Il nostro percorso alla scoperta dell’Ibrido Toyota e Lexus in collaborazione con la Bi-Auto di Firenze e la partecipazione della T Motor di Bologna, si conclude con la prova su strada della piccola della gamma la Yaris 1.5 litri Hybrid Active messa a disposizione dalla filiale toscana. Si tratta dell’unico modello a tecnologia ibrida del segmento B, infatti alcune rivali si sono affacciate timidamente a questa tecnologia con versioni micro o mid-hybrid, invece Toyota ha previsto anche per la piccola di casa l’adattamento del sistema HSD di cui abbiamo trattato le specifiche nella nostra sezione tecnica. Il design esterno della Yaris è piuttosto conservativo rispetto al nuovo corso che decisamente più audace visto con la gamma SUV crossover della casa nipponica, in ogni caso doppia tinta blu e nero per il tetto, regala una certa eleganza alla piccola Yaris.
La posizione di guida è adeguata alle diverse corporature, nonostante si debba perdere un pochino di tempo per la regolazione a causa delle limitate escursioni di sedile e volante regolabile in profondità. Osservando la plancia si apprezza il lavoro fatto dai tecnici giapponesi nella disposizione dei comandi, ma soprattutto per il nuovo sistema multimediale, dotato di uno schermo da sette pollici centrale che consente di tenere sotto controllo tutte le funzioni della power unit e fruttarne appieno le sue potenzialità. Più in basso ci sono i comandi dell’impianto di climatizzazione, piuttosto semplice nel suo complesso, ma decisamente efficace nel tenere la temperatura visibile sul piccolo display. Rispetto alla precedente generazione di Yaris, si percepisce un certo miglioramento delle componenti interne. Pur restando un diffuso utilizzo di plastiche dure al tatto, almeno le finiture superficiali, gli accostamenti sono privi di difetti evidenti senza percepire scricchiolii di nessun tipo.
Pur conservando le sue dimensioni tra le più compatte del segmento B, la Yaris ha una discreta abitabilità per i posti anteriori, mentre dietro si sta comodi in due, il terzo passeggero è da sfruttare solo in caso di necessità per brevi spostamenti cittadini. Il bagagliaio ha una capacità piuttosto piccola, invece, disponendo di una capienza inferiore a trecento litri, ma si deve comunque tenere presente che i tecnici Toyota hanno dovuto fare i conti con l’ingombro del sistema ibrido. In compenso il vano si può sfruttare in modo funzionale avendo un doppio fondo comodo per i piccoli oggetti.
Su strada si inizia a viaggiare nel silenzio della trazione elettrica, l’intervento del motore benzina si fa sentire in modo importante soprattutto nel momento in cui si spinge a fondo sull’acceleratore facendo sentire la sua voce in modo penetrante nell’abitacolo. Buono invece l’assorbimento delle sospensioni, i lavori in corso presso la stazione di Firenze per la Tranvia non aiutano l’assorbimento, ma la Yaris non trasferisce particolari scossoni agli occupanti, con la rumorosità della meccanica sotto la vettura ben attenuato. Un eventuale rumorosità si percepirebbe in modo ancora più immediato nelle fasi di veleggiamento su percorso cittadino senza il rumore del motore endotermico. Il sistema ibrido che compone la power unit, si differisce da quello che viene adottato per le sorelle maggiori della Yaris per la potenza erogata nel suo complesso di 101cv, 75 dei quali vengono forniti dal piccolo 1.5 litri benzina. Una potenza più che adeguata alle caratteristiche della vettura ed alla sua vocazione urbanista. La logica di funzionamento della power unit, tende ad erogare potenza e coppia nelle prime fasi di marcia, soprattutto nelle partenze da fermo, quando ci sono le condizioni peggiori per i consumi. Schiacciando a fondo l’acceleratore il motore elettrico e quello benzina assicurano un buono scatto, peccato che dopo i 50-60Km/h la spinta si affievolisca troppo diventando piuttosto piatta. La ripresa invece è influenzata dal cambio, decisamente piacevole nella marcia costante, con un andamento fluido della sua azione ed estremamente piacevole se si riesce a sfruttare appieno le fasi di onda verde, resta piuttosto lento nella sua azione, nei repentini cambi di direzione e nei momenti in cui nel traffico intenso necessita di avere uno scatto deciso per svincolarsi dalle situazioni difficili. Meglio giocare sempre di anticipo allungando la vista anticipando l’azione dell’acceleratore in funzione delle condizioni di traffico che si avvicinano.
Nel percorso che ci ha portato verso Firenze dalle colline che la circondano, abbiamo avuto anche modo di provare le doti dinamiche della piccola Yaris. Per quanto si riesce a percepire bene quello che succede sotto le ruote quando si affrontano le curve, lo sterzo rimane un comando che non ha certo la vocazione sportiva nelle sue corde, leggermente impreciso, ma progressivo nella sua azione. Il peso in più di questa Yaris Hybrid si percepisce più che altro in fase di frenata soprattutto in discesa. L’impianto è potente ma poteva essere leggermente meglio calibrato al peso in più della power unit. In definitiva la Yars si dimostra agile nel percorso cittadino, restando sicura ed affidabile nel tracciato exstraurbano con reazioni sicure e calibrate in ogni condizione pur essendo lontano dall’avere un’anima sportiva.
Dove la Yaris 1.5 Hybid ha veramente mostrato il meglio di se è nel risultato visto sul display fatto registrare per i consumi. Il valore sorprendente di 17,5 Km/litro per un percorso medio, con punte, sfruttando il veleggiamento e le massime potenzialità della propulsione ibrida nel tracciato prettamente urbano di valori prossimi al 20 Km/litro sono veramente eccellenti e giustificano da soli l’acquisto della piccola giapponese. La versione Active oggetto della prova rappresenta l’allestimento intermedio, che non necessita praticamente di accedere alla lista degli accessori se non per la scelta della vernice metallizzata. La dotazione di sicurezza è assicurata dalla solita batteria di airbag e dalla disponibilità degli attacchi isofix per i sedili dei bambini. Ad un prezzo di 20.900 Euro, che possono scendere a 16.400 Euro grazie agli incentivi. Per i clienti attenti alla sicurezza la Yaris prevede per la versione Trend nelle varie tinte bi-colore sistemi ADAS la Yaris prevede per l’avviso di superamento di corsia, il sistema che avvisa di una imminente collisione, molto utile in città quando si viaggia in condizioni di silenzio, e gli abbaglianti che si adattano in modo automatico, tutto ad un prezzo che sale a 22.500 Euro, che possono diventano meno di 18.000 Euro sfruttando i bonus incentivi che Toyota prevede per la Yaris. Per coloro che pensano che questo entrambi i modelli abbiano un prezzo ancora alto, e magari si accontentano di una versione più pragmatica pur conservando le caratteristiche della propulsione ibrida, si può scegliere la Yaris Hybrid Cool in offerta ad un prezzo di 15.100 Euro, oppure optando per la interessante formula a 200€ al mese grazie al pay per drive.
Daniele Amore
Si ringrazia la Divisione Toyota della


