Ultimi articoli

Haas condanna Mazepin dopo il video su Instagram

Il video di Nikita Mazepin in una sua storia su Instagram, ha sollevato numerose polemiche arrivando anche all’appiedamento da parte della Haas del neo ingaggiato pilota russo. Il team americano ha fatto sapere che la questione verrà risolta internamente nel team e ha definito ripugnante il comportamento del russo.

Ma cosa è successo? Martedì sera sull’account instagram di Mazepin era apparso un video dove lui era in auto, in qualità di passeggero, assieme ad un suo amico che guidava e ad una ragazza nei sedili posteriori. Ad un certo punto Mazepin si gira e con la mano palpa il seno della donzella che prima si lecca un dito e poi, accorgendosi di essere ripresa, copre la telecamera.

Il video è sparito dalla pagina di Mazepin ma è facilmente reperibile in rete. La Haas ha condannato pesantemente la condotta del loro futuro pilota che l’anno prossimo farà coppia con Mick Schumacher.

“Haas F1 Team non perdona il comportamento di Nikita Mazepin nel video recentemente pubblicato sui suoi social media”, si legge nel comunicato.“Inoltre, il fatto stesso che il video sia stato pubblicato sui social media è ripugnante anche per la Haas stessa. La questione viene affrontata internamente e al momento non verrà fatta alcuna ulteriore osservazione.”

Mazepin ha seguito la dichiarazione di Haas postando un messaggio su Twitter scusandosi per le sue azioni.

“Vorrei scusarmi per le mie recenti azioni pubblicate sui social media”, ha detto Mazepin. “Mi dispiace per l’offesa che ho giustamente causato e per l’imbarazzo che ho portato al Team Haas F1. Devo mantenere uno standard più elevato come pilota di Formula 1 e riconosco di aver deluso me stesso e molte persone. Prometto che imparerò da questo.”

Il politically correct ci sta uccidendo e nonostante sia stata la stessa amica di Mazepin a smorzare i toni e a rivendicare che quella non era affatto una molestia e che tutto aveva toni scherzosi e leggeri, sono subito partite le indignazioni dei soliti puritani buonisti, le prese di distanza da parte del suo team ed è stata lanciata anche una petizione per escludere Mazepin dalla Formula 1. Oltre a svariate accuse di sessismo.

Davvero quello del 2020 è un mondo dove si critica Verstappen per aver spintonato Ocon o aver dato del “mongolo” a Stroll, ma non si fa una piega se si va a correre in Paesi dove i diritti umani non sono uguali per tutti e dove le donne, nel 2020, sono trattate peggio di una pezza da piedi? Ah ma forse in questo caso la potenza dei soldi fa passare in secondo piano il fatto che donne vengano lapidate in piazza.

Nel motorsport di rilievo, dove il denaro scorre a fiumi, le belle donne ci sono sempre state. Hunt si faceva ritrarre con le ragazze in topless, Peterson e Andretti firmavano autografi sui seni delle ragazze e la cosa era gradita. Berger e Alesi palpavano le grazie di mezzo paddock e nessuna ha mai gridato alla molestia. Ma cosa pensate che succeda nei lussuosi yacht ormeggiati a Montecarlo quando la Formula 1 spegne i motori a fine sessione? Di sicuro non si gioca ne a briscola ne a risiko e questo succede dalla notte dei tempi.

Basta con questa falsa ipocrisia e questo falso buonismo, siamo stati anche noi giovani e un’episodio simile lo abbiamo vissuto almeno una volta tutti noi.

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.