Alexander Albon non ha avuto un inizio di stagione facile. A parte il ritiro alla prima gara non dipeso dalla sua volontà, per non è riuscito ad avere prestazioni vicine a quelle di Verstappen.

Il giovane pilota della RedBull più volta ha fatto sentire le sue rimostranze nei team radio durante le prove libere e le qualifiche circa le difficoltà di bilanciamento e controllo della sua RedBull. Anche se in gara ci ha messo una pezza rimontando il distacco dal blasonato compagno è quanto mai imbarazzante. La politica RedBull circa i piloti che non riescono a rendere secondo le aspettative è nota. Quindi è normale che Albon si senti messo sulla graticola.
In ogni caso Chris Horner non vuole lasciare nulla di intentato. La prima mossa è quella di cambiare l’ingegnere di pista di Albon. Dal Gp di Silverstone ci sarà una vecchia conoscenza sia di Webber che di Ricciardo. L’esperto Simon Rennie al posto di Mike Lugg.
Una scelta logica da parte del team. Assodato che ci sia un problema nel trovare un set up adatto alla guida di Albon, avere un ingegnere più esperto servirà a colmare la lacuna. Per Albon si tratta di una sorta di ultima spiaggia. Alexander deve mettere a frutto al meglio l’esperienza del nuovo ingegnere di pista. La RedBull con questa mossa si mette in una botte di ferro.
Se dovesse andare male, il parere di Rennie in quanto ingegnere esperto circa il valore e l’adattabilità di Albon a questa monoposto potrebbe in modo insindacabile dare al team il via libera per decidere qualsiasi cosa circa il futuro del pilota tailandese. E di gente che attende che si liberi quel sedile non manca in F1 sia che si tratti di piloti in orbita RedBull che siano disponibili da altri team.
Daniele Amore
