La Ferrari, tramite la voce di Mattia Binotto, ha ammesso che stanno sondando la possibilità di entrare nel campionato F.Indy probabilmente già dal 2022 dopo che qualche giorno fa, l’ex pilota e Campione del Mondo Mario Andretti, aveva invitato la Rossa nelle competizioni americane a ruote scoperte.
Mattia Binotto ha ammesso che la Ferrari sta cercando altri sbocchi competitivi di rilievo, in linea con le esigenze del team, per cercare di non lasciare a casa parte della Gestione Sportiva quando entrerà in vigore il budget cup.
“La Ferrari sente di avere molta responsabilità nei confronti dei suoi dipendenti e vogliamo essere sicuri che per ognuno di essi ci sia un posto di lavoro. Per questo abbiamo iniziato a valutare programmi alternativi e confermo che stiamo guardando anche alla IndyCar, una categoria molto diversa dalla F1 ma che avrà dal 2022 i motori ibridi. Osserviamo anche le gare di durata ed altre serie e cercheremo di fare la scelta migliore. Nelle ultime settimane c’è stato molto fermento per quanto riguarda il budget massimo disponibile e il limite è stato portato a 145 milioni di dollari. Questa riduzione importante porterà inevitabilmente a rivedere il personale, la struttura e tutta l’organizzazione.”
La IndyCar al momento non si è esposta e non ha fatto sapere se apriranno le porte ad un’altro fornitore di telai oltre a Dallara, che ha fornito le sue solide strutture di carbonio dal 2009 ad oggi. A più di trent’anni da quella monoposto Cart che Enzo Ferrari ha presentato, per protesta contro la FIA, a Fiorano nel 1987, l’ipotesi di una Ferrari sugli ovali americani sta lentamente prendendo piede.
