Per i tecnici Renault non deve essere stato facile mettere mano ad un progetto valido come la Clio IV. La nuova piccola Renault, infatti, è la vettura del segmento B più venduta in Italia, protagonista anche in Europa, e giunge alla sua quinta edizione con una pesantissima eredità. La scelta è stata quella di stravolgere la piattaforma tecnica, rivoluzionare gli interni, migliorare la dinamica, conservando una sorta di elemento di continuità con il modello che va a sostituire.
Il frontale si caratterizza per la nuova firma luminosa con disegno a “C”, tipica delle ultime creature di Laurens Van Den Acker, mentre il simbolo della casa francese acquisisce maggiore importanza al centro del frontale. La Clio V è più bassa, più larga, per un’impronta a terra che determina un dinamismo maggiore rispetto al modello che va sostituire.
Il design e le plastiche che caratterizzavano la Clio IV sono solo un lontano ricordo. In questa nuova generazione, infatti, i materiali sono morbidi sia nella zona superiore che in quella inferiore intorno alla leva del cambio.

Unico retaggio del passato è l’inspiegabile satellite per il controllo delle funzioni della radio che potevano finire sulle razze dello sterzo. La differenza tra le versioni Intens, R.S Line ed Initiale Paris, sono nei dettagli. Man mano che si sale con gli allestimenti, cambiano la tipologia degli interni fino alla presenza di sedili in materiale pregiato di eccellente fattura per la versione top di gamma.
Al centro della plancia, troviamo il nuovo sistema multimediale Easy Link. L’impianto dispone di navigatore, radio digitale, ma, soprattutto, permette di usare al meglio le potenzialità del proprio smartphone e le fonti esterne come chiavette USB. Lo schermo di grandi dimensioni, è disposto in posizione verticale.
Nonostante sia un sistema nuovo, con un interfaccia dedicata, concepita dalla Renault, la posizione a meno di un palmo dalla corona dello sterzo e la semplicità con cui si riescono a spulciare i menù, lo rendono uno dei sistemi più funzionali per questa fascia di mercato.

Le dimensioni della Clio sono pressappoco rimaste quelle della versione precedente. In più, il padiglione, leggermente più basso, non aiuta l’abitabilità posteriore che rimane ottima per due. Il terzo passeggero resta sempre leggermente scomodo. Anche il bagagliaio non brilla per la capienza. Ben rifinito, rimane leggermente inferiore alla media del segmento.
La nuova Clio sfrutta la possibilità offerta dal sistema Multisense che offre tre modalità di guida: ECO per venire incontro alle esigenze di consumi limitando le emissioni. Sport che aumenta la prontezza di sterzo ed acceleratore. Infine, la My Sense, una sorta di condizione intermedia che accontenta la maggior parte degli stili di guida.
La visibilità è limitata dal lunotto piccolo ed i montanti massicci. Ci sono, comunque, i sensori e la telecamera posteriore. Avremmo preferito, visto la grandezza del monitor, una doppia visuale anche dall’alto in modo contemporaneo.

Renault Clio 1.3 TCe 130cv Initiale Paris DCT7
Il motore è la versione più piccola del propulsore creato in collaborazione con Daimler-Benz, già oggetto di una biografia dedicata, eroga 130cv e 240Nm disponibili già a 1600 Giri/minuto. Il propulsore si dimostra letteralmente perfetto per le dimensioni ed il peso della nuova Clio V.
La curva di coppia ha un’erogazione fluida, senza ritardi o esitazioni nella zona bassa dei giri, dando il meglio nella parte intermedia dell’arco di erogazione. Salendo di giri la spinta si affievolisce dopo i 5500 giri/min il che rende inutile tirare le marce al limitatore per ottenere una prestazione valida.
In ogni caso il peso contenuto a 1300kg e l’aiuto del cambio DCT a sette marce consente di ottenere tempi in accelerazione vicino ai 9 secondi dichiarati per lo scatto sullo 0-100Km/h.

Il tragitto del test ci porta a visitare una delle zone più belle d’Italia, sia per il paesaggio che per il tipo di curve. Le strade nei dintorni di Volterra passando per Lajatico, sono perfette per vetture che fanno del telaio la loro dote migliore. La nuova Clio da questo punto di vista ci ha letteralmente sorpreso.
La piccola Renault riesce ad essere ludica ed efficiente. Basta guardare il tachimetro per rendersi conto la velocità con cui si affrontano anche curve molto impegnative.
Lo sterzo è sufficientemente preciso e prende consistenza con la funzione sport inserita. L’avantreno rimane progressivo, resistente al sottosterzo, ma, soprattutto, perfettamente connesso con il retrotreno. Un buon driver, può giocare con l’acceleratore per far danzare la Clio tra le curve sfruttando la perfetta connessione tra i due assali della vettura.

