Ed è andato in archivio anche il campionato del mondo di F1 2019. Tutto è finito esattamente come è cominciato. La Mercedes domina, Hamilton stravince, anche Bottas poteva avere il suo momento di gloria senza la partenza dal fondo.
Si è detto che è stato il podio più bello della stagione. Il neo – sei volte campione del mondo, il presente con Verstappen, ed il futuro con Leclerc terzo. La verità è che Hamilton ha chiaramente dimostrato ai due ragazzini pestiferi che non è affatto facile batterlo. Anzi per come si sono messe le cose potrebbero masticare amaro ancora per un altro anno.
La Red Bull, con il motorone Honda, si è difesa per quello che poteva, ma la Ferrari è tornata ad essere di nuovo la monoposto che tutti conoscono. Per quanta classe possa avere un pilota, compensare le lacune di una vettura nata tanto male non è possibile. Meglio che sia chiaro anche ad Hamilton.
Se vuole sedere sulla Rossa, tutti gli faranno un ponte d’oro, ma in questa condizione potrebbe solo fare da passeggero di lusso, lasciando la macchina vincente ad un altro rivale, magari meno considerato.
Le chiacchiere sull’arrivo o sui contatto tra Ferrari ed Hamilton, servono solo a distogliere il grande pubblico da un problema più grande. Senza macchina che ci viene a fare il campione del mondo in Ferrari? Ma soprattutto con problemi di gestione piloti con il duo Vettel/Leclerc, come si pensa che Binotto e company possano gestire Hamilton/Leclerc? Resta, comunque, un problema che riguarda il 2021, perché il 2020 è cominciato già molto male!
Lewis Hamilton 10: Ha voluto chiudere ribadendo chi è il migliore pilota del mondo, e con che monoposto corre. Nonc’è stata possibilità per nessuno. Il neo – campione del mondo ha semplicemente dimostrato che gli avversari per batterlo lo devono prima prendere, cosa non affatto facile a prescindere dal talento.
Valtteri Bottas 9: La Mercedes era in perfetta forma, pronta per il 2020. Partito ultimo arriva davanti alla Ferrari di Vettel ed all’altra Red Bull, il tutto senza DRS per ampia parte di gara. Un biglietto da visita per il 2020 considerando che la monoposto nuova è in fase di sviluppo da giugno.
Lando Norris 8 : Un ragazzino pestifero. Si diverte, corre bene, una delle poche volte in cui riesce in gara a stare davanti al compagno come in qualifica. Il team radio con il suo ingegnere è il segno che si tratta di un altro personaggio alla Ricciardo. Lo sa solo Dio quanto servono questi personaggi alla Formula 1 moderna.
Sergio Perez 8 : L’ennesima prova di solidità del messicano. Ha tenuto in piedi il team da solo praticamente. Un pilota da gara, un volpone che non molla mai. Porta un passo sempre molto alto e sfrutta al meglio sempre le strategie e le gomme.
Danijl Kvyat 7: La Toro Rosso è cresciuta. Il pilota russo non deve fare altro che non commettere errori e, quindi, raccoglie punti importanti. Ormai un po’ il minimo sindacale considerando le prestazioni della monoposto negli ultimi tempi.
Max Verstappen 6 : Ha provato ad essere protagonista, ma contro questo Hamilton e questa Mercedes non ha potuto fare altro che ribadire il fatto di essere il migliore degli altri. Bello il duello con Leclerc in attesa che diventi valido per qualcosa di più importante.
Charles Leclerc 6: La faccia dismessa la dice lunga. Un terzo posto specchio della stagione. Tanto talento, ma raccoglie sempre poco. Demerito della macchina ma anche poca costanza da parte sua. Il talento c’è, lo ha dimostrato ora serve la monoposto e l’esperienza.
Sebastian Vettel 5 : Brutta gara anche in questo caso specchio di un’intera annata. Non bene la prestazione, sotto tono il passo. Il ragazzino non frena il suo passo, deve darsi una svegliata ed alla svelta il 2020 è dietro l’angolo. L’esperienza potrebbe non bastare più.
Alexander Albon 5 : Chiamato come rimpiazzo di Gasly, ha fatto una gara portando un passo da rimpiazzo, da seconda guida. Bene ma non benissimo. Deve crescere di più per non essere schiacciato da Verstappen.
Daniel Ricciardo 5 : Buona la qualifica, ma la gara non è all’altezza della prestazione sul giro secco. Prende punti, ma sono una magra consolazione.
Carlos Sainz Jr 5 : Una delle rare volte in cui in gara non sopravanza il compagno. Un indizio non fa una prova, ma se il ragazzino pestifero comincia anche a fare esperienza oltre ad avere un eccellente passo, potrebbe diventare scomodo.
Nico Hulkenberg 5 : La Roccia ha ceduto nel finale. Non è riuscito a portare la monoposto a punti. Non toglie nulla ad una carriera che avrebbe meritato di più. Mancherà alla F1, mancherà, soprattutto, a qualche team che necessita di esperienza come l’acqua nel deserto.
Mercedes 6: Ma come vincono tutto e gli dai 6? Non è per il titolo e la prestazione, ma per il fatto di aver imitato la Red Bull mandando una Signora sul podio a raccogliere la coppa dei team, solo che si trattava di una ricca rappresentante del consiglio di amministrazione. Meglio i bibitari che hanno preso una ragazza del team.
La Banda Binotto -8: Il team principal intervistato da Sky si è dato un bell’8 per la stagione. In tutta onestà noi pensiamo che debba metterci un meno davanti. Una prima parte dell’anno dove è risultato sordo, muto e cieco, nel capire che andava corretta la monoposto già a maggio. Lasciata la direzione tecnica, lui che è un ingegnere, ha tenuto quella sportiva, lui che non è un manager. Alla fine ai danni tecnici si sono aggiunti quelli umani, di gestione e di tattica. Uno dei peggiori anni della storia Ferrari. L’unico dove si fanno 8 pole e si perde un mondiale con tre gare di anticipo, quello piloti ed a Monza già quello costruttori. L’amor proprio richiede una riflessione netta da parte del diretto interessato. C’è che si è dimesso per molto meno con colpe inferiori!
Daniele Amore
