A Melbourne si rischiava di vedere in pista solamente tre squadre, ripetendo lo scenario visto nel Gran Premio degli Stati Uniti del 2005, ad Indianapolis, quando solamente Ferrari, Minardi e Jordan hanno preso parte alla gara.
La decisione delle autorità di cancellare la gara iniziale del Mondiale di Formula 1 2020, ha evitato che andasse in scena un’evento con solamente Red Bull, AlphaTauri e Racing Point in pista mentre le altre squadre avevano già preso la decisione di non correre, dopo che era stato trovato positivo al Covid-19 un membro del team McLaren.
“Siamo piloti e siamo qui per correre” deve essere stato il pensiero di chi voleva a tutti i costi partecipare alla gara, mettendo in secondo piano la gravità della situazione attuale.
Le posizioni dei team sono diventate chiare dopo un incontro con Ross Brawn nel cuore della notte in un hotel nel centro di Melborune, dopo l’annuncio che la McLaren non avrebbe partecipato alla gara.
La maggior parte dei team ha voluto annullare la gara, ma Christian Horner, Franz Tost e Otmar Szafnauer hanno dichiarato che i loro team avrebbero preso parte a meno che le autorità non dichiarassero che la gara non poteva essere disputata per motivi di carattere sanitario. Erano pronti a scendere in pista già il venerdi, a condizione che se fossero stati confermati altri casi nel paddock, non avrebbero continuato.
Ciò ha innescato una complessa discussione legale durante la notte tra F1, la FIA e le autorità locali su quale decisione prendere e soprattutto chi doveva essere il responsabile della scelta, con tuttel e implicazioni finanziarie al seguito. Mercedes, Ferrari e Renault si sono imposti con fermezza alla scelta di disputare l’evento e il team Campione del Mondo ha giustificato la scelta con una lettera per spiegare la decisione.
Al venerdi mattina, i box di Mercedes e Ferrari erano ancora chiusi alle ore 10, un’ora prima dell’inizio delle FP1, il che costituisce una violazione al regolamento, mentre il garage Renault era aperto ma le vetture non erano preparate per scendere in pista.
Solamente i tre team “ribelli” avevano già preparato tutto, con la speranza di scendere in pista come se niente fosse.
