Torna d’attualità la questione conformazione degli scarichi delle moderne F1. In particolare la Ferrari aveva tentato di sviluppare nel corso della passata stagione una soluzione che portava ai lati dello scarico unico posteriore due piccoli laterali. Durante la presentazione della Haas che è motorizzata con la power unit di Maranello, si è vista una soluzione che pone i due piccoli scarichi al di sopra. La nuova conformazione dell’ala posteriore porta i tecnici a sfrtuttare al meglio l’aria calda che arriva dall’unico tubo di scarico presente fruttando la possibilità di averne due piccoli in tandem, in più gli scarichi supplementari nella parte superiore presuppongono, come si è capito ormai da tempo, che i tecnici di Maranello stanno lavorando su una forma della monoposto molto stretta e quindi averli al di sopra permettere di stringere la zona posteriore mogliorando il flusso e la resistenza aerodinamica in quella zona. La nuova configurazione dello scarico ha comportato anche un diverso disegno dei supporti che adesso sono più distanti ma più sottili.
La prossima settimana ci sarà la presentazione della Ferrari e sarebbe veramente una sorpresa non vedere questa soluzione al retrotreno, se fosse così sarebbe segno di grande individualismo progettuale da parte di Haas che ha adottato una sonfigurazione diversa anche adottando la stessa power unit.
Questa soluzione in ogni caso non è una novità assoluta, potrebbe anzi fare la sua comparsa anche su altri team che hanno motorizzazioni diverse. Le nuove norme impongono che il carico aerodinamico va ricercato al di sotto della monoposto aiutando il flusso aria dal profilo estrattore posteriore, ed in contemporanea sfruttare il flusso aria che investe l’aria sulla nuova ala, una condizione difficile per i tecnici.
Daniele Amore
