
Guardandola da una diversa angolazione, si può dire che il frutto del progetto del tecnico ex Mercedes la monoposto della passata stagione non ha brillato arrivando ultima in campionato, mentre quella di quest’anno è peggiorata, quindi non si tratta solo di un problema di tempi di produzione.
La questione è semplice, bisogna correggere il disastroso 2018, una situazione dove la mancanza di carico aerodinamico era talmene disastrosa che non si riusciva a compensare con le ottime capacità della power unit campione del mondo Mercedes. La prima cosa da fare era sistemare le due anime la progettazione e la produzione dovevano essere in simbiosi, ma quest’ultima stenta a decollare.
Per quanto Paddy Lowe fosse ottimista circa i risultati della FW42 rispetto all’anno scorso, non gli hanno fatto eco i driver, nonostante sia un debuttante George Russell ha ritenuto la monposto 2019 decisamente più lenta, senza contare che nemmeno Robert Kubica ha trovato la monoposto competitiva rispetto a quella che aveva guidato nella sua prima uscita.
Insomma c’è abbastanza materiale per allontanare Paddy Lowe in quanto responsabile del progetto, questi indipendentemente dalle capacità produttive della Williams in tempi di crisi economica, anzi proprio in queste condizioni azzeccare la strada giusta è di fondamentale importanta per risparmiare risorse preziose. Un po di vacanza potrebbe rinfrescare la mente del tecnico Ex-Mercedes.
Daniele Amore
