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F1: Gp Ungheria, finalmente arriva la prima pole position per Max Verstappen

Ed è arrivato anche il giorno di Max Verstappen. Il giovane talento olandese non poteva ancora rimandare il suo appuntamento con la prima pole position della sua carriera. Il portacolori della Red Bull diventa così il centesimo pilota nella storia della Formula 1 a conquistare una pole position.

Alle sue spalle beffato di soli 18 millesimi di secondo la prima delle due Mercedes quella di Bottas, seguono Hamilton terzo e Leclerc quarto. Il giovane talento monegasco della Ferrari ha messo in riga Vettel che non va oltre la quinta posizione davanti a Gasly con un imbarazzante distacco dal compagno in pole di quasi 9 decimi di secondo.

Ormai la RedBull non si ferma più. La politica aggressiva sullo sfruttamento delle power unit Honda e la capacità di sviluppo della monoposto, fanno si che il team austriaco possa puntare con autorevolezza alla terza vittoria stagionale.

Si tratta infatti della prima pole dal lontano 2006 che vede di nuovo un motorista giapponese alla partenza dal palo. Un ulteriore rivincita per chi ha masticato veramente amaro in questi anni.

Sottotono la Mercedes. Bottas secondo per pochi cruciali millesimi, ma come succede spesso in queste ultime gare il finlandese è conscio che gran parte della gara dipende dalla partenza, un punto dolente delle ultime gare di Verstappen.

Diverso il discorso per il campione del mondo in carica. Hamilton ha dichiarato di aver perso la confidenza con la macchine proprio nella sessione di qualifiche, ma non la darà facilmente vinta ai due davanti. Il campione britannico farà una gara di attacco e finalmente potrà avere il duello con l’olandese che ha sempre sperato.

Non benissimo la Rossa. La monoposto non è a suo agio su un tracciato che necessita di grande carico aerodinamico. Leclerc in difficoltà con l’ultima curva commette un errore banale che per poco non  lo estromette dalle qualifiche nel Q1.

A salvarlo il fortunato angolo di impatto contro le barriere e la incredibile solidità della sua monoposto. Basta poco ai meccanici infatti per rimettere in condizioni il campioncino monegasco per lottare nella Q2 e Q3. Decisamente realista Vettel che ammette che il tracciato ungherese è molto difficile per la SF90H alle prese con una cronica carenza di carico aerodinamico.

Alle spalle dei big, la McLaren con Norris a precedere Sainz. Dietro la Haas con Grosjean e l’inossidabile Raikkonen con la prima delle Alfa Romeo. Da segnalare infine la spettacolare prestazione di George Russell con un una Williams disastrosa riesce a non essere ultimo ma bensì sedicesimo mettendosi alle spalle le due Racing Point,la Renault di Ricciardo ed il compagno Kubica reduce dalla conquista del suo primo punto in campionato.

Daniele Amore

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