La Volvo è rinata. La nuova proprietà ha fatto il miracolo restituendo il giusto design, lavorando con nuove piattaforme, e cocentrandosi sulle nuove tecnologie, con una meccanica ora anche di primo livello. Il cerchio si chiude con l’ammiraglia S90 vettura che deve restituire il suo posto alla Volvo tra i costruttori premium. La berlina alto di gamma Volvo verrà presentata al Salone di Detroit. Una pesante eredità che deve mettere assieme tradizione ed innovazione per una vettura che manca nel listino della casa svedese dall’ormai lontano 2006. Costruita sulla piattaforma che ha dato vita alla XC90 con la nuova famiglia di motori apprezzata per l’avanguardia tecnica, la S90 fa un passo avanti conservando solo il necessario della SUV che l’ha preceduta come parte degli allestimenti interni. Come tutte le Volvo ormai nel centro della plancia ci sarà il tablet verticale, ma più in generale da un disegno lineare e pulito dello stile sfruttando al massimo materiali ricercati, con trattamenti innovativi per le finiture per un ambiente moderno e solido al contempo. Come sempre la Volvo è un passo avanti nella sicurezza con l’adozione del sistema di ausilio alla guida detto Pilot Assist. Dal punto di vista tecnico i motori saranno tutti nuovi, due tipologie benzina con l’automatico otto marce. Interessante la T6 AWD con il 2.0 litri sovralimentato con volumetrico e turbo insieme con potenza da 320 CV e 400 Nm con consumo dichiarato secondo i cicli di omologazione attuali di 7,3 l/100 km poi la T8 Twin Engine AWD che abbina il 2.0 litri con la tecnologia ibrida plug-in sovralimentata con volumetrico e turbo per una potenza di 407 CV e 640 Nm, ma anche minori consumi fino ad un ottimo 1,9 l/100 km.Ci saranno anche due classici diesel, la D4 a trazione anteriore con manuale sei marce che adotta un 2.0 litri da 190 CV e 400 Nm, 4,1 l/100 km, e la D5 AWD con l’automatico otto marce con il 2.0 litri da 235 CV e 480 Nm, 5,1 l/100 km.
Daniele Amore
