Il pilota spagnolo è costretto a fermarsi nuovamente dopo il ritorno dei problemi di salute durante il Gran Premio della Malesia. Honda avrebbe individuato in Jake Dixon, attualmente impegnato nel Mondiale Superbike, il sostituto per l’appuntamento di Lusail.
La MotoGP perde un altro protagonista in vista del Gran Premio del Qatar, in programma dal 6 all’8 novembre sul circuito di Lusail. Joan Mir è destinato a saltare il prossimo appuntamento del Mondiale a causa dei problemi di salute che continuano a condizionarne la stagione. Honda starebbe preparando il ritorno nella classe regina di Jake Dixon, attualmente impegnato nel Mondiale Superbike.
Secondo le indiscrezioni riportate da The Race e riprese da Crash.net, la casa giapponese avrebbe individuato nel britannico il sostituto del campione del mondo 2020. La scelta non è ancora stata ufficializzata, ma consentirebbe alla squadra ufficiale di schierare entrambe le moto nel fine settimana qatariota.
Mir ancora fermo dopo i problemi accusati a Sepang
Il possibile forfait rappresenta l’ennesima battuta d’arresto per Mir, alle prese da diverse settimane con problemi fisici che ne hanno compromesso la partecipazione al campionato.
Dopo aver saltato quattro Gran Premi consecutivi, lo spagnolo era tornato in pista in Malesia con l’obiettivo di verificare le proprie condizioni. Il fine settimana sembrava aver offerto segnali incoraggianti, ma durante la gara i sintomi si sono ripresentati.
Mir ha iniziato ad accusare nuovamente vertigini e disturbi alla vista, una situazione che lo ha costretto ad abbandonare la corsa dopo appena nove giri.
Il ritorno dei problemi ha reso necessario un ulteriore periodo di riposo e accertamenti medici, rendendo improbabile la sua presenza in Qatar. La priorità di Honda resta il completo recupero del pilota, evitando un rientro anticipato che potrebbe comprometterne ulteriormente le condizioni.
Jake Dixon verso il ritorno in MotoGP dopo cinque anni
Per sostituire Mir, Honda avrebbe deciso di affidarsi a Jake Dixon, pilota britannico passato al Mondiale Superbike nel 2026.
Il trentenne conosce già la classe regina grazie alle due partecipazioni disputate nel 2021 con il team Petronas SRT, quando venne chiamato a sostituire l’infortunato Franco Morbidelli.
In quell’occasione prese parte ai Gran Premi di Gran Bretagna e Aragona, senza riuscire a conquistare punti.
Dopo una lunga esperienza in Moto2, Dixon ha intrapreso una nuova fase della propria carriera nel Mondiale Superbike con Honda. La sua prima stagione è stata tuttavia condizionata da un infortunio al polso durante la preparazione invernale, che lo ha costretto a saltare diversi appuntamenti.
L’eventuale partecipazione al Gran Premio del Qatar gli offrirebbe quindi l’opportunità di tornare in MotoGP a cinque anni dall’ultima apparizione, questa volta in sella alla RC213V della squadra ufficiale.
Qatar, aumentano le assenze sulla griglia
La situazione di Mir si inserisce in un fine settimana già caratterizzato da numerose defezioni.
Yamaha ha deciso di non partecipare alla gara per motivi di sicurezza legati alle tensioni in Medio Oriente, rinunciando a schierare sia le moto ufficiali sia quelle del team Pramac.
Saranno quindi assenti Fabio Quartararo, Alex Rins, Jack Miller e Augusto Fernandez, quest’ultimo inizialmente indicato come sostituto dell’infortunato Toprak Razgatlioglu.
Anche Gresini dovrà fare i conti con l’assenza dei propri piloti titolari. Alex Marquez è reduce da un intervento chirurgico alla spalla destra, mentre Fermin Aldeguer sta recuperando da una frattura alla mano.
Restano inoltre da valutare le condizioni di Jorge Martin e Raul Fernandez, entrambi alle prese con problemi fisici.
In questo scenario, l’eventuale arrivo di Dixon permetterebbe almeno a Honda di mantenere due moto in pista, evitando di ridurre ulteriormente il numero dei partecipanti.
Per Joan Mir, invece, l’obiettivo è recuperare completamente prima di tornare alle competizioni. Honda attende gli sviluppi delle sue condizioni, mentre Jake Dixon potrebbe presto ricevere la conferma di un inatteso ritorno nella classe regina.

