Per la Peugeot le tre lettere che compongono la sigla GTI sono un retaggio storico molto importante. Non c’era appassionato indipendentemente dall’età che non sognava di avere in garage una 205 1.9 GTI. La Peugeot non nasconde l’ambizione di ridare agli appassionati una vettura piccola, agile, veloce, ma soprattutto divertente da guidare. Per quanto il mondo dell’auto sembri immutabile, oggi a distanza di trent’anni, le cose sono profondamente cambiate. Le norme per l’ambiente, la sicurezza per gli occupanti, le economie di scala, hanno obbligato la casa del leone rampante a delle scelte obbligate. Oggi sotto il cofano della 208 GTI c’è un piccolo 1.6 Turbo da 208cv, un motore che si abbina ad un telaio, una taratura delle sospensioni, nonchè tutta una serie si sistemi di sicurezza attivi che permettono la gestione di una potenza superiore senza patemi d’animo rispetto a quando succedeva con la vecchia 205 che di cavalli ne aveva solo 130. Quello che faremo andando in pista, è capire se il carattere della vecchia GTI è stato trasferito e conservato intatto. Seduti a bordo siamo messi un pò in alto. Il bel sedile sportivo ampiamente regolabile, anche abbassando completamente il piano di seduta, non ci consente di trovare una posizione di guida tipicamente sportiva. Si sta sempre troppo seduti. Plauso alla scelta del volante piccolo. Piacevole da usare, soprattutto nel misto stretto, ergonomico, consente una buona posizione delle braccia e dei polsi.
Siccome siamo convinti che per guidare bene anche sportivamente per prima cosa si deve stare comodi ed a proprio agio alla guida, essendo la giornata non proprio da clima autunnale, andiamo a cercare l’impianto di condizionamento per rendere la nostra prova la più confortevole possibile. L’impianto di tipo bizona è posto in una posizione facilmente raggiungibile. Un sistema funzionale, ben fatto, potente, ben regolabile, preciso con una ottima capacità di tenere il clima costante anche quando la vettura è sotto sforzo. Difficile da trovare di meglio su vetture di questo livello. Una volta trovata la propria dimensione di comodità, ci si può concentrare su come è fatta questa 208 GTI all’interno. I materiali al tatto sembrano di ottima fattura, gli accostamenti con i vari inserti sono ben concepiti, le finiture antigraffio superficiali sono impeccabili. Volendo andare a cercare un difetto anche nelle zone nascoste non si trova nulla da segnalare. La Peugeot ha fatto un lavoro certosino, curando ogni dettaglio, segno che ha tutta l’intenzione di sfidare la concorrenza tedesca sul piano a loro più congeniale, quello della qualità costruttiva. Un compito egregiamente eseguito che merita di essere sottolineato. Davanti lo spazio non manca nonostante la profilatura sportiva dei sedili, che trattengono in modo efficacie. Dietro non c’è molto spazio per le gambe in lunghezza per gli occupanti, soprattutto se il guidatore è molto alto e ha il sedile di guida arretrato. Anche l’eventuale trasporto di un terzo passeggero non è certo consigliabile per lunghi viaggi.
Le dimensioni esterne non consentono certo di avere a disposizione un bagagliaio enorme. Quello della 208 GTI appare ben rifinito, ma un po sottodimensionato per capacità di sfruttamento. Le cose migliorano con l’abbattimento dello schienale anche parzialmente rinunciando ai posti dietro. E’ il momento di andare in pista. Il motore si fa sentire, ma questo su una vetturetta sportiva non è un male almeno per il pilota. Nei primi metri esplorativi andiamo a prendere un paio di cordoli, abbastanza pronunciati apposta per simulare la reazione che l’assetto della 208 GTI potrebbe offrire sulle sconnessioni secche. Su questo tipo di vetture la taratura delle sospensioni è sempre un compromesso, ed i tecnici Peugeot hanno fatto il loro meglio per rendere questa GTI appagante senza essere mai impegnativa. Questo ovviamente porta con se qualche scossone sulle asperità più nette. Siamo sicuri che sulle buche, onnipresenti sulle strade italiane agli occupanti arriverà qualche fastidioso scossone, un piccolo dazio da pagare per un set up ben calibrato. Bando alle cianche. E’ il momento di usare i nostri giri a disposizione per capire se questa 208 GTI giustifica la sua sigla oppure no. Alla fine del rettilineo una frenata impegnativa ci consente di mettere a dura prova l’impianto frenante. Non eravamo i primi a salire su questa vettura e l’affaticamento forse si sentiva un pò. La frenata è abbastanza potente ma ci aspettavamo un mordente maggiore. L’impianto non eccellente in modulabilità, una volta pestato il pedale al limite dell’intervento dell’ABS la corsa in rilascio non consente di regolare al meglio frenata fino all’ingresso della curva. Ci vogliono un paio di frenate impegnative per capire esattamente dove frenare per non essere costantemente lunghi e dover poi recuperare.
