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F1: La città di Singapore alle prese con i problemi dell’inquinamento

Singapore è una città – stato asiatica, una delle megalopoli più importanti del mondo. Premiata come “la città più smart del globo”, quindi dotata di una particolare coscienza ecologica.

Purtroppo, come succede spesso, anche se uno tiene pulita la propria casa poi deve fare, comunque, i conti con i vicini poco rispettosi del condominio dove si abita. Succede, però, che le altre megalopoli del sud est asiatico inquinino e che, talvolta, le condizioni climatiche non aiutino a diradare la nebbia di smog che avvolge Singapore.

Una condizione, quella della nebbia chimica, che si era già verificata nel 2015 ma che fu mitigata da un fortunoso cambio di clima proprio nel week – end della gara. Ad oggi le previsioni per il week end non promettono nulla di buono.

Pare che il livello di PMI, le famigerate polveri sottili nell’aria, sia talmente alto da costringere le autorità cittadine ad invitare i residenti a non uscire di casa. In ogni caso, si stanno approntando delle soluzioni di ripiego. Le autorità, infatti, metteranno a disposizione degli spettatori sulle tribune mascherine adatte ad evitare la respirazione di polveri sottili.

Ok gli spettatori. Ed i piloti?

E gli addetti ai lavori? Piloti, staff, responsabili di ogni livello dovranno sottostare al protocollo per impedire di respirare aria inquinata. I più pessimisti avevano anche paventato che il GP non si corresse, ma, per come conosciamo la FIA e la Liberty Media, non sarà una nuvoletta di smog a frenare gli interessi della Formula 1.

Certo è che questa condizione diventa un modo per sbattere in faccia agli appassionati che correre nelle grandi città può non essere la cosa ideale. Non solo per le infrastrutture che hanno limiti di sicurezza, ma anche per l’impatto che il circus ha sulla vita quotidiana, inquinamento compreso.

Oggi le monoposto di Formula 1 sono ibride, hanno motori che durano almeno 5 gran premi e sono molto più eco-friendly di quando lo erano solo 10 anni fa con il limite dei consumi. Ma non basta. Prima o poi succederà che si vieterà di correre a Singapore perché, come in qualsiasi altra città che vuole ospitare la Formula 1, ci sarà la Domenica Ecologica!

Daniele Amore

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