Nell’ultimo appuntamento del WTCR – FIA World Touring Car Cup by OSCARO, a laurearsi campione è Norbert Michelisz. Su tracciato di Sepang dopo tre gare spettacolari, con duelli mozzafiato, all’ungherese è bastato un quinto posto in gara tre per vincere il titolo. Questa affermazione consente al pilota ungherese di succedere all’italiano Tarquini nell’albo d’oro del campionato e la seconda volta per la BRC Hyundai N Squadra Corse.

In Gara 1 Michelisz porta alla vittoria la BRC Hyundai N Squadra Corse. Il pilota ungherese riesce a sfruttare al meglio la partenza dalla Pole Position sul tracciato di Sepang. Imprendibile per tutti, al secondo posto si è piazzato Aurélien Panis con la Comtoyou DHL Team CUPRA Racing conquistando il suo primo podio in assoluto.
Male Esteban Guerrieri che chiude al quarto. Bene invece Yvan Muller con una bella rimonta da 16° al 6°. Con la vittoria in gara 1 Michelisz portava a 27 punti il vantaggio su Guerrieri e 39 su Muller in classifica mondiale.
Bisogna anche dire che il pilota ungherese è stato graziato alla partenza dal fatto di essere partiti alle spalle della safety car per le avverse condizioni metero sul tracciato di Sepang. Fondamentale è stata la scelta delle gomme che ha avvantaggiato chi ha scelto le coperture Slick solo all’anteriore come Michelisz e Panis.

Buona anche la prestazione del nostro Gabriele Tarquini con l’altra BRC Hyundai N Squadra Corse risalito dalla settima posizione al terzo posto. Un ottimo piazzamento anche per la Wildcard Joao Paulo De Oliveira che con la Honda del KC Motorgroup si è piazzato immediatamente alle spalle di Guerreri.
Settimo Daniel Haglöf con la PWR Racing mentre chiudono la Top10, Johan Kristoffersson su SLR Volkswagen, Nicky Catsburg con la BRC Hyundai N LUKOIL Racing e Jean-Karl Vernay con Leopard Racing Team Audi Sport.
Completano la zona punti rispettivamente Andy Priaux, Mehdi Bennani, Attila Tassi, Yann Ehrlacher e Gordon Shedden. Fuori dalla lotta per il titolo Thed Björk finisce che paga caro la scelta delle quattro gomme slick a metà gara.

In gara 2 Esteban Guerreri sembra intenzionato a non mollare la lotta per il titolo, portando a casa la vittoria. Il pilota della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport con l’affermazione in gara 2 riduce a 10 punti il distacco da Michelisz che non riesce ad andare oltre l’ottavo posto.
Ancora protagonista la pioggia che si univa al buio, causa di molteplici incidenti. Al via è Néstor Girolami con l’altra Honda Civic di ALL-INKL.COM Münnich Motorsport a beffare il poleman Ma Qinghua con l’Alfa Romeo Giulietta. Ma Guerrieri non perdeva tempo agguantando la prima posizione già al primo giro.
Alla curva numero nove, Michelisz finisce fuori pista, poi è stato reso necessario l’intervento della safety car per l’incendio alla Hyundai di Nicky Catsburg causa un duro contatto con Yvan Muller, per fortuna senza conseguenze per l’olandese. Successivamente la direzione gara decide per una bandiera rossa.

Alla ripartenza i meccanici di Catsburg compiono il miracolo nel riparare la sua auto ma non riesce a partire per la norma che vieta ai meccanici di intervenire sulla vettura in regime di bandiera rossa.
Guerrieri e Girolami comandano mentre Michelisz si trova al tredicesimo posto. Terzo dopo una bella rimonta Mikel Azcona su PWR Racing-Cupra davanti a Johan Kristoffersson su SLR Volkswagen
Buona la prestazione del Team Mulsanne con Kevin Ceccon che prota l’Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR nei primi cinque davanti a Muller, Yann Ehrlacher e Michelisz, che salva la classifica mondiale. Chiudono i primi dieci Golf di Rob Huff e Benjamin Leuchter.
In gara 3 è Johan Kristoffersson a conquistare la vittoria in Gara 3 con una spettacolare rimonda dal 22° posto, mentre Norbert Michelisz diventava campione del mondo.
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Il portacolori della SLR Volkswagen è uscito vincitore da una incredibile lotta a quattro con Esteban Guerrieri in testa nelle fasi iniziali. Il portacolori della ALL-INKL.COM Münnich Motorsport aveva il mondiale in mano se non fosse stato per un danno alla sua Civic per un contatto che lo ha costretto a rallentare.
La lotta iniziale che ha visto protagonisti Michelisz, Guerrieri e Mikel Azcona ha visto invece trionfare Kristoffersson, giusto in tempo per approfittare della safety car dovuta all’uscita di pista della Hyundai di Augusto Farfus.
A rovinare la gara di Guerrieri è stato il contatto con Azcona. Una volta attardato il rivale in campionato, Michelisz si è accontentato del quinto posto. In ogni caso la battaglia per la vittoria continuava ad infuriare tra Kristoffersson e Azcona a cui si è aggiunta Alfa Romeo Giulietta Veloce TCR del Team Mulsanne condotta da Kevin Ceccon.
Un’altra safety car nel finale safety car ha visto Kristoffersson beffare Azcona alla ripartenza con Ceccon terzo davanti a Frédéric Vervisch con la Comtoyou Team Audi Sport.
Daniele Amore
