Alla fine chi ha rovinato la festa Mercedes per il Gran Premio che festeggiava i 70 anni di Formula 1, è stata la Pirelli. Il gommista italiano ha fatto di tutto per proteggere la sua immagine dopo il disastro della prima gara sul tracciato di Silverstone.

Mentre alla Mercedes non capivano che le prestazioni sul giro secco sarebbero crollate in gara con le nuove coperture adottate da Pirelli al muretto RedBull avevano chiaro in mente la situazione già dalle prove del Venerdi. Horner e company avevano capito che il talento di Verstappen andava sfruttato al meglio con una strategia atipica che ha tirato nella trappola la Mercedes. Una vittoria che pesa più di quanto si pensi. La Mercedes ha dimostrato di non essere infallibile, ne imbattibile. Anche la possente corazzata anglo/tedesca ha dei limiti.
Il più evidente è la presunzione di avere un vantaggio tale sulla concorrenza da potersi permettere ogni tipo di soluzione tecnica e tattica. Alla fine le Pirelli hanno graziato tutte le monoposto che avevano problemi in qualifica con una prestazione in gara nettamente superiore. La dimostrazione che quando al muretto Mercede mancano informazioni certe sulle gomme, arrancano e sbagliano come tutti.
Così come Verstappen per la RedBull, alla Ferrari ci ha pensato Leclerc a salvare il salvabile dopo che il week end si era messo veramente molto male. Un quarto posto che non merita esultanze ma che dimostra come l’unico elemento positivo nel disastro rosso del 2020 sia il pilota monegasco.
Max Verstappen 10: La sua vittoria comincia al sabato quando usa tutto il suo talento per qualificarsi usando la gomma bianca rischiando molto nel Q2. Poi in gara perfetto. Ottima partenza, gran passo gara, smonta Bottas con un bel sorpasso e rovina la festa della Mercedes.
Charles Lecelrc 9: Ci mette una pezza. Le Pirelli gli danno una mano e lui se la prende sfruttando il momento al suo massimo. Dimostra di essere maturato, oggi gestisce anche le gomme portandole al traguardo son una sola sosta. Merita una macchina quanto meno decente per lottare ad armi pari con l’altro talento Verstappen.
Alexander Albon 8: Parte sempre da dietro per una serie di problemi in qualifica che si porta appresso dall’inizio dell’anno. Poi in gara riesce a trovare la quadra. Bella rimonta, bei sorpassi molto difficili. Ha salvato il posto in questa gara, ma vive alla giornata.
Esteban Ocon 8: Bella la prestazione del francese. Anche la Renault subisce i problemi in gara dovuti alle nuove coperture Pirelli. Ma Ocon riesce a metterci una pezza con una bella prestazione. Concreto e consistente potrebbe diventare un problema per Ricciardo
Lando Norris 7 : Nella gara in cui la McLaren dimostra di essere in crisi, riesce a salvare il salvabile con un paio di punti che valgono oro. La gara per i 70 anni della f1, ha restituito il ruolo di protagonista al pilota che ha talento e Norris ha dimostrato di fare la differenza anche in questa gara.
Danijl Kvyjat 7 : Partito molto dietro a causa di una pessima qualifica, dimostra di saper recuperare con un ottimo passo gara ed una gara condotta con una buona strategia. Il resto lo ha fatto la buona capacità di usare al meglio una gomma pazza.
Lewis Hamilton 6: Trova sulla sua strada un ingegnere di pista che sa farsi rispettare. Lo costringe a fare una sosta in più, cosa che gli consente di recuperare un secondo posto su Bottas per allungare in campionato. Nonostante i titoli e gli anni deve ancora fare esperienza.
Lance Stroll 6: Gli regalano la posizione. Del resto è il figlio del capo, non vorrai mica che un vecchietto dopo mesi di inattività gli arrivi davanti. Deve fare di più, il papà ci mette veramente tutto quello che ha per farlo emergere.
Valtteri Bottas 5: Si pensava che essendosi tolto il fardello del rinnovo contrattuale potesse gareggiare liberamente. La pole position era un buon segno, ma in gara diventa un passeggero della sua monoposto. IL team gli sbaglia la strategia, le Pirelli lo mollano, e lui non riesce a fare la minima differenza.
Nico Hulkenberg 5 : Una bella qualifica che si perde in gara. Probabilmente paga caro i problemi con le gomme Pirelli. Non riesce a mettere a frutto la sua esperienza con la gestione delle strategie infine lascia il posto al figlio di Papà. Speriamo che serva per entrare in concorrenza per il secondo sedile per la prossima stagione della Racing Point
Daniel Ricciardo 5 : Per una Renault che si salva a punti, una che doveva puntare al podio che sprofonda. Le gomme non vanno, ma non è una buona giustificazione per non arrivare nemmeno a punti.
Pierre Gasly 5 : Velocissimo in qualifica diventa una delle vittime della imprevedibilità Pirelli. Non si adatta alle prestazioni delle gomme italiane e sprofonda indietro fuori dai punti mentre il compagno raccoglie il testimone.
RedBull 10: Grazie per aver rovinato i piani di conquista di Toto Wolff. Magari le voleva vincere veramente tutte, e magari voleva sigillare il gp del 70 esimo anniversario legandolo alla storia con il brand Mercedes. Magari pensa di essere
Pete Bonnington detto BONO 10: Ha messo a tacere Hamilton, ha salvato al sua seconda posizione avvicinandolo al mondiale. Non è facile mandare giù il boccone per il campione del mondo, ma deve prendere atto che il suo destino dipende da un uomo che da cosa fare quando farlo. Ci voleva qualcuno che lo rimettesse con i piedi per terra. Bottas darebbe il suo ingaggio per averne uno di Bono al suo lato del muretto.
Pirelli 5: Le brutte figure non piacciono a nessuno. Gomme che esplodono non si possono sempre giustificare con improbabili detriti in pista. Due gare consigutive con gomme che saltano non sono ammissibili, ed allora ecco alcune piccole modifiche che mandano nel pallone i tecnici Mercedes. Segno che se non gli vengono date certe informazioni anche Toto e compagni annaspano come tutti. La speranza è che questa cosa succeda più spesso.
La Fia 0: La sentenza sul caso Racing Point è ridicola. Avrebbero fatto prima di dichiarare, che nonostante la violazione del regolamento persiste, non ce ne frega nulla perchè si arrabbia Mercedes. La protesta postuma guidata da Binotto appare tardiva. La Fia non tornerà sui suoi passi. Quella messa in piedi dal team principal Ferrari appare più come una pressione per far accettare altro alla Mercedes. Senza l’appoggio diretto di RedBull è una lotta con armi spuntate.
La Banda Binotto -3: Il voto ancora non cambia. Non basta un buon risultato maturato sfruttando al meglio il vantaggio offerto su un vassoio di argento dalle Pirelli. Inoltre il team sta poggiando tutte le sue speranze sul talento di Leclerc. Il ragazzo è forte ma non può sopperire per sempre alle lacune mostruose di una macchina progettata malissimo. La protesta contro la sentenza Racing Point è tardiva. Non rimane altro che portare a casa almeno il patto della concordia. Per quanto pieno di discrepanze e favori forse eccessivi alla Ferrari, deve essere portato a casa per una questione meramente politica. Perdere anche questa sarebbe veramente la fine.

