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F1: Renault cambia in Alpine, una mossa strategica del CEO De Meo

Nel 2021 il team Renault F1 cambia nome diventando Alpine. Una delle prime mosse del nuovo CEO del colosso francese è quello di dare visibilità ad Alpine.

A guardare la carriera di De Meo, non è una decisione sorprendente. La sua esperienza prima in Alfa Romeo poi nel gruppo Volkswagen ha sempre mostrato come l’italiano sia particolarmente attento a sfruttare al meglio l’immagine del brand che va dirigere sfruttando al meglio le componenti interne.

Se quando era in Seat si è dovuto creare un brand sportivo da zero come Cupra, in Renault il lavoro è già per metà agevolato dalla presenza di Alpine. L’idea è quella di trasformare quest’ultima nella divisione sportiva del gruppo. Così come succede per AMG con Mercedes oggi protagonista con il logo sul team di F1, anche Alpine farà altrettanto.

Un’operazione agevolata dalla struttura già esistente del team che da anni corre nella massima serie e dalla decisione di avere un tetto di budget che tiene i costi dell’operazione accettabili. De Meo parte dalla concezione che l’equazione che le corse aiutano a vendere auto dal piglio sportivo.

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Una legge che per Ferrari vale da sempre, che ne ha costruito il mito. Oggi in Formula 1 oltre al team di Maranello, ci sono anche Alfa Romeo, AMG-Mercedes e nel prossimo futuro Aston Martin. Una parco di concorrenti che darà lustro a prestigio ad Alpine.

Ma non tutto nasce nel migliore degli auspici. Più di una critica interna si è levata per la scelta di sacrificare Renault. Dopo anni passati a recuperare terreno e di investimenti per consolidare l’immagine tecnologica di Renault in Formula 1, passare la mano significa un po buttare tutto al secchio.

De Meo è convinto che il brand Renault come immagine di colosso tecnologico industriale sia abbastanza forte e consolidata dalla sua storia lunga 120 anni che non avrà da soffrire da questa decisione. Inoltre non basta avere un nome diverso del team. Come la storia stessa insegna, una delle operazioni meglio riuscite, la Renault Clio Williams, non era solo un operazione di immagine. La piccola bomba beneficiava dell’apporto dell’esperienza Williams nelle corse per definire le caratteristiche tecniche di un modello che è diventato un icona storica.

Alpine deve creare una gamma di veicoli derivati dalla produzione Renault per cui vale la pena che il cliente ne voglia una e sia disposto a spendere anche più denaro per avere una vettura che sfrutta al meglio la tecnologia derivante dal mondo delle corse.

Inoltre c’è la questione testimonial. Come Alfa Romeo dimostra ci sono piloti come Kimi Raikkonen che hanno tanta fama da rappresentare un brand a se stante. Una passione da parte dei tifosi che consente a chi paga lo stipendio di sfruttare al massimo la sua immagine. Oggi Renault ha sotto contratto Fernando Alonso. Il campione spagnolo correrà per Alpine nella prossima stagione. Sfruttare al massimo la sua immagine, porterebbe a recuperare parte dell’investimento sullo stipendio del pilota spagnolo. Bisogna solo capire se Alonso ha lo stesso appeal emotivo nei confronti degli acquirenti come Raikkonen e consorte.

Daniele Amore

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