Non è stato il weekend che Toprak Razgatlioglu avrebbe voluto vivere a Silverstone. Il campione del mondo Superbike ha concluso il Gran Premio di Gran Bretagna in mezzo alle due Yamaha di Augusto Fernandez e alla KTM di Pol Espargaro, al termine di un duello combattuto fino alla bandiera a scacchi. Una battaglia spettacolare per le posizioni, ma che non ha soddisfatto il pilota turco.
«Per me non è stato divertente, perché non sono riuscito a batterlo!», ha ammesso Razgatlioglu riferendosi al confronto con Espargaro.
Negli ultimi giri il pilota KTM è riuscito a difendersi chiudendo sistematicamente l’interno delle curve. Una situazione che Toprak considera comunque normale in una sfida ravvicinata.
«In alcuni settori ero più veloce io, in altri lui, soprattutto sul rettilineo posteriore. Alla chicane ho provato ad attaccarlo, ma era troppo lontano per poterlo superare. Abbiamo finito molto vicini, ma per me è stata una gara molto difficile».
Il distacco dalla vetta
A rendere ancora più complicata la giornata di Razgatlioglu è stato il distacco dalla testa della gara. Il terzetto ha infatti tagliato il traguardo con oltre 40 secondi di ritardo dal vincitore Raul Fernandez.
Il pilota turco ha inoltre chiuso a più di dieci secondi dal compagno di squadra Jack Miller, dodicesimo e miglior pilota Yamaha al traguardo dopo la penalizzazione inflitta a Fabio Quartararo.
Ma per Razgatlioglu il risultato di Silverstone rappresenta soprattutto un’importante occasione di apprendimento.
«Devo imparare questo stile»
Il problema principale, secondo Toprak, riguarda il modo di affrontare le curve lunghe e veloci del circuito britannico. Un aspetto nel quale il suo stile di guida, sviluppato negli anni in Superbike, deve ancora adattarsi completamente alla MotoGP.
«Dobbiamo imparare ancora molto. Su questa pista, con le curve lunghe, bisogna aspettare di più prima di trovare il momento giusto per rialzare la moto. Per me è molto difficile, perché guido ancora con lo stile della Superbike».
Al contrario, Razgatlioglu si sente più a suo agio nelle curve lente, dove è necessario frenare profondamente e poi rialzare rapidamente la moto.
«Nelle curve lente, dove ti fermi e poi rialzi la moto, vado molto meglio. Ma devo imparare anche questo stile, perché l’anno prossimo tornerò a correre su questa pista».
Lo sguardo è già ad Aragón
Nonostante il risultato deludente, Toprak preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi emersi durante il fine settimana.
«Per me è stata una brutta gara, ma sono concentrato su quello che ho imparato. È molto importante, perché l’anno prossimo tutto sarà diverso, con moto e pneumatici differenti. Devo riuscire a combinare il mio stile di guida con il comportamento della moto e delle gomme Pirelli».
Il prossimo banco di prova sarà Aragón, un circuito che sulla carta potrebbe presentare difficoltà simili per il pilota turco.
«Anche Aragón sembra una pista molto difficile per il mio stile. Con la Superbike abbiamo disputato delle ottime gare, ma vedremo cosa riusciremo a fare con la MotoGP e questi pneumatici».
Per Razgatlioglu, dunque, Silverstone non è soltanto una gara da dimenticare. È soprattutto un’altra tappa nel lungo processo di adattamento alla MotoGP, dove il talento del campione Superbike deve ancora trovare il giusto equilibrio con una moto, uno stile e pneumatici completamente nuovi.