Il cambio DCT7 dispone finalmente di palette per il comando manuale al volante. Sfruttando al meglio la funzione manuale si limita al minimo un certo ritardo nell’inserire la marcia corretta quando si sfrutta il cambio per l’uso sportivo.
Andare a spasso per le spettacolari curve che si snodano sulle colline toscane, passando per luoghi magici è un’esperienza che difficile definire divertente con una vettura di questo segmento di mercato che non sia una piccola bomba. La Clio, invece, fa eccezione anche nelle sue versioni più umane!
La buona dose di potenza aiuta a tenere bassi i consumi. I valori fatti registrare dal computer di bordo vanno dal 13Km/litro sfruttando la funzione sport a fondo, al 15,5 Km/litro invece con funzione ECO.

Renault Clio 1.5 BlueDCi 115cv R.S. Line
Il propulsore a gasolio paga 15cv in meno di potenza pura, ma dispone di ben 20 Nm in più di coppia. Il motore ha mostrato un leggero ritardo in basso ma una buona propensione a rimanere vivace anche oltre i 3500 giri/minuto. Una caratteristica che si abbinerebbe perfettamente al cambio DCT7. In ogni caso, anche il cambio manuale, presente sulla vettura in prova, si è dimostrato preciso e disponibile anche ad essere strapazzato nella guida in collina.
Per ciò che riguarda il comportamento stradale, si potrebbe fare copia ed incolla di quanto detto per la 130cv benzina. L’unico vero dettaglio che ha fatto la differenza è un certo pattinamento delle ruote anteriori per effetto della maggiore coppia all’avantreno. Niente di grave, non ci sono evidenti reazioni allo sterzo, ma è fastidioso avere il controllo di trazione che interviene in modo invasivo a rovinare il divertimento.
Pur avendo meno potenza, nel bilanciamento complessivo tra i due propulsori, l’ago pende dalla parte del motore BlueDCi 115cv. Quello che sembra una contraddizione in termini, leggendo quanto scritto sopra, si giustifica con il fatto che il propulsore a gasolio riesce a realizzare quasi le stesse prestazioni del benzina con un vantaggio netto nei consumi.

Anche pestando sull’acceleratore come se non ci fosse un domani, difficile scendere sotto i 17Km/litro, che possono salire sopra i 20Km/litro se si guida dolcemente con la funzione ECO inserita.
Renault Clio 1.0 TCe Intens
Renault Italia indica come questa, la versione tra le più gettonate dal pubblico italiano. In effetti questa motorizzazione rappresenta il punto di equilibrio per la clientela Clio. Nonostante sia un tre cilindri, si presenta senza vibrazioni, con un bel sound corposo ed una buona erogazione di potenza nella parte intermedia dei giri.
Purtroppo 100cv sono leggermente sottodimensionati per il peso della nuova Clio, ma a ben guardare le prestazioni dichiarate di 11.8s per lo scatto sullo 0-100Km/h sono in linea con le esigenze che la stragrande maggioranza degli utenti di vetture segmento “B£ predilige.

Stesso discorso per la dinamica di guida. Non si può parlare di divertimento, quanto, invece, di sicurezza assoluta. La Clio in curva non fa una piega sotto il colpi del motore da 100cv. L’avantreno tiene bene ed il retrotreno resta ben piantato a prova di errore da parte anche dei guidatori meno esperti, si può dire che il comparto telaio sospensioni è sovradimensionato rispetto al piccolo motore da 100cv
Il resto della gamma Clio V.
La Clio è disponibile anche della motorizzazioni benzina 1.0 SCe, aspirata, con due livelli di potenza da 65cv per neopatentati e 75cv. Le BlueDCi hanno come alternativa una versione di potenza ridotta da 85cv.
La dotazione di sicurezza è già eccellente per la Intens. La più gettonata delle Clio ha in dotazione il mantenimento di corsia, cruise crontrol, il monitoraggio degli angoli bui, fari full led, ferndinebbia con funzione cornering e la frenata assistita, ad un prezzo di 19.000 euro. Per gli sportivi c’è l’allestimento R.S. Line a 23.000 euro e per gli incontentabili la Initiale Paris a quota 25.500 euro.

Per il futuro, a gennaio saranno disponibili un ulteriore evoluzione dei sistemi ASAS che alzeranno il livello della guida assistita, mentre per la versione full hybrid con motore aspirato 1.6 litri accoppiato alla propulsione elettrica bisognerà attendere la primavera 2020.
Daniele Amore
