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F1 : Hamilton e Bottas con la Mercedes primi nelle libere del Gp di Australia.

downloadI nostri lettori più fedeli, forse si sono chiesti some mai abbiamo concentrato le nostre analisi sugli aspetti aerodinamici della Mercedes W10 piuttosto che sulla Ferrari pur dominando i test invernali. Forse per il fatto che i record a Barcellona in inverno non portano punti per il mondiale, mentre a Melbourne le chiacchiere stanno a zero e la Mercedes non era ancora morta. Anzi è talmente viva che Lewis Hamilton stampa il miglior tempo sia nelle prove libere uno che nella sessione pomeridiana del Gp di Australia prima prova del campionato del mondo di F1 2019. Una ottima prestazione quella delle frecce d’argento confermata dal secondo tempo di Valtteri Bottas.

Il campione del mondo in carica ha fatto registrare nella seconda sessione un tempo di 1:22.600, a soli 48 millesimi di secondo dal suo compagno di team. Alle spalle della Mercedes, sorniona la Red Bull con motore Honda, rispettivamente con Verstappen e Gasly ma con un distacco di 8 decimi di secondo.

La prima delle Ferrari quella di Sebastian Vettel si trova al quinto posto con un distacco considerevole, peggio Leclerc nono con un testacoda che ha dimostrato quando sia stato difficile tenere sotto controllo la monoposto di Maranello in pista nella seconda sessione. Del resto lo stesso Vettel nel dopo prove si è detto poco soddisfatto della sua macchina.

Per quanto sia deprimente guardare la classifica, c’è da dire che il team di Maranello ha fatto un lavoro differenzialto in vista della gara quindi non c’è stato la volontà di andare a cercare il tempo sul giro. In sostanza non si vinceva in inverno man non è nemmeno persa solo dopo due sessioni di prove della prima gara di campionato.

Il vero banco di prova della Rossa rimane la qualifica di domani, dove si vedrà il livello reale della SF90H. E’ probabile che la situazione sia molto più simile a quanto visto nelle prove della mattinata con distacchi risicati dai primi.

Per i colori italiani, bene anche il debutto di Kimi Raikkonen con la sua Alfa Romeo Sauber C38 sesto in mezzo alle due Ferrari, anche se con un distacco di quasi un secondo dal leader. Non benissimo Giovinazzi solo quindicesimo. Sembra che la sua monoposto non avesse un set up che si adattasse alle sue caratteristiche di guida, completando la sessione con un testacoda fortunatamente senza conseguenze per la monoposto.

Bene anche il debutto della Renault che si piazza in mezzo ai primi con i due Hulkenberg e Ricciardo molto vicini rispettivamente in settima ed ottava posizione confermando le aspettative del team per la prima gara.

Quello che non è cambiato nel 2019 è la posizione delle due cenerentole del circus, o meglio dire le due grandi decadute del mondiale di F1, McLaren e Williams. Sainz riesce a strappare una dignitosa quattordicesima posizione, ma si posizione alle spalle della Racing Point di Stroll, mentre è andata decisamente peggio al debuttante Norris solo diciottesimo, dietro all’altro Rookie Albon con la Toro Rosso. Disatro in casa Williams con Russell e Kubica hanno chiuso la classifica in ultima posizione con la bellezza di 4 secondi di ritardo dalla testa.

I tempi dei primi dieci nella seconda sessione di libere

1. Hamilton – Mercedes – 1:22.600
2. Bottas – Mercedes – 1:22.648
3. Verstappen – Red Bull -.1:23.400
4. Gasly – Red Bull – 1:23.442
5. Vettel – Ferrari – 1:23.473
6. Raikkonen – Alfa Romeo – 1:23.572
7. Hulkenberg – Renault – 1:23.574
8. Ricciardo – Renault – 1:23.644
9. Leclerc – Ferrari – 1:23.754
10. Grosjean – Haas – 1:23.814

Daniele Amore

 

 

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