La prima domanda che ci si pone è che ci fa Gordon Murray con la sua società di Design accanto ad un progetto di una microcar per la città. Il noto progettista è passato alla storia non solo per le sue innovazioni in F1 negli anni 70 ed 80 ma anche per aver progettato quella che ancora oggi è la migliore supercar di sempre la McLaren F1. Ma lo geniale progettista ed il suo staff supportati dalla Shell hanno dato vita ad una sfida ancora più impegnativa creando la T.25. Si tratta di una concept che ha lo scopo di ridurre al massimo il consumo di carburante dimostrando le possibili evoluzioni tecnologiche disponibili già oggi per il mercato. Il prototipo che è capace di avere tre posti è stato costruito utilizzando fibra di carbonio, ma riciclata per la carrozzeria. Con la nuova tecnologia denominata iStream riduce ad appena un quarto i costi che normalmente necessitano per la produzione in serie rispetto ad un analoga vettura in materiali convenzionali.
Il peso è di soli 550 kg, con un coefficiente aerodinamico di soli 0,29 ed è un modello totalmente riciclabile. Spettacolare l’accesso alla vettura che ribalta la parte superiore della cabina, come nella supercar F1, anche nella T.25 il guidatore è posizionato centralmente rialzato per una maggiore visibilità. L’agilità nelle trafficate città del mondo è agevolata con un raggio di sterzata di appena sei metri che unita alle dimensioni contenute di 2,5 metri in lunghezza e 1,35 in larghezza consente una grandissima agilità. Dal punto di vista tecnico, il motore è un tre cilindri a benzina di 0,66 litri, perfezionato dalla Geo Technology adottando speciali lubrificanti Shell per ridurre al minimo gli attriti. Si parla di un consumo secondo i normali cicli di omologazione vigenti di 2,64 l/100 km per una velocità di 70 km/h, per un valore tradotto di quasi 38 km con un litro. La collaborazione con la Shell ha permesso di usare lubrificanti speciali che secondo i test condotti sul veicolo, permette di tagliare i consumi del 5%.
Daniele Amore
