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F1: Gp Usa, La Mercedes di Bottas in pole position, Vettel secondo, Verstappen terzo

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La Mercedes che non ti aspetti, quelle di Vallteri Bottas conquista la pole position del Gp degli USA. Il finlandese ha ottenuto con il tempo di 1:32.09, anche il record della pista americana. Una bella lotta per la pole position che ha visto distacchi risicati con secondo Sebastian Vettel con la Ferrari e terzo Max Verstappen.

A  tedesco quattro volte campione della Ferrari è toccato l’onere di difendere il team. Leclerc infatti nelle libere tre rompeva la sua power unit. Il team, a tempo di record montava la power unit reduce del Belgio, con una specifica di motore precedente. In ogni caso il talento del giovane monegasco ci ha messo una pezza. Il suo quarto posto è un ottima prestazione in vista della gara.

Deludente sulla sua pista, Lewis Hamilton solo quinto a precedere l’altra RedBull quella di Albon. Al muretto Ferrari sono ottimisti. La monoposto di Leclerc era apposto ed in piena efficienza. Se avesse avuto modo di prendere maggiore confidenza con la pista che andava migliorando giro dopo giro, avrebbe potuto anche lottare per la pole position.

Resta da capire come al solito, la capacità della SF90H di tenere il passo Mercedes, soprattutto circa il consumo delle gomme, ancora una volta un incognita con il miglioramento contino della pista della Americas.

Dietro i top team, sorprendente la prestazione della McLaren. Carlos Sainz sornione conquista una ottima settima posizione, davanti al compagno Norris protagonista per tutta la sessione.

Dietro una motorizzata Renault, il team ufficiale del costruttore francese. Nono, infatti, Daniel Ricciardo davanti a Nico Hulkenberg. Proprio il team francese, ha colto l’occasione per annunciare l’ingaggio di un vecchio esperto della massima serie come Pat Fry alla guida del reparto tecnico della Renault dal 2020.

Chiude la classifica dei primi dieci il ritrovato Pierre Gasly con la Toro Rosso con l’ottimo motore Honda. La gara di domani, vede protagonista Bottas. Il pilota finlandese complice la poca affinità con le gomme e le sconnessioni con il tracciato americano di Lewis Hamilton potrebbe evitare regalare una ultima botta di vita al mondiale piloti di Formula 1.

La Ferrari non starà a guardare, e c’è ancora Max Verstappen che mastica amaro per come è andata a sfumare la possibile vittoria del Gp del Messico per l’olandese. Ancora una volta sarà protagonista la tattica. Anche sulla pista del Texas, le coperture Pirelli cambiano la loro resa in funzione della gommatura e dell’evoluzione della pista. Un elemento che chiede ai muretti dove vengono prese le decisioni strategiche, flessibilità capacità di adattamento. Soprattutto capacità di leggere le situazioni in gara, man mano che si presenteranno.

Daniele Amore

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