Il team ROWE porta al trionfo la Porsche alla 24 Ore di Spa dopo una gara ricca di colpi di scena e segnata dal classico meteo autunnale delle ardenne, ovvero freddo e pioggia a volontà. La gara si è svolta senza la cornice di pubblico che negli anni passati ha accompagnato questa maratona di 24 ore sul celebre tracciato belga e fino all’ultima ora l’esito finale è stato incerto, tanto che l’equipaggio della ROWE Racing #98 di Nick Tandy, Earl Bamber e Laurens Vanthoor hanno agguantato la testa della corsa solamente nel corso dell’ultima ora.
Una vittoria quasi miracolosa visto che fino a 2/3 della corsa la Porsche si trovava nella parte bassa della top-10 ma è uscita indenne sia dal meteo pazzo che dalle innumerevoli neutralizzazioni della gara, tanto che allo scoccare della 22° ora si trovava già nella parte della classifica a lottare per la vittoria contro le Audi di Attempto Racing e Sainteloc e le due Ferrari di AF Corse e SMP Racing.
La vittoria sembrava nelle mani della Attempto Racing che abilmente stava controllando la gara nonostante la pioggia sempre più intensa. Frederic Vervisch ha consegnato la vettura a Patric Niederhauser con due ore di tempo rimasto sul cronometro, dando al pilota svizzero un vantaggio di sette secondi sulla vettura Sainteloc di Dorian Boccolacci.
Dietro di loro, però, Tandy stava tenendo un ritmo indiavolato. Con 90 minuti rimanenti il pilota britannico ha messo superato il ferrarista Alessandro Pier Guidi balzando al terzo posto e ha iniziato a colmare giro dopo giro il gap su Boccolacci.
Una neutralizzazione a 75 minuti dalla fine si è rivelata cruciale. Tutti i leader si sono fermati ai box, ma la Porsche ROWE ha scelto di rimanere fuori, passando al comando. Con la safety car ora in pista questo vantaggio doveva rivelarsi cruciale.
La 24 Ore di Spa non è era ancora vinta poiché Tandy è stato costretto a difendersi da due ripartenze su pneumatici più usurati. L’ultima bandiera verde della giornata a poco più di 35 minuti rimanenti, ha di fatto trasformato una 24 ore in una gara sprint e mentre Tandy entrò anticipatamente ai box, Niederhauser si avvicinò pericolosamente.
Il pilota svizzero ha iniziato a colmare il gap portandosi a meno di due secondi dal leader a pochi passaggi dalla fine, dove la Porsche ha iniziato ad accusare un problema al cambio, tanto che la vettura tedesca perdeva olio dalla trasmissione. Ed è stato questo problema che ha permesso alla Porsche di rimanere al comando e ha impedito alla Audi del team Attempto di tentare un attacco finale.
La Porsche ha bissato il successo dello scorso anno grazie al lavoro perfetto di tutto l’equipaggio ROWE: Bamber ha guidato per quasi 9 ore in totale mentre l’esperienza cruciale di Vanthoor è stata preziosa per tutta la squadra. Spa si dimostra terreno fertile per la ROWE che ottiene la sua seconda vittoria assoluta e il quarto podio in cinque anni.
Terza, dietro all’Audi della Attempto, troviamo un’altra vettura di Stoccarda: Dinamic Motorsport porta sul gradino più basso del podio la sua Porsche dopo un duello con la Ferrari #51 di Pier Guidi. Quest’ultima è poi scivolata indietro di un’altra posizione a vantaggio di un’altra Porsche, quella della GPX Racing.
In classe Pro-Am successo della Lambo #77 della Barwell Motorsport che ha battuto due degni avversari come la Ferrari #93 Sky Tempesta Racing e la Aston Martin #188 di Garage 59.
HRT ha ottenuto gli onori della Silver Cup grazie alla vittoria della Mercedes #5 davanti alla vettura gemella #84 della HTP. La Lamborghini della Orange1 FFF Racing ha completato il podio
In classe AM trionfo della Benley #108 della CMR affidata a Clément Mateu, Romano Ricci, Stéphane Tribaudini e Stéphane Lémeret con quest’ultimo che ha festeggiato la sua seconda vittoria di classe nelle Ardenne dopo aver trionfato in Pro-Am nel 2015.
QUI i risultati completi
