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Test Drive | Lancia Ypsilon 1.2 69cv EcoChic GPL

La Lancia Ypsilon è al piccola di lusso per antonomasia. Una vettura che unisce da sempre la praticità delle dimensioni compatte ad una certa aria snob che non guasta mai per distinguersi nel grigiore delle città italiane. La versione in prova è la Lancia Ypsilon Mya 1.2 69cv EcoChic GPL, quella che più di tutte si rivolge ad un pubblico femminile ma con un accostamento di colori e finiture che non disdegnano di attirare l’attenzione di un pubblico più vasto. Soprattutto una volta aperta la porta,  ci si trova davanti ad una selleria formata da Alcantara blu trapuntata con ai lati un bel tessuto elegante tipo Jeans. Ormai non è la prima volta che guido una citycar del gruppo FCA, quindi dovrei trovare una posizione di guida corretta in pochi spostamenti del sedile, ma non avevo fatto i conti con l’abbassamento del padiglione a causa del tetto apribile panoramico.

Una volta trovato un compromesso alla meglio tra la posizione delle gambe, braccia, tentando di non far urtare la testa,  diamo un’occhiata alla plancia. Il design è quello classico con la strumentazione al centro. Non è il massimo della funzionalità, ma in compenso gli strumenti sono grandi e si fa presto l’abitudine alla posizione. Gli arredi come tutte le vetture di questo segmento, anche quelle migliori, è composto da grandi porzioni di plastica rigida, ma è apprezzabile lo sforzo di inserire elementi morbidi al centro sia della plancia e nei pannelli porta riprendendo lo stile dei sedili, volante e pomello cambio di ottima fattura.  Al centro una consolle rialzata trova posto il sistema U-Connect nella sua versione più piccola. Uno schermo da soli 5 pollici completo di navigatore con tutta una serie di funzioni per il controllo dell’efficienza del veicolo e dell’uso dello smartphone. Il sistema ha il pregio di essere sistemato sulla consolle rialzata avvicinandosi quel tanto che basta alla corona del volante rispetto alle altre vetture del gruppo da risultare molto più facile da utilizzare. In ogni caso per le funzioni più complesse c’è un utilissimo blocco di sicurezza che impedisce l’azionamento in movimento. Appena più in basso c’è l’ impianto di condizionamento di tipo automatico mono-zona, potente e funzionale. Nonostante la vocazione cittadina della Ypsilon, davanti c’è spazio a sufficienza per ogni corporatura dietro invece nonostante l’ottimismo della Lancia nel dotare del sedile posteriore di terzo appoggiatesta con relativa cintura,  si sta bene seduti in due, con qualche difficoltà per le gambe di chi siede alle spalle del guidatore se questo arretra molto il sedile.

Le dimensioni compatte aiutano a comprendere gli ingombri esterni, anche con il lunotto piccolo e la linea di cintura alta che sale per i finestrini posteriori, non ci sono mai grossi problemi ad uscire dai parcheggi. Non c’è la telecamera posteriore, ma ci sono i sensori di parcheggio molto utili per preservare l’integrità dei paraurti in tinta. Su strada il confort è di livello accettabile, i cerchi da 16 pollici con spalla ribassata fanno filtrare qualche scossa di troppo agli occupanti solo sulle asperità più dure.  La versione della Ypsilon che stiamo guidando è la 1.2 Eco con doppia alimentazione a Gpl. Il motore sotto il cofano è il classico ed inossidabile Fire 1.2 da 69cv. Un motore affidabile, perfetto per l’alimentazione a GPL, adeguato alle norme più recenti,  ma con un livello di potenza ed erogazione di coppia adeguato alle limitazioni dei neopatentati, ma non assicura certo prestazioni mozzafiato.

L’accelerazione è modesta sia che si viaggi a benzina,  ma soprattutto quando si adopera il GPL, almeno non c’è una differenza marcata tra i due carburanti.   In ripresa, è inutile pensare di sfruttare le marce alte. Nel momento in cui necessita di riprendere velocità, meglio passare direttamente la mano sul cambio scalando una o due marce per avere una certa progressione. In compenso il comando del cambio è buono, accetta senza particolari difficoltà di essere anche strapazzato con una buona manovrabilità senza impuntamenti. La piccola Lancia, in ogni caso dimostra di avere delle buone doti di agilità soprattutto in ambito cittadino. Facendo un uso intenso dell’acceleratore sempre vicino al tappetino, si riesce a sfilare nel traffico con una certa disinvoltura, e considerato la campanella che avvisa costantemente del superamento del limite cittadino, nemmeno tanto lentamente.

Lo sterzo non è il massimo della precisione e della prontezza, con una certa lentezza anche in progressione ma ci si fa presto l’abitudine ad anticipare le manovre correggendo l’incertezza iniziale abbastanza facilmente. Notevole la funzione city che rende il comando leggero come una piuma utile in condizione di parcheggio cittadino. La Ypsilon Mya EcoChic, ha comunque un comportamento sempre sicuro, mai imprevedibile. Anche al limite di aderenza, mostra solo un leggero fenomeno di sottosterzo, facilmente controllabile anche da conducenti meno esperti. La coda rimane sempre ben composta, nel caso in  cui un conducente esuberante dovesse provocare il retrotreno,  il controllo di stabilità interviene in modo puntuale e dolce, molto ben tarato.

Con un motore leggermente sottodimensionato, che costringe ad usare molto l’acceleratore per sfruttare i cavalli, i consumi ne risentono. Quando abbiamo testato il bicilindrico turbo a metano sulla Panda, abbiamo usato entrambi i carburanti in modo ibrido combinando anche i consumi. In quella occasione abbiamo avuto qualche critica per il fatto che chi compra una vettura alimentata a gas,  sia che si tratti di Metano che di GPL come nel caso della Ypsilon, la utilizzi prevalentemente con questo carburante. Allora possiamo affermare che nell’uso a benzina la media si attesta nell’uso misto di 14Km/L, ma a GPL scende a 11Km/L per effetto della differenza di rendimento di carburante. Una volta chiariti i consumi, possiamo dire che la Ypsilon nella versione Mya,  ha un buon allestimento interno composto da tutto quello che serve per il confort di bordo, in più sul modello in prova la dotazione comprendeva accessori a pagamento come l’Autoradio Digitale, l’U-Connect, Pack Confort con clima automatico, e vetri elettrici posteriori, cruise control con i sensori per l’accensione automatica di fari e intervento di tergicristalli per la pioggia. Con questa configurazione la Ypsilon Mya 1.2 EcoChic arriva a toccare quasi 19.000 euro, una cifra importante, ma che consente di guidare una vettura che permette di distinguersi dalla massa anche nel traffico cittadino in modo affidabile, economico, ed ecologico, adattabile a tutti i conducenti anche i meno esperti, con un occhi particolare al pubblico femminile.

Daniele Amore

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