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F1: Vittoria d’altri tempi per Lewis Hamilton su tre ruote al Gp di Silverstone

Lewis Hamilton vince per la settima volta il Gp di Gran Bretagna in modo rocambolesco tagliando il traguardo con la ruota anteriore sinistra distrutta. Secondo Max Verstappen deluso per non aver approfittato delle difficoltà del campione del mondo. Terzo un eccellente e fortunato Leclerc con la Ferrari.

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Quella di Hamilton è la settima affermazione nel Gran Premio di casa in carriera. Mastica amaro anche Valtteri Bottas. Il pilota finlandese partiva secondo. Il finlandese scatta benissimo allo spegnimento del semaforo rosso. Nonostante questo, Bottas vanifica tutto con un atteggiamento eccessivamente arrendevole alla prima curva quando avrebbe dovuto tentare l’attacco decisivo nei confronti di Hamilton.

A fine gara dopo aver marcato stretto il suo rivale per il titolo per tutti i 52 giri, è stato il primo ad avere problemi con l’usura eccessiva della gomma anteriore sinistra. Una condizione che lo ha costretto a percorrere un intero giro di pista a tre ruote. Al suo rientro si trovava attardato finendo la corsa fuori dai punti. Uno zero in classifica che regala ad Hamilton la possibilità di mettere una seria ipoteca su un mondiale atipico come quello del 2020.

Altro pilota ad avere problemi con la gomma anteriore sinistra è stato Carlos Sainz con la McLaren. Il pilota spagnolo aveva già accusato problemi di vibrazioni alle gomme, ma la pressione di Ricciardo e del compagno Norris non gli ha fatto tenere un ritmo tale per conservare la copertura anteriore fini a fine gara. Lando Norris ha tratto insegnamento dalla situazione complicata riducendo il passo quanto bastava per recuperare una ottima quinta piazza finale.

Protagoniste assolute le due safety car chiamate in causa ad inizio gara. Dopo solo un giro Albon in lotta nelle retrovie con Magnussen, decideva di mandare rovinosamente a muro il pilota della Haas. Al tremendo botto della monoposto americana usciva la vettura di sicurezza. La Safety Car veniva chiamata agli straordinari per un’altra uscita di pista inspiegabile della Alpha Tauri di Kvjiat. Proprio in questa occasione tutti i piloti approfittavano per cambiare strategia anticipando la sosta montando in anticipo le gomme più dure quelle bianche.

I giri da percorrere erano tanti, forse troppi, oltre le aspettative di Pirelli e dei suoi tecnici. Dopo 37 giri infatti venivano fuori in problemi alla copertura anteriore sinistra, quella più utilizzata, che ha portato al finale a sorpresa.  Solo Grosjean partito con le gomme dure ad inizio gara resisteva senza cambiare per 36 giri. Una scelta che ha quasi pagato con il pilota francese nei primi dieci attivamente per più di metà gara.

Resta il fatto che fino a due giri dal termine le due Mercedes erano apparse imprendibili per tutti. Nemmeno la classe di Verstappen riusciva a limitare i danni. Il distacco prima del patatrac delle gomme Pirelli era talmente ampio da consentire di gestire anche un emergenza grave come quella di fare un giro su tre ruote senza perdere la gara. La RedBull dal canto suo può recriminare per la mancata vittoria.

Una volta che Bottas è andato in difficoltà, al muretto box dei bibitari è stato richiamato Verstappen per cambiare gomme per sicurezza e per affermare il giro veloce. Invece si poteva tranquillamente provare a rimanere fuori per approfittare della foratura di Hamilton. Il risultato è un secondo posto che sta stretto al giovane olandese.

Terza la Ferrari di Leclerc. Un podio posto costruito dal pilota monegasco contando solo ed esclusivamente sul suo talento. La qualifica ottenuta con un giro mostruoso con un set up della sua monoposto improbabile per quanto fosse scarico aerodinamicamente lo ha messo nella migliore condizione di poter difendere la quarta posizione con una buona partenza ed un passo discreto.

Sul finale, Leclerc abbassava il suo passo per preservare la gomma incriminata portando a casa un fortunoso e meritato terzo posto. L’altra Ferrari , quella di Vettel annaspava per tutta la gara a ridosso della zona punti. Il tedesco non era in forma, non aveva il feeling con la sua monoposto e solo i problemi occorsi nel finale a Bottas e Sainz gli hanno consentito di difendere un punticino insperato.

Buona la prestazione di Renault con Ricciardo quarto e Ocon sesto. Il pilota australiano è stato autore di una bella gara, fatta di bei sorpassi, con un eccellente passo gara come si era già potuto notare nelle simulazioni del Venerdi.  A proposito di prestazioni di alto livello da segnalare la bella gara di Pierre Gasly. Il pilota francese dell’Alpha Tauri si toglie non pochi sassolini dalle scarpe arrivando davanti ad Alexander Albon chiamato a sostituirlo a metà della passata stagione. La prestazione di Gasly a Silverstone rischia di ripagare Albon con la stessa moneta per le gare future.

Deludente invece la gara delle Racing Point. Orfani del capitano Perez per la quarantena covid-19, tutto il destino del team era nelle mani del figlioccio Lance Stroll. Una gara da dimenticare per il canadese. Una nona posizione ingiustificata visto il potenziale della copia ed incolla della Mercedes della passata stagione. Peggio è andata al sostituto di Perez.  Nico Hulkenberg che non è riuscito manco a partire per un problema alla power unit.

La settimana prossima si replica sul tracciato di Silverstone. La Pirelli è alle prese con la decisione di tenere queste coperture o come definito da tempo utilizzare una mescola ancora più morbida. Un’eventualità che costringerà i team a rivedere in modo drastico assetti e strategie. Insomma la stessa pista ma non la stessa gara a distanza di una settimana.

Daniele Amore

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