Quando Renault Italia ha invitato Giornale Motori in pista per la prova della Renault Megane RS di cui potete leggere il test drive completo, ma non pensavo ci fosse la sorpresa di una stupenda Clio RS CUP da corsa protagonista del trofeo monomarca ad aspettarmi. Quando il capomeccanico del team che gestiva le auto che corrono nel campionato mi ha chiamato per scegliere il casco adatto alla mia taglia, ha fatto una smorfia piuttosto incredula per il solo fatto che dal mio pantalone elegante, era pur sempre un evento nazionale, avessi tirato fuori il mio passamontagna ignifugo da gara. Una volta indossato il casco adatto, ho incrociato il suo sguardo sbigottito e con un espressione interrogativa ho esclamato “Che C’è?” e lui candidamente, “Di un po hai….hai sempre un passamontagna da gara in tasca?” Io indicando il logo di Giornale Motori sulla polo bianca, ho cercato di fargli capire che è normale per la nostra redazione questo tipo di cose, ha subito fatto un cenno di forte assenso con il pollice e mi ha spedito in nella pit lane dove mi aspettava la Clio Bianca #32 a me assegnata.
La Clio CUP da corsa è adattata al suo pilota, Nicholas Comito Viola, che mi farà da mentore, dopo aver fatto lui un paio di giri per scaldare le gomme, da quello che sembra così come accade in F1, anche sulla piccola Clio da competizione scaldare le gomme slick non è facile ed il comportamento della vettura ne risente in modo impegnativo. Il breafing è breve, avvisano i giornalisti presenti della complessità di una vettura da gara sta nel fatto che quest’ultima non ha servofreno ne ABS, quindi è difficile la modulabilità del pedale. Il buon Nicholas è più alto, e sono passati i bei tempi in cui il sottoscritto riusciva a stare sotto il peso forma, quindi entrare nel sedile concepito per lui, è una cosa da rompersi quasi le anche! Una volta sistemato nel sedile legato alle cinture a 4 punti, provo ad ascoltare Nicholas, ma mentre lui parla, l’unica cosa che mi passa per la mente è quello che mi ha insegnato il Maestro Giorgio Langella “Concentrati sulle informazioni che arriveranno dal tuo sedere, guida sempre pulito, entra anche piano per uscire più veloce, l’acceleratore, usa bene l’acceleratore!”
Se non mi fossi distratto probabilmente avrei capito ciò che il povero Nicholas aveva cercato di dirmi circa le difficoltà la frizione da gara, invece mi sono ritrovato a far spegnere due volte la macchina. La mia esperienza con la Clio da corsa non comincia nel migliore dei modi. Alla fine si parte, il primo giro è di esplorazione, per quanto conoscessi Vallelunga, con una vettura da corsa e gomme slick diventa un’altra pista. Il primo impatto è proprio la frenata alla curva dei Cimini, non serve arrivare veloci, ma quanto basta per capire che spostare il piede destro per frenare non serve, dopo essere giunto lungo, ma sempre in pista, alla successiva frenata del nuovo tornantone, vado direttamente ad usare il vecchio caro piede sinistro, così come ho fatto in anni ed anni passati ad usarlo mentre scorrazzo con i kart! Il risultato è molto migliore, addirittura corto, potevo frenare molto più avanti del punto selezionato. Il resto del giro non serve ad altro che a comprendere il feeling con l’appoggio delle gomme, con la quantità di acceleratore da dare ed il momento giusto, paradossalmente la mia amicizia con il pedale del freno è immediata come se lo avessi usato da sempre il piede sinistro. Alla curva Roma che porta sul rettilineo, mi rendo conto che i giri sono pochi, il tempo stringe, quindi è il momento, o la va o la spacca ormai!

