La categoria delle Naked è in pieno fermento e Suzuki ha voluto dare la sua interpretazione della media cilindrata con la nuova GSX-S750, una moto che promette grandi prestazioni e una facilità di utilizzo estrema.
La GSX-S750 ha una linea filante e dinamica che ricalca le forme della GSX-S1000; la particolare forma del faro e del cupolino, assieme alla compatta e completissima strumentazione LCD, rendono la moto bella e accattivante e decisamente ben proporzionata.
Il cuore della moto è uno dei quattro cilindri più titolato e famoso della categoria. Deriva infatti nientemeno che da quello della GSX-R750 e nessuna altra nuda può vantare un legame così stretto con il mondo delle supersportive. La potenza e la coppia massime sono rispettivamente di 84 kW (114 cv) e di 81 Nm. Entrambi i valori sono vicini ai vertici del segmento, nonostante le rivali puntino spesso su cilindrate più elevate.
Ad Hamamatsu hanno dunque trovato ancora una volta la sintesi perfetta tra fruibilità e prestazioni assolute, tenendo sempre nella dovuta considerazione l’efficienza. Con nuovi iniettori a 10 fori (al posto di quelli a 8 fori) e un basamento con finestrature che riducono le perdite per pompaggio, il quattro cilindri da 749 cc ha una percorrenza media di 20,4 km/l nel ciclo WMTC e rispetta i limiti di omologazione Euro 4.
La GSX-S750 è sempre pronta a partenze impeccabili, grazie ai dispositivi esclusivi Easy Start System e Low RPM Assist. Il primo avvia il motore con il semplice sfioramento del pulsante e il secondo mantiene il regime ideale al rilascio della frizione.
Il sistema di scarico è stato aggiornato rispetto a quello della GSR750, riducendone il peso e le emissioni. Si tratta di un 4-2-1 con i compensatori tra i collettori 1-4 e 2-3. Questa struttura è stata pensata per migliorare le prestazioni ai medi regimi grazie alla taratura delle onde di pressione allo scarico che ne deriva.
La moto è dotata anche di un sofisticato sistema di controllo trazione, che monitora in modo continuo la velocità di entrambe le ruote, la posizione dell’acceleratore, albero motore e marcia inserita.
Il sistema controlla la situazione del grip ogni 4 millisecondi, variando l’erogazione del motore gestendo la fasatura d’accensione e la portata dell’aria,
Come detto, la meccanica scelta come base per la GSX-S750 è quella della GSX-R 2005, con il blocco cilindri più verticale rispetto al modello attuale. Una simile caratteristica ha permesso agli ingegneri realizzare una ciclista agile e compatta, a metà tra un telaio racing a doppia trave, rigoroso e preciso alle velocità più sostenute, e uno monotrave più turistico, docile e maneggevole nel traffico urbano.
Il tutto si traduce in confort, con il pilota che può assumere una posizione più eretta che rende la guida meno faticosa e impegnativa.
Anche le sospensioni danno il loro apporto per appagare la vista e soddisfare nello stesso tempo le esigenze di un pubblico vasto e variegato. Il monoammortizzatore è lavorato da un forcellone che si rastrema nella parte più vicina al mozzo ed è regolabile nel precarico, così come la forcella. Quest’ultima è una spettacolare KYB a steli rovesciati da 41 mm con foderi anodizzati color oro. A completare l’avantreno più specialistico della categoria ci sono potenti pinze freno Nissin ad attacco radiale, che lavorano una coppia di dischi flottanti a margherita da 310 mm. Nissin firma pure l’ABS, montato di serie, la cui ruota fonica fornisce i dati anche alla centralina che governa il controllo di trazione.
La GSX-S750 ABS arriverà nella concessionarie nel mese di marzo in tre colorazioni. Il prezzo di listino è fissato a Euro 8.890 F.C. per gli esemplari Rosso Perlato e per quelli Blu/Nero e sale a Euro 8.990 F.C. per la livrea Nera Opaca. Si tratta di una cifra molto interessante, considerato anche l’equipaggiamento completo della GSX-S750, impreziosita da molte soluzioni raffinate e uniche all’interno del segmento.

