Nonostante tutte le difficoltà del 2020, anche quest’anno si è svolta la 24h di Le Mans, spostata per le note vicende legate al Covid-19 in Settembre si è svolta spettacolare come sempre.
La vittoria è andata come nelle previsioni alla Toyota #8 condotta dall’equipaggio Buemi, Nakajima e Hartley. La gemella TS050 del Gazoo Racing si è dovuta accontentare della terza posizione. L’equipaggio Kobayashi, Lopez e Conwey hanno chiuso alle spalle della Rebellion R13 condotta da Senna, Nato e Menzes, per un problema tecnico che li ha tenuti fermi ai box bella prima parte di gara. La LMP1 #7 ha accumulato tanti giri di ritardo da essere estromessa per la vittoria fin dalle prime battute della corsa.
A vincere nella categoria LMP2 la United Autosports, mentre nelle due categorie riservate alle vetture GT si sono imposte due Aston Martin. Il risultato della 24h ed i doppi punti che assegna mette in condizioni i due equipaggi della Toyota di lottare per il titolo mondiale WEC nella 8h del Bahrein.
Se nella LMP1 era tutto già scritto, o quasi, nella LMP2 il team composto da Philip Hanson, Filipe Albuquerque e Paul Di Resta ha dovuto lottare recuperando una brutta partenza. In seconda posizione l’equipaggio Vergne, Jensen e Rusinov del team G-Drive Racing ed in terza terza posizione con la Panis Racing, l’equipaggio Jamin, Canal e Vaxiviére.
In GTE-Pro dominio dell’Aston Martin Tincknell, Martin e Lynn condotta da con un vantaggio risicato come succede spesso in questa categoria rispetto all’equipaggio Pier Guidi, Calado e Serra. Peccato per l’altra Ferrari della AF corse costretta ai box per un problema ai freni. Terza l’altra Aston Martin Vantage guidata da Sorensens, Thiim e Westbrook. Nella categoria GTE-Am ancora una vittoria dell’Aston Martin del team TF Sport condotta dall’equipagggio Yoluc, Adam ed Eastwood.
Daniele Amore
