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Test Drive: Peugeot, 308 1.6 BlueHDI SW Allure e 2.0 BlueHDI EAT6 GT

Peugeot-308_GT_2015_800x600_wallpaper_04Quando un costruttore di automobili affronta un periodo di crisi economica come quello dal quale solo adesso a fatica si sta uscendo, ha due modi di reagire. Si può limitare la gamma di prodotti all’osso condividendo piattaforme e componenti per risparmiare, con l’effetto collaterale per il cliente finale di una perdita di qualità, oppure si può investire tutto quello che si può per andare a lottare sul terreno dove giocano i primi della classe per rinnovare la propria immagine ed attirare nuovi clienti.  La Peugeot ha deciso,  con questa nuova 308 di percorrere la seconda via. I tecnici francesi hanno profuso ogni sforzo possibile per rivaleggiare con la migliore concorrenza tedesca sul piano della qualità e della offerta tecnologica di altissimo livello.  Le versioni della 308 che si sono state messe a disposizione sono una 1.6 BlueHDI Station Wagon nell’allestimento Allure, ed una più potente e sportiva 5 porte 2.0 GT BlueHDI con cambio automatico EAT6, vettura che abbiamo anche potuto saggiare anche in pista. Quando si sale su queste due 308, si ha subito la sensazione di essere a bordo  di una vettura che esprime un concetto completamente nuovo della funzionalità e di vivibilità dell’automobile. Il volante piccolo è piacevole da impugnare, il cruscotto in posizione rialzata per avere una strumentazione sempre chiara e visibile perfettamente integrata con il concetto di riorganizzazione dei comandi della plancia ridotti all’osso, il tutto coadiuvato da un sistema multimediale che nelle due versioni in prova, permette di usare tutte le funzioni dell’automobile con semplici operazioni touch, facilmente individuabili, e perfettamente funzionali. Il sistema comprende anche il navigatore satellitare. Un impianto di tipo preciso, impeccabile e pieno di funzioni che consentono di avere sempre connesso il proprio smartphone con tutte le sue applicazioni.

Peugeot-308_SW_2014_800x600_wallpaper_29Nei pochi minuti necessari a prendere familiarità con il sistema multimediale, operazione che consigliamo sempre di fare a vettura ferma, ci soffermiamo sui componenti della plancia e degli arredi interni. Le plastiche appaiono di ottima fattura, perfettamente integrate per design, e per accostamenti ben riusciti.  Al tatto si percepisce la cura per ogni dettaglio  anche quelli più nascosti non solo quelli immediatamente a vista. Anche a volersi impegnare cercando nelle zone più lontane dai sensi, non si riesce a trovare un dettaglio fuori posto. Una cura maniacale tipica della produzione tedesca, oggi anche appannaggio della Peugeot. Potremmo coprire lo stemma centrale sul volante e scopriremmo che difficilmente un utente comune potrebbe riconoscere la differenza di qualità.  Lo spazio per gli occupanti davanti non manca. Dietro qualche piccola difficoltà per le spalle di chi siede al centro come quinto passeggero, questo sia che si parli della versione 5 porte che della Station Wagon. Quest’ultima prende la rivincita non appena si apre il portellone del bagagliaio. Infatti ci si ritrova davanti ad un vano enorme e ben rifinito. La Peugeot dichiara una capacità di carico di 610 litri, a cui non facciamo fatica a credere. La capacità di carico può anche essere ulteriormente aumentata abbattendo lo schienale fino a raggiungere la ragguardevole capienza di 1660 litri.

