Pillole di Collaudo di Giorgio Langella “LA GUIDA PULITA”

Gli insegnamenti dei nostri Maestri Collaudatori, fatti in Alfa Romeo, a noi giovani Collaudatori, circa la guida e collaudo di una vettura, in particolare sulla pista di Balocco, erano rigorosamente riferiti alla “guida pulita”, perché in base a questo veniva valutata una vettura, le segnalazioni da fare e le valutazioni con voto da dare. Questo valeva tanto per nuovo prototipo che per una nuova vettura per la serie. Buona parte delle valutazioni iniziali per una nuova vettura destinata alla produzione venivano fatte sulla pista di Balocco perché questa consentiva al Collaudatore di scegliere se mantenere velocità molto alte ma anche molto basse, a seconda del tipo di prova o valutazione da fare. Bisogna chiarire una volta per tutte che adottare una “guida pulita” non vuole certo dire andare piano, anzi. Adottando una guida al “limite”, cosa che comunque in pista si faceva, o magari con uno stile di guida “sporca”, fatta per divertirsi un po’, il Collaudatore poteva certamente trarre delle considerazioni importanti, perché anche questo fa parte del lavoro del Collaudatore. Ma allora perché la “guida pulita?” era così importante rispetto alle altre due modalità? E’ presto detto, perché una vettura che esce dalla fabbrica deve poter essere guidata da tutte le tipologie di guidatori esperti e meno esperti,  “ed a tutti deve dare le stesse risposte” . Questa deve essere una norma. La “guida pulita” consente a tutti di andare veloce, mentre la guida sporca non tutti la sanno fare. Questo concetto che appare naturale, invece è la prima regola che mi avevano insegnato i Maestri Collaudatori. Per valutare il comportamento di una vettura va adottata una “guida pulita” portando comunque la vettura al massimo delle sue possibilità.

Faccio una considerazione: A volte capitava che l’Alfa Romeo invitasse Concessionari o altre persone sulla pista di Balocco per provare una nuova vettura, di solito una vettura appena nata, magari appena presentata alla Stampa Specializzata. Il Collaudatore durante la guida dimostrativa in pista con a bordo altre persone doveva dimostrare le caratteristiche e le capacità della vettura, rivolte in particolare alla sicurezza di guida oltre a quelle che potevano essere caratteristiche sportive, quindi eseguendo una guida anche veloce ma “pulita”. Poi, se era il caso, e se era d’accordo chi era seduto a fianco, poteva dimostrare anche le caratteristiche e capacità della vettura nella “guida sporca”, ma non era quest’ultima che dava la valutazione primaria, perchè il controllo con questo tipo di guida non dipende solo dalle caratteristiche della vettura, ma anche dalle caratteristiche e capacità di chi guida. Questo non lo si deve mai dimenticare.

Giorgio Langella 

 

Lascia un commento