E anche il Gran Premio del Canada vede slittare la propria presenza nel calendario di Formula 1: l’evento, che era in programma dal 12 al 14 giugno e che doveva essere la prima gara della stagione 2020, è stato posticipato a data da destinarsi a causa del coronavirus.
In una dichiarazione, i promotori canadesi hanno dichiarato che sarebbero stati onorati di ospitare la prima gara del calendario del campionato del mondo di Formula 1 2020, dicendosi rattristati di dover posticipare l’evento.
“Questo rinvio non è stata una decisione facile”, si legge nella dichiarazione. “Nell’ultimo mese, siamo stati in costante comunicazione con la Formula 1 e con i rappresentanti della città di Montréal, Tourism Montreal e dei governi provinciali e federali. Abbiamo ascoltato le direttive emesse da funzionari della sanità pubblica e come risultato diretto della pandemia di COVID-19 stanno seguendo la guida fornita dalle autorità. I nostri pensieri e i nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli uomini e alle donne che lavorano instancabilmente per mantenerci sani e al sicuro durante questi periodi incerti.”
Francois Dumontier, Presidente e CEO del Gran Premio del Canada di Formula 1, ha aggiunto: “Sono orgoglioso di vedere come queste meravigliose iniziative e progressi tecnici derivanti dalla Formula 1 vengano applicati in un momento di crisi. Al momento è fondamentale che tutte le nostre energie vengano messe insieme per superare l’emegenza coronavirus”.
Che la gara canadese venisse posticipata c’era da aspettarselo visto la situazione globale innesata dalla pandemia e questa notizia segue l’annuncio che la F1 sta lavorando con i promotori su un calendario 2020 rivisto, con la sequenza e le date delle gare che potrebbero essere assai diverse dal calendario originale.
A questo punto la prima gara valevole per il mondiale sarebbe quella francese sul tracciato del Paul Ricard ma vista la situazione globale di questa emergenza non c’è da stupirsi se anche questa venisse cancellata o posticipata. E a quel punto il buonsenso direbbe di cancellare la stagione con la speranza che nel prossimo anno le cose siano nettamente migliori.

