Ultimi articoli

IAA 2017 | La ZF viaggia verso il futuro con il concetto “See-Think-Act”

21895186 10212889146415460 1904457681 oAl IAA di Francoforte 2017, c’era la ZF è uno dei colossi mondiali per la fornitura di componenti, un punto di riferimento per l’intera produzione automotive mondiale. Sullo scaffale tecnologico della ZF ci sono molteplici elementi, versatili per ogni esigenza. Si parte da varie tipologie di sensori, freni, airbag, unità di controllo e componenti di telaio.  Nonostante questo la ZF non rimane ferma, ma si evolve sviluppando sistemi per la trazione elettrica di tipo ibrido o puro, utilizzando anche tecnologia 48V. Infine si pone l’obiettivo di sviluppare anche tecnologie intelligenti particolarmente adatte alla guida assistita ed in un futuro prossimo autonoma che porta il nome di progetto Vision Zero. Un progetto che si propone di  ridurre a zero il numero di morti e le gravi lesioni derivanti da incidenti stradali. Il tutto con le emissioni inquinanti portate a zero grazie allo sviluppo della guida autonoma e la mobilità elettrica. Il raggiungimento di tale obiettivo, passa per l’ottimizzazion degli attuali sistemi meccanici integrati con l’elettronica.

21886638 10212889145415435 2024849488 oA Francoforte è stata coniata una frase che indica chiaramente la via intreapresa del progetto Vision Zero con ” See-Think-Act” tradotto letteralmente “Vedi-Elabora-Agisci”  Ogni tema della frase è svolta da un preciso comparto tecnologico Zf.  Ad esempio il collegamento di fotocamere,  sistemi di sensori,  radar o lidar, grazie alla tecnologia acquisita con l’ingresso nel gruppo ZF di TRW nel campo dei sensori, forniscono una  panoramica a 360 gradi di quello che succede intorno al veicolo (Vedi).   Per la seconda fase  le informazioni vengono elaborate da centraline di controllo sviluppate con un colosso come la Nvidia per arrivare al concetto di l’intelligenza artificiale, o AI, che interconnette tutti i sistemi. Nei veicoli dotati di intelligenza artificiale, le centraline  possono dialogare e condividere le informazioni che recepiscono dai vari sensori ed apprendere una dall’altra,  uno sviluppo fondamentale per l’evoluzione della guida autonoma  (Elabora).   Ed infine una volta che viene elaborata l’informazione si passa all’azione controllando sistemi di smorzamento intelligenti o le nuove tipologie di sistema di sterzo anteriore e posteriore intelligente che si adattano alle reazioni del veicolo velocemente (Agisci).

21886762 10212889146175454 1802132900 oIl numero di partner per la realizzazione della Vision Zero prevede anche collaborazioni con  ProAI, per la realizzazione della  prima unità di controllo con intelligenza artificiale, la  Ibeo, specializzata nella realizzazione di software e lidar, la  Astyx, produttore di radar ad alta frequenza. Non mancano collaborazioni di tipo funzionale per interior design come Faurecia, ed in futuro già ci sono contatti anche con la Hella, il tutto montato su un monovolume compatto utilizzato come prototipo per lo sviluppo.    Il veicolo in questione è in grado di girare sulla pista di prova, che per ,l’occasione viene disseminata di buche, segnaletica stradale variabile e finanche una rampa d’ingresso per autostrada che simula un eventuale ingresso contromano, tutte informazioni immagazzinate in un cloud di mappe ad alta precisione e costantemente aggiornato collegato al sistema di navigazione GPS, in più è presente una  fotocamera a triplo obiettivo, TriCam,  montata sul parabrezza anteriore ed elabora le informazioni dall’ultima generazione provenienti dai radar AC1000.

small 17Tutte informazioni elaborate dai computer di bordo, consentono di azionare i sistemi per correggere gli errori come nel caso dell’ingresso contromano in autostrada. Una condizione avvisata appena rilevata con una serie di segnali luminosi e sonori, e nel caso si continui nell’errore allora lo sterzo prende il controllo e forzando la sterzata impedisce al conducente di andare nella corsia sbagliata all’occorrenza anche arrestando completamente il veicolo. Non solo sicurezza, ma la ZF vuole diventare protagonista della prossima era dell’elettromobilità.  Anche per questo progetto Zf si avvale di collaborazioni con Magura, BrakeForceOne (BFO) e Unicorn Energy, e la e.GO Moove per la progettazione di veicoli e-shuttle autonomi, collegati e quindi flessibili adatti per la mobilità autonoma urbana elettrica del prossimo futuro.

21930897 10212889145295432 967490545 oNel campo automotive, la ZF presenta il nuovo, sistema posteriore modulare mSTARS. Il nuovo modulo con sospensione posteriore multi-link che include un motore elettrico, trasmissione, il differenziale e elettronica di controllo. Ogni costruttore può adattare il modulo mSTARS, in maniera  flessibile  per veicoli ibridi, oppure con tecnologia a celle a combustibile, o ancora con propulsione a batteria, ed infine il classico sistema con motore endotermico con albero di trasmissione,  e differenziale per portare il moto alle ruote posteriori adattandosi anche al prototipo Vision Zero dove è presente la variante con trazione elettricache  dispone di 150 chilowatt ovvero circa 204 CV con zero emissioni.

ave 130 zf 2 magazine imageSalendo con l’utilizzo la ZF ha lanciato l’asse  AVE 130 per gli autobus.  Composto da due motori asincroni  con raffreddamento ad acqua per ogni ogni ruota fornisce una coppia massima sommata pari a 485Nm. Nel caso di veicoli particolarmente grandi e pesanti come autobus articolati,   il sistema può anche dotarsi di motori che possono raggiungere la ragguardevole coppia di 11.000 Nm per ognuna delle due ruote.  In sostanza il colosso Zf ha raccolto la sfida per il futuro, ottimizzando quando di meccanico oggi progetta in modo ottimale, integrandolo con moduli elettrici per la propulsione ibrida, fino alla elettrificazione pura, e con l’obiettivo di ridurre a zero la mortalità sulle automobili sfruttando al massimo le capacità della guida autonoma, in un futuro nemmeno tanto lontano.

Daniele Amore

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.