in modo semplice ed efficacie. Inutile dire che questa XSR700 può tranquillamente essere un ottima base si partenza per consentire ad ognuno di crearsi la sua special personale.
La Yamaha XSR semplice nelle linee, dal punto di vista ciclistico ha un forcellone corto da 530 mm, uno scarico basso e compatto e pneumatici con cerchi di tipo vintage con di serie le Pirelli Phantom. Il manubrio, largo e ruotato indietro, tipicamente scrambler.
La strumentazione lascia lo stile retrò per essere completamente digitale, nonostante l’impostazione essenziale. Modernissimo anche l’impianto frenante dotato di ABS di serie con freni a disco da 282 mm dal profilo, un elemento preso pari pari come tutta la ciclistica dalla naked MT-07 rispetto alla quale però dovrebbe avere un prezzo maggiore. La Yamaha sta già mettendo appunto una intera linea di prodotti per l’abbigliamento e la personalizzazione per chi decide di scegliere la XSR.
Daniele Amore