Peugeot-308_SW_2014_800x600_wallpaper_38Su strada ci si aspetta da una vettura francese che sia confortevole. La Peugeot 308 sia nella versione tranquilla che quella sportiva non delude le attese. Il set up delle sospensioni è tarato in modo impeccabile. Anche le asperità più dure che non mancano mai sulle nostre disastrate strade vengono filtrate alla perfezione. Il compromesso tra prestazioni e confort nella versione più sportiva lascia comunque un certo isolamento dagli scossoni più forti senza limitare il comportamento. Se il rumore un po rauco e poco piacevole del 1.6 litri BlueHDI viene mitigato alla perfezione, il sound del 2.0 litri viene lasciato penetrare nell’abitacolo. La sorpresa sta proprio nel piacevole rumore che non ci si aspetterebbe da un diesel che arriva dalla zona anteriore. Abbastanza per appagare gli utenti sportivi e zittire qualche driver scettico sul rumore che producono i diesel. La versione per famiglia, ha il 1.6 litri 4 cilindri BlueHDI turbo che eroga una potenza di 120cv a 3500 giri/min, con una coppia di 300 Nm ad appena 1750 giri/ min. Un motore molto elastico, che ha come caratteristica quello di avere un andamento della coppia estremamente fluido e pastoso. Non ha molta cattiveria e non conviene nemmeno tirare le marce oltre un certo limite, meglio sfruttare la sua capacità nelle zone intermedie della curva di coppia. Il 2.0 litri BlueHDI della GT è sempre un 4 cilindri con una potenza di 181cv a 3750 giri/min per una coppia di 400 Nm a 2000 giri/min. Un motore che mostra decisamente più carattere. La potenza arriva anche con una certa veemenza alle ruote. Una spinta sempre vigorosa che tende ad affievolirsi solo all’avvicinarsi della zona rossa. Ovviamente il piccolo 1.6 litri da 120 cv fa quello che può per portarsi appresso la massa rilevante di circa 1400 kg in ordine di marcia. Soprattutto in ripresa fa un pò fatica con le marce più alte. Nelle fasi di disimpegno su strade extraurbane dove si vorrebbe recuperare senza scalare marcia con la sesta, abbiamo calcolato approssimativamente un tempo per passare dai 70 -120 km/h in circa 21 secondi. Meglio quindi non esitare e passare ad una marcia inferiore per mettere il motore BlueHDI nelle migliori condizioni per tirarsi via dagli impicci in ogni situazione. Del resto il pilota non dispiacerà usare spesso il cambio. Al 1.6 BlueHDI è abbinato un eccellente comando, preciso, ben spaziato, che non disdegna anche se la vettura poco si presta per prestazioni, anche ad un utilizzo sportivo. Viene un po di rammarico pensando che questo comando non è disponibile nemmeno a richiesta sulla più potente GT disponibile solo con il cambio automatico a convertitore EAT6.

Peugeot-308_SW_2014_800x600_wallpaper_43Sulle strade di collina piene di curve, si comprende che il volante piccolo ha il suo perchè. Lo sterzo è sempre pronto, preciso, e progressivo. E’ veramente un piacere danzare tra le curve con il piccolo volante che si muove veloce senza esitazioni senza correzioni evidenti, con le ruote che vanno sempre dove pensa il pilota e soprattutto ci restano senza perdere la traiettoria. In pista,  dove ci è stato permesso di provare la più potente GT,  lo sterzo esalta tutto il lavoro fatto dalle sospensioni. Basta guardare dove si vogliono mettere le ruote che la 308 ci si dirige senza incertezze. La tenuta di strada è impeccabile, sicura, ma soprattutto divertente. La coda lavora quel giusto che serve per avere sempre il controllo della situazione in pieno divertimento, il tutto con un controllo di stabilità che fa capolino sono nei momenti giustificati e sempre in modo progressivo.  In questa 308 sia che si guida la versione tranquilla da famiglia che quella sportiva c’è un po di quel DNA tipico della casa del leone, quel carattere che per esempio non abbiamo trovato appieno quando sulla stessa pista ci è stata messa a disposizione la più piccola 208 GTI. Se le premesse sono così ottime, ci viene l’acquolina in bocca sapendo che tra qualche tempo ci sarà una versione GTI anche della 308.

Peugeot-308_GT_2015_800x600_wallpaper_2dE’ il momento come sempre in chiusura di test di parlare di costi. La 308 1.6 BlueHDI SW Allure offre di serie tutto quello che si può volere da una vettura di questa fascia di mercato. Nella dotazione c’è  il climatizzatore bizona, il cruise control, sedile guida regolabile in altezza, vetri elettrici anche dietro, computer di bordo, cerchi in lega da 17 pollici, navigatore satellitare, sensori di parcheggio posteriori, sensore per luci e pioggia, oltre ad una dotazione di sicurezza di primo livello che comprende una nutrita batteria di airbag più quelli per la testa degli occupanti, controllo di stabilità, fari a led, e fendinebbia. Unica concessione la vernice metallizzata e gli interni in materiale pregiato, per altro di serie e veramente belli e ben fatti  nella versione GT, che differisce anche per i cerchi da 18 pollici, e il cambio automatico EAT6. Il tutto per un prezzo che per la 1.6 si attesta intorno ai 26.800 euro completa di accessori, che salgono a 32.000 euro per la versione 2.0 litri GT. Ovviamente c’è anche la possibilità di personalizzare le due vetture attingendo alla lista degli optional. Due prezzi decisamente alti che possono ancora lievitare.  Uno scotto che va pagato per una vettura ben fatta, dal comportamento stradale di primo livello. Da sempre le due parole qualità e risparmio non sono mai andate d’accordo nella stessa frase. Raggiungere il livello dei primi della classe per Peugeot porta inevitabilmente ad avere anche prezzi analoghi e talvolta anche leggermente superiori.

Daniele Amore

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