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McLaren Honda, il dettaglio della nuova ala posteriore

aut-mclaren-rwepLa McLaren è andata sorprendentemente bene nel Gp di Austria. Uno dei dettagli che più di tutti è risaltato agli occhi è la paratia dell’alettone posteriore. In questa zona ci sono numerose aperture sia nella parte iniziale che finale della paratia. Le aperture hanno diverso andamento in funzione della quantità d’aria che arriva ed il tipo di flusso che deve essere sfruttato per far lavorare le diverse zone dell’ala posteriore. Lo scopo comune di tutte le aperture, è quello di prendere l’aria che passa all’esterno dell’ala posteriore per farla entrare nel centro. La compensazione delle velocità dei due flussi serve ad evitare che ci siano vortici nocivi nella parte più importante dell’ala posteriore. Se si pensa bene per anni le paratie sono stare lisce e separavano in modo netto di due flussi aria interno ed esterno per evitare che la loro interazione potesse creare problemi al carico aerodinamico. Oggi invece attraverso modelli di simulazione e di verifica in galleria del vento sempre più complessi,  si è compreso che la differenza di pressione tra i due flussi può essere gestita ed utilizzata per avere maggiore carico con una migliore efficienza.  Uno dei primi effetti positivi dovrebbe essere quello di avere un maggiore bilanciamento del retrotreno e delle reazioni della monoposto più omogenee. Lo studio così profondo di questa zona dell’ala posteriore dimostra come la cura per il dettaglio sia una delle armi che i progettisti hanno per raggiungere un grado di efficienza massimo senza perdere carico aerodinamico.

Daniele Amore

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