Alla Seat, almeno fin che c’era il gran capo De Meo, era affidato il compito di unire la tecnologia del gruppo Volkswagen con l’anima emozionale tipicamente latina.
La nuova Leon pur attingendo ad una nuova piattaforma tecnica la ormai nota MQb Evo appare invece piuttosto canonica nello stile. Cambiano le proporzioni. Più lunga con i suoi 4,37 metri, passo maggiorato con 5 cm in più, ma più bassa di 3 cm. Nonostante ciò si ha la sensazione che gli stilisti spagnoli abbiano perso l’occasione per fare la differenza in termini di stile.
La nuova compatta Seat sembra più il compitino fatto bene, una sorta di raccolta di tutti gli elementi stilisticamente più rappresentativi del segmento C per poi affibbiare alla calandra il simbolo Seat. Il frontale vede gruppi ottici a led, mentre al posteriore c’è la novità di una luce che percorre tutta la larghezza. Unici dettagli lasciati alla fantasia sono le scritte proiettate a terra dagli specchietti retrovisori che salutano chi entra nella Leon proiettando un bel “Hola!” a terra al momento di sbloccare le serrature.
La nuova Leon sarà disponibile sia in versione cinque porte con un bagagliaio che dichiara 380 litri, che Sportstourer la cui lunghezza raggiunge la lunghezza di 4,64 metri per una capienza aumentata di circa 30 litri. Gli interni mostrano più di tutto la parentela con la restante gamma di compatte del gruppo Volkswagen. La plancia dispone del Digital Cockpit e di un secondo monitor per il sistema di infotainment con navigazione 3D.
La versione con monitor da 10 pollici, per i modelli più rifiniti, porta in dota anche il Retina Display e la possibilità di usare il sistema con il Gesture Recognition. In più, ci sarà l’immancabile possibilità di usare le App di Android ed Apple per la gestione del proprio Smatrphone, con la possibilità di sfruttare le funzioni dell’auto in remoto attraverso il Seat Connect. Per i modelli che utilizzeranno la tecnologia Hybrid Plug-In è prevista in remoto il controllo delle ricariche, dello stato della batteria, e delle funzioni di condizionamento della vettura.
Come molte concorrenti, anche la Leon, può variare la luce degli ambienti con varie tonalità a led. Le motorizzazioni saranno Benzina TSI, diesel TDI, metano TGI, mild hybrid ed hybrid plug-in. Tutti abbinati sia alle trasmissioni con cambio manuale che DSG. Si parte dal 1.0 TSI con due livelli di potenza da 90cv e 110cv. Il 1.5 litri TSI con altrettanti due livelli di potenza da 130cv e 150cv. Questo propulsore, inoltre, dispone anche del sistema Active Cylinder Mangement. Infine, al top di gamma, ci sarà il 2.0 litri TSI da 190cv.
L’unico propulsore diesel sarà il 2.0 litri TDI con due varianti di potenza da 115cv e 150cv, abbinato anche alla trazione integrale 4Drive. La motorizzazione Metano sfrutta il 1.5 litri TGI da 130cv. La vettura dispone di tre serbatoi da 17,3 litri con un autonomia dichiarata di 440 km. Le versioni ibride denominate eTSI, Mild Hybrid, abbinano la trazione elettrica alle motorizzazioni 1.0 litri TSI da 110cv e 1.5 litri TSI da 150cv. Queste sfruttano un piccolo motore a 48volt
La più evoluta tecnologia PHEV ibrida Plug In abbina il vecchio 1.4 litri TSI ad una motorizzazione elettrica per una potenza complessiva di 204cv con battria da 13kWh che consente un autonomia in full elettrico di 60km. Come ogni nuovo modello che arriva sul mercato, la nuova Leon sarà un riferimento per l’adozione degli ultimi ritrovati in termini di sistemi ADAS. Ci sarà il Predective Adaptive Cruise Control, l’emergency assist 3.0 con Travel e Side Assist.
La dinamica di guida vedrà l’adozione del Dynamic Chassis Control con ammortizzatori regolabili, sterzo ad assistenza variabile. L’arrivo della nuova Leon è previsto per settembre. I prezzi ancora non sono noti mentre gli allestimenti dovrebbero essere confermati come Reference, Style, Xcellence ed FR.
Daniele Amore


