Dopo il pessimo risultato del Gp di Austria, salvato dal secondo posto grazie alle safety car e l’affondamento stile Titanic della SF1000 nelle qualifiche del GP di Stiria, il Predestinato ha deciso di fare il grande passo prendendosi il team sulle spalle. Il buon Carletto ha deciso di fare l’unica cosa che forse con un impeto di dignità avrebbero dovuto fare dal muretto. Alla terza curva, il Predestinato ha messo le due monoposto sui camion per evitare di finire forse doppiati a metà gara.

Il piano è riuscito alla grande. Dopo aver centrato in pieno la macchina di Vettel ed ever semidistrutto la sua, è andato al Press Ring, e mostrando la sua faccia d’angelo ha chiesto scusa a tutti. Un’ammissione che ha commosso i tifosi e mitigato l’evento in se. Bisogna solo capire se anche sta volta il monegasco ha salvato la poltrona di Binotto!
Detto questo, il Gp di Stiria poteva anche finire il sabato. Hamilton ha umiliato tutti dove conta, sull’acqua. Basti pensare al compagno che naufragava con la stessa macchina molto attardato. Dopo le qualifiche potevano anche usare il carrellino telecomandato per portare direttamente il trofeo nel motorhome del britannico.
La Racing Point W10 è una copia talmente ben fatta che se non fosse rosa, si farebbe fatica a distinguerla. Ma la Renault pensa di aver trovato un tallone di Achille nella rosa monoposto di Stroll. Un dettaglio delle prese dei freni potrebbe creare più di un grattacapo alla Racing Point e di riflesso anche alla Mercedes.
Lewis Hamilton 10: Il campione britannico con la vittoria nel GP della Stiria, ha dato una pacchetta sulla spalla a Bottas come per dire “goditela finchè dura, perche tanto non dura!”
Sergio Perez 9: Una pessima qualifica lo relega nelle retrovie. In gara si ricorda del livello pauroso della sua monoposto e si produce in una rimonta spettacolare. Un gran bel sorpasso su Ricciardo all’esterno curva quattro. Se solo avesse avuto più calma nel passare Albon poteva raccogliere di più. In ogni caso una gran bella gara.
Max Verstappen 8: Commovente il tentativo di resistere allo strapotere di Lewis Hamilton. Ha provato in tutti i modi ad lottare con il campione del mondo sia il sabato in qualifica che alla domenica. L’olandese è stato l’unico a tenere un minimo di passo per vedere da lontano la Mercedes di Hamilton. Umiliato Bottas. Vincente per la maggiore capacità della monoposto ma annichilito da Max per le capacità do guida.
Lando Norris 8: Questo ragazzo ha il culo dei campioni. Quella fortuna che aiuta i grandi piloti a stare sempre nel posto giusto al momento giusto. Due clienti difficili come Stroll e Ricciardo in lotta. Eppure liquida entrambi con freddezza approfittando di un errore. Poi il suicidio di Perez gli regala una quinta posizione dal sapore di podio.
Valtteri Bottas 7 : La logica che di solito uso per attribuire i voti alle pagelle, vorrebbe i voti invertiti tra il finlandese e Verstappen. Ma non si può non prendere atto che Bottas dopo la Stiria è finito di nuovo nella categoria Medio-man al volante di una Formula 1. Il voto più alto della sufficienza viene confermato solo dalla costanza di ’aver preservato la prima posizione in campionato. Poteva anche finire male nel duello con l’olandese.
Lance Stroll 7: Un pilota tanto bravo sull’acqua quanto normale sull’asciutto. Non riesce a capitalizzare al meglio il potenziale della sua monoposto rosa. Si incarta alle spalle di Ricciardo poi nel tentativo di passarlo rovina quasi la sua gara. Visto che si trovava poteva prendere lezioni da Norris che lo ha passato con una McLaren.
Alexander Albon 6: Ha eseguito il compitino facile facile. Ha rischiato grosso con Perez in quella che chiameremo curva Albon per il fatto che viene toccato sempre lui in quel tratto di pista. Un quarto posto con un distacco imbarazzante dal compagno Verstappen.
Daniel Ricciardo 6: Una gara cominciata bene. Un buon passo. Un bel duello con il compagno Ocon. Poi ha mollato. Ha dovuto resistere agli attacchi per difendere la posizione. Alla fine ha dovuto cedere un paio di posizioni importanti.
Danijl Kvyat 6: Gara discreta del russo. Poteva forse fare meglio, vista la posizione di partenza, ma alla fine è l’unica Alfa Tauri a punti. Non male.
Esteban Ocon 6: Il pilota francese sta prendendo le misure alla sua monoposto. Bisogna dire che le sta prendendo anche al compagno. Non è stato per nulla facile passare per Ricciardo, e tra l’altro senza contatti come in passato. Peccato per la rottura.
Sebastian Vettel 6: Triste e rassegnato. Tra la macchina che non va, la sfortuna che lo perseguita ed il compagno che vuole stare vicino vicino…non può fare altro che sperare nel futuro.
Carlos Sainz Jr 5: Una spettacolare qualifica sul bagnato che rendere ancora più incomprensibile la pessima gara della domenica. Partito bene, perde posizioni su posizioni senza che riesca a difendersi. Ne di bravura ne di tattica riesce a fare la differenza.
Pierre Galsy 5: Per un’Alfa Tauri che entra a punti una che ne esce. Un risultato che non conferma le buone prestazioni del primo Gran Premio.
IL Predestinato 1: Più alto sali sul piedistallo, più rovinosa sarà la caduta. Un errore grave. L’inesperienza giustifica solo in parte. Una manovra senza senso, nemmeno nelle gare virtuali di cui è campione.
La Banda Binotto -2: Vorrei tanto sapere il problema mentale che assilla chi ha deciso di mettere Leclerc con le gomme rosse e Vettel con quelle gialle. Il pilota più veloce, con le gomme più prestanti alle spalle del pilota più in difficoltà con le gomme più lente. C’è qualcosa che va oltre l’incompetenza, questo rasenta veramente il dolo e la malafede. I signori Dominicali, Mattiacci,Allison, per non parlare di Arrivabene, dovrebbero fare la fila a Maranello per i danni morali. Sono stati messi alla porta per cose di cui non avevano colpe. Invece chi sta distruggendo l’immagine della Rossa è bello che se la gode al muretto come se appartenesse ad un altro mondo….manco un’altra squadra.
Daniele Amore