Un recupero che la precisione dello sterzo e la compostezza dell’assetto non ha mai messo in difficoltà. La 208 GTI imposta senza esitazioni la traiettoria, anche tenendo la frenata fin dentro la curva per i motivi descritti sopra, l’avantreno non cede mai di schianto, anzi lavora sempre in modo progressivo aiutato da una coda che da una mano al punto giusto. Il controllo di stabilità fa capolino in modo discreto solo se veramente necessario. La 208 si fionda sul punto di corda sicura, composta tanto da consentire di accelerare molto prima rispetto a quando dovuto senza mai perdere la linea. Anche quando la spinta del turbo fa capolino, allo sterzo non arrivano mai reazioni fastidiose ed improvvise. In realtà è proprio quando si decide di pestare forte sull’acceleratore che viene a mancare il carattere del motore. IL 1.6 Turbo è potente, ma manca di cattiveria. Nonostante i 208 cv non il propulsore non riesce a rendere giustizia ad un assetto che vorrebbe la potenza più immediata. Paradossalmente la spinta dovrebbe arrivare alle ruote con una rabbia maggiore. Per limitare il ritardo iniziale del turbo, ed incattivire un po il motore, si può tenere alto di giri in staccata usando il tacco punta, manovra adatta ai driver esperti, ma la pedaliera per come sono disposti freno ed acceleratore non aiuta. Infatti succede che mentre sei concentrato a trovare il punto di pressione ideale del pedale del freno, trovare l’acceleratore non è immediato a causa della posizione troppo distante dei pedali. Purtroppo la pedaliera tradisce senza mezzi termini la sua derivazione da piccola utilitaria. Scendendo dalla macchina leggendo le specifiche del modello provato viene da pensare che la qualità ha un prezzo. La piccola sportiva Peugeot costa franco tasse e sconti al concessionario circa 22.800 euro. Una cifra che potrebbe apparire anche non esagerata in rapporto a quello che questa piccola sportiva riesce ad offrire sia in strada che in pista. La qualità degli interni ripagano il prezzo e volendo anche la dotazione di accessori è quasi completa già nella versione base. Ovviamente il prezzo sale inevitabilmente se si attinge alla lista degli optional. Il problema piuttosto sta nel fatto che questa vettura ha come target di clientela quella giovane, che è anche quella meno dotata di portafoglio, mentre quella di una certa età potrebbe andare su segmenti superiori avendo la disponibilità economica.
Detto questo, resta da sciogliere il nodo che ci siamo posti ad inizio della nostra prova. Nonostante l’impegno profuso e la presentazione molto bella della vettura, il carattere della 205 GTI non è stato profuso nella 208 GTI. Volendo fare un analogia, è come la se la piccola peste che metteva soqquadro la classe dell’asilo facendo venire i capelli dritti alla maestra, oggi si limitasse ad qualche pallina di carta lanciata di tanto in tanto senza peraltro mai alzarsi dal banco. Una ottima vettura per chi si affaccia per la prima volta giovane al mondo delle auto sportive, sicura, prestante, ben fatta ed accessoriata secondo tutte le esigenze, ma si deve lavorare ancora sul lato emotivo delle sue prestazioni.
208 GTI Peugeot Sport
Dopo aver provavo la versione normale della 208 GTI, ci consentono un assaggio della versione più spinta preparata da Peugeot Sport anche disponibile nella limiter 30TH anniversary. Bastano pochi metri per capire che si tratta di tutta un altra auto. Non occorre molta strada per avere la sensazione che i tecnici della casa del leone rampante abbiano letto nella nostra mente le nostre impressioni sulle GTI standard. Il lavoro di affinamento sul set up, con l’adozione di una gommatura generosa ed un impianto frenante maggiorato è veramente eccellente. Anche se solo un un piccolo assaggio di questa vettura, ci ha consentito di apprezzare gli interventi fatti per migliorare i freni, potentissimi, finalmente ben modulabili, impeccabili anche dopo un uso intenso, era tutta la mattinata che si usava la vettura. La potenza del motore è un po più viva, arriva alle gomme con un pizzico di vivacità in più. Ovvio che con lo spostamento verso l’ alto dell’asticella della tenuta con la nuova calibrazione delle sospensioni che sfruttano al meglio le gomme maggiorate, vanifica quello fatto sull’erogazione del motore che appare ancora insufficiente a dare il carattere che tanto andavamo cercando dalla 208 GTI. La trazione è davvero tanta, con il differenziale meccanico IK Torsen di serie, si può usare l’acceleratore anche in modo ignorante senza avere mai reazioni scomposte o strattoni tipico di questo tipo di trasmissione.
Daniele Amore

Devo dire una recensione ad hoc. Stupenda la peugeot anniversari. Ce la vedo bene con il logo RG sulla portiera.
Riguardo a se ricordi una 205gt o no,devo dirti che ringrazio dio che non ci assomigli.no perche non l’abbia desiderata o apprezzata,anzi era una dei miei sogni. Ma ricordo molto bene che era si veloce ed emozionale ma dovevi anche saperci fare pena fratture varie o peggio.da come mi hai descritto la 208gt sara’ la prima macchina che acquisterei per mio figlio se mai mi cerchera’ una piccola sportiva.
Lo dicono tutti che ha un erogazione sgradevole, tutta in alto, forse è vero.
La Peugeot Sport ha il torsen di serie ma forse è meglio comprare altro e poi cambiare differenziale
Non è messa in alto anzi…il problema è che arriva alle ruote molto progressiva e pastosa, quando sale in alto come dici tu le ruote per la maggior parte delle volte hanno già ampia trazione e sono già uscite dalla curve. Nella versione piccola della 208 GTI non serve il torsen ne necessita di nessun differenziale autobloccante per come è progettato l’assetto e le geometrie dell’avantreno. Semmai meglio avere sempre una gomme efficiente e prestante quello basta per avere gripp…sulla Peugeot sport la versione più potente c’è il torsen che non è male, poi dipende dai gusti.