Il Gran Premio di Australia non si farà: questa è stata la decisione dopo una riunione tra i team a Melborune nella giornata odierna.
Poche ore dopo la decisione della McLaren di ritirarsi dalla competizione dopo che è stato trovato un membro del team positivo al coronavirus, i capi dei team di Formula 1 si sono riuniti per discutere come affrontare la situazione.
Nella lunga riunione tra la FIA e le squadre, la maggior parte dei team ha dichiarato di non voler disputare l’evento. La stessa FIA ha accettato questa decisione e si sta muovendo per annullare la gara anche se manca ancora l’ufficialità.
Ad otto membri del personale di F1 è stato fatto un tampone per verificare il contagio da COVID-19 appena sbarcati a Melbourne e sette di questi sono risultatati, fortunatamente, negativi.
L’unico positivo ha riguardato il team McLaren che ha annunciato di aver messo in quarantena l’intero team e quindi ha ritirato le macchine dal Gran Premio
Anche un altro membro del paddock, un fotografo locale, è stato messo sotto analisi ma al momento non si hanno gli esiti del tampone.
Le perplessità e le critiche di andare avanti a disputare l’evento come se niente fosse, le aveva sollevate anche Hamilton, ammettendo di essere scioccato su una possibile decisione di disputare lo stesso la gara.
Nei giorni passati abbiamo assistito ad un tam tam mediatico di gare e gran premi che venivano spostati o cancellati a causa del coronavirus: Superbike, MotoGP, Blancpain e la Formula E hanno affrontato la vicenda con serietà. Questo non è stato fatto dalla Formula 1, dimostrando ancora una volta di vivere in un’altro pianeta dove il dio denaro e il business mettono in secondo piano i gravi problemi di salute che il Mondo intero sta affrontando.