Acceleratore flat out, le marce snocciolano una dietro l’altra veloci e secche, alla fatidica Curva Grande ci si arriva con quasi tutte le luci accese dello sterzo, la mano di Nicholas indica di andarci piano, obbedisco ma sento che può fare di più, la Clio avrebbe retto maggiore velocità di entrata. La fiducia aumenta, la velocità pure, pulito in ingresso e veloce scorrendo in uscita, guidare questa macchina è uno spettacolo, il pizzico di invidia circa il divertimento che i piloti del trofeo monomarca provano la domenica mi da la carica. Alla fine del secondo giro, faccio segno al pilota al mio fianco che intendo spingere ancora, lui sembra fiducioso, alza il pollice! Il terzo giro va via liscio, la Clio viaggia che uno spettacolo, in certi punti come la Esse addirittura riesco ad inserire una marcia in più di quando indicato dalla mano di Nicholas in uscita. All’ultimo giro, la Roma è percorso ad una velocità tale che porta la Clio verso l’esterno a fruttare la pista fino oltre il cordolo, la velocità è alta, i led sono tutti accesi, la Curva Grande arriva velocissima, la tentazione di entrare pieno è tanta, la voglia è tanta, ma se uno che ti sta di fianco dopo che ti ha concesso fiducia ti indica di mollare un pelo, non ci sono dubbi, devi mollare, abbastanza da spegnere solo una delle lucette sul volante, quanto basta per avere un altro pollice alzato, aveva ragione Nicholas se avessi insistito l’avantreno non si sarebbe inserito alla corda e forse la correzione mi avrebbe portato fuori pista.
Il monomarca Clio CUP, dopo questa prova, si dimostra come uno dei campionati più belli in assoluto. La vettura è divertente, ma soprattutto una garanzia per i giovani piloti che non riescono ad imbroccare una carriera tale da arrivare alla Formula 1 e vogliono optare per un alternativa che con un po di fortuna ed un budget molto più esiguo li porterebbe, talento permettendo, ad avere una eccellente carriera nelle categorie a ruote coperte, il cui culmine lo ricordiamo è Le Mans, ma anche le varie categorie GT3. La Clio CUP offre rapporti di gestione/ prestazioni tra i più competitivi in assoluto, una vettura agile e veloce adatta ad ogni tipo di autodromo, affidabile e sicura, nel rispetto delle severe norme FIA. Una stagione completa costa dai 65.000 ai 70.000 Euro circa. Un campionato che si articola in 14 appuntamenti, con almeno 12 risultati utili per la classifica di campionato. Prevista una finale sul tracciato del Paul Ricard prossimo teatro del campionato del mondo di F1.
Le caratteristiche tecniche della Renault Clio RS CUP monomarca, sono Motore 1.6 Turbo, 4 cilindri in linea, 16 valvole, potenza da 220cv, cambio Sadev 6 Marce di tipo sequenziale con paddle al volante. Peso 1075kg a vuoto, impianto frenante PFC Brakes, con dischi anteriori da 320mm per uno spessore di 28mm. Pneumatici Michelin slick 20x61x17, dal costo di 259 Euro cad. Il presso complessivo è di circa 46.247 Euro iva inclusa, mentre la manutenzione prevede la revisione del motore ad un costo di 920 Euro con riposizionamento sigilli. Per chi partecipa al campionato i premi vanno dal Voucher Viaggio per il campione Categoria Gentlemen, L’iscrizione gratuita alla Clio CUP Italia per il 2019 per il campione Junior, ed un test con la Renault RS 01 GT3 per il primo classificato assoluto. Per la classifica Team al vincitore l’iscrizione al campionato 2019. Per i singoli eventi sono previsti premi tecnici per i primi tre classificati, da n°2 pneumatici al terzo ed al secondo classificato, ed un treno completo di 4 pneumatici per il primo classificato. Lo staff dell’organizzazione garantisce anche la massima copertura mediatica, sia sugli organi di stampa, che servizi televisivi che la condivisione sulle maggiori piattaforme social. Per chi volesse cimentarsi in questo stupendo campionato l’iscrizione all’intero campionato è di 5000 euro + IVA, mentre per singolo evento occorrono 1500 Euro +IVA. Il campionato è gestito da Renault Sport Italia in collaborazione con la Fast Lane Promotion S.r.L.
Renault Sport Italia, per questo campionato prede per ogni appuntamento di mettere a disposizione di un selezionato numero di giornalisti, una vettura per la Clio RS CUP PressLigue, una categoria dove per i risultati avuti nel breve test in pista e secondo il parere di chi ci corre al nostro fianco per il test non avremmo per nulla sfigurato, chissà magari la prossima stagione la Nostra redazione potrebbe anche sognare di esserci!
Daniele Amore
